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Super-Alimenti per il Cervello

alimenti per il cervelloIl cervello è il vero e proprio direttore d’orchestra del corpo, controlla infatti tutte le funzioni del nostro organismo.

Ecco perché è importante introdurre nella propria alimentazione cibi che possano proteggerlo da eventuali danni ed essere benefici per il suo corretto funzionamento.

Vi presentiamo alcuni degli alimenti consigliati per chi vuole mantenere il proprio cervello giovane e in forma:

Spinaci
Gli spinaci sono una verdura ricca di proprietà in grado di proteggere le cellule nervose dagli effetti dell’invecchiamento. Negli spinaci sono presenti in diverse quantità vitamine e sali minerali ma è in particolare la vitamina K che contribuisce al giusto equilibrio di cervello e sistema nervoso oltre che alla coagulazione del sangue in caso di ferite.

Mirtilli
Questi frutti di bosco contengono delle sostanze nutritive dette proantocianidine che proteggono il cervello dall’effetto delle tossine ambientali e sono in grado di diminuire l’attività dei radicali liberi. Le proantocianidine presenti nel mirtillo sono più concentrate ed efficaci delle vitamine C ed E e aiutano anche in caso di perdita di memoria o declino delle abilità motorie. Questi frutti hanno poi azione antinfiammatoria.

Uva
Uva, succo d’uva e vino rosso proteggono il cervello dall’Alzaheimer. Il segreto di questo frutto si chiama resveratrolo, antiossidante particolarmente benefico per le cellule cerebrali dato che, tra le altre cose, le protegge dall’effetto dei radicali liberi. Le uve rosse sono quelle più ricche di resveratrolo.

Alimenti ricchi di Omega 3 (salmone selvatico, noci, semi di lino e semi di canapa).
Si tratta di 4 diversi alimenti ma tutti accomunati dalla preziosa ricchezza di Omega 3. Il cervello, composto per il 60% da grassi, ha bisogno di grassi sani per ridurre le infiammazioni ed essere in grado di proteggersi dalle sostanze nocive. Ecco perché gli acidi grassi Omega 3 che si trovano in salmone selvatico, noci, semi di lino e semi di canapa aiutano a ridurre le infiammazioni, sostenere le funzioni celebrali e migliorare la memoria. Per quanto riguarda il salmone è importante che sia selvatico in quanto in quelli di allevamento sono stati riscontrati alti livelli di mercurio, sostanza molto pericolosa per il cervello e non solo…

Pomodori
Ne abbiamo parlato più volte, i pomodori contengono il famoso licopene e ormai numerose ricerche hanno dimostrato che chi consuma quotidianamente questa sostanza ha ricordi più nitidi e funzioni celebrali migliori. Il licopene è molto presente anche nell’anguria.

The
Le persone che bevono due o più tazze di tè al giorno hanno meno probabilità di sviluppare il morbo di Parkinson.
(leggi l’articolo completo su http://www.freshplaza.it/news_detail.asp?id=52732)

Salute, messo a punto il Menu Perfetto

il menù perfettoSono serviti anni di analisi, ma finalmente gli scienziati della Leatherhead Food Research, un’associazione britannica indipendente, sono riusciti a mettere a punto il menu perfetto per mantenersi in salute. Per farlo gli esperti si sono basati sui cosiddetti “claim”, le indicazioni dei benefici per la salute che possono essere riportate sulle confezioni dei prodotti alimentari. Un esempio? “Aiuta a tenere sotto controllo i livelli di colesterolo”.

L’analisi non si è fidata ciecamente di quanto riportato sulle confezioni. Dopo aver raccolto più di 4.000 claim diversi i ricercatori hanno selezionato quelli che sono supportati da prove scientifiche dei benefici associati agli alimenti, riducendone il numero a 222. Combinando i cibi ai quali aziende produttrici e catene di distribuzione associano questi claim gli scienziati hanno elaborato “il menu più salutare che sia mai stato proposto”, ricco di omega 3 utili contro il colesterolo e di folati preziosi per il sistema nervoso.

Oltre a contenere cibi salutari da distribuire fra i pasti principali, il menu prevede anche la possibilità di spuntini a base di alimenti altrettanto benefici per la salute e promette di non essere noioso, ma goloso e saporito.
Paul Berryman, direttore esecutivo della Leatherhead, ha dichiarato:

Abbiamo anche dimostrato che i cibi salutari non sono per forza noiosi. Abbiamo effettuato migliaia di assaggi all’anno con i consumatori e c’è una cosa che è chiara. Non importa quanto sia sano, se il cibo non è buono non lo compreranno.

Di seguito i piatti principali del menu

  • si parte da una entrée composta da salmone (fresco o affumicato) accompagnato da un pane integrale con alta quantità di cereali e servito con un’insalatina condita con olio d’oliva; si passa poi a un piatto forte contenente pollo e lenticchie, accompagnate da verdure miste cotte; si chiude con un dessert di budino di yogurt ricoperto da noci e caramello dolcificato. In aggiunta, per placare i languorini del fuori pasto, si suggeriscono, tra gli altri: cioccolata calda, frutta secca, frutti di bosco, ma anche 2 litri di acqua al dì. Secondo i ricercatori che hanno composto il menu ogni singolo ingrediente sarebbe nella lista per un motivo preciso: dal salmone ricco di Omega 3 per tenere sotto controllo il colesterolo, al pane integrale contenente acido folico utile per cervello e donne incinte, alle proteine del pollo per la massa muscolare, all’acido pantotenico che si trova nelle lenticchie e aiuta a ridurre stanchezza e stress.

    UNA RISPOSTA MEDITERRANEA – Anche se i ricercatori inglesi lo definiscono il menu più sano al mondo, non bisogna dimenticare le nostre origini mediterranee, come ricorda Andrea Ghiselli, nutrizionista e ricercatore dell’Inran (Istituto nazionale ricerca alimenti e nutrizione): «Noi seguiamo un’alimentazione che è fatta di vegetali, che attinge per il 60 per cento l’energia dai carboidrati provenienti da cereali, facciamo largo uso di frutta e verdure fresche: ricordiamoci che possiamo fare un pasto altrettanto sano e buono utilizzando alimenti di casa nostra. Un esempio: gli Omega 3 sono contenuti nel salmone ma anche nella sardina o nel tonno». Attenzione, comunque, agli annunci troppo eclatanti, commenta ancora Ghiselli, ricordando che «non esiste il menu ideale. Esiste l’alimentazione ideale, fatta con qualsiasi elemento abbiamo a disposizione».

Gli Omega 3 per Accelerare il Metabolismo e Prevenire Ictus e Infarto

alimenti ricchi di Omega 3Fare scorta di Omega 3 è un’ottima soluzione per restare magra e curare la nostra salute. Questi grassi buoni tonificano cuore e circolo e accelerano il metabolismo. Il sovrappeso si associa all’aumento del rischio di sviluppare alcune patologie, in primo luogo quelle cardiovascolari. Spesso infatti le persone in sovrappeso o con una dieta sregolata, ricca di grassi e zuccheri, registrano livelli ematici di colesterolo e trigliceridi tropppo elevati, prima causa di disturbi come l’aterosclerosi, anticamera di ictus e infarto.

Per fortuna in natura ci sono i famosi Omega 3, grassi insaturi a catena lunga che, tra le altre numerose proprietà, vantano anche quelle di essere in grado di ridurre la quantità di lipidi circolanti a livello sanguigno, tenendo così pulite vene e arterie e migliorando l’ossigenazione dei tessuti.

Gli Omega 3 hanno infinite proprietà, migliorano la produzione di energia, migliorano la salute di pelle, capelli e unghie; riducono i segni dell’invecchiamento, migliorano la risposta allo stress, combattono gli effetti del diabete; migliorano il sonno; riducono i sintomi delle allergie.

Ben rappresentati anche nel regno vegetale, gli Omega 3 sono contenuti ad esempio nelle noci, nei semi di lino, nei semi di CHIA e in molti oli, abbondano soprattutto nel pesce. Un recento studio spagnolo, condotto presso l’Università dell’Almeria e pubblicato sul “Journal of Food Composition and Analysis”, ha segnalato tra i pesci più ricchi di Omega 3 le alici (o acciughe).

(Fonte www.mondobenessereblog.com)

Frutta Secca contro lo Stress

Tutti la conoscono e in molti la mangiano, ma in pochi sanno che la frutta secca è un vero toccasana per la salute. Noci, mandorle, pistacchi, anacardi e nocciole, infatti, fanno bene non solo a cuore e arterie, ma anche alla pelle, che ci guadagna in elasticità e luminosità. E migliorano il benessere mentale, combattendo ansia e stress.

A mettere in evidenza le proprietà salutari della frutta secca sono due studi, recentemente pubblicati su Nutrition Research e sul Journal of the American College of Nutrition, da cui emerge che un’alimentazione basata sul consumo quotidiano di noci e simili è caratterizzata da un apporto maggiore di fibre e grassi buoni e da livelli più contenuti di carboidrati e colesterolo rispetto ad altri regimi dietetici. Dunque chi li sgranocchia abitualmente è più protetto da sovrappeso, ipertensione e diabete.

Le noci, in particolare, grazie agli alti livelli di Omega3 e Omega6, oltre a essere la principale difesa per cuore, arterie e neuroni, rendono la pelle morbida e i capelli lucenti. Il triptofano di cui sono ricche, inoltre, migliora la qualità del sonno e dell’umore. Le mandorle, invece, grazie a vitamina E, magnesio e potassio prevengono colesterolo e ipertensione, difendono da stress e ansia e facilitano il sonno. Consumate regolarmente mantengono la pelle elastica e i capelli sani.

I fitosteroli, i flavonoidi e le vitamine A ed E delle nocciole prevengono l’invecchiamento cellulare, i disturbi cardiovascolari e migliorano la salute della pelle, mentre gli anacardi, ricchi di magnesio, migliorano la reattività allo stress e difendono dal diabete di tipo 2. Infine i pistacchi, con il più alto quantitativo di potassio e vitamina A, combattono stress e insonnia e aiutano a mantenere la pelle elastica. Grazie alla tiamina, poi, sono un toccasana per il buonumore.

Via libera quindi al consumo di frutta secca. Attenzione però a non esagerare: la giusta quantità si aggira intorno ai 40 grammi al giorno. Ed è meglio consumarla lontano dai pasti: poiché è molto energetica – 100 grammi apportano circa 600 calorie – l’ideale è mangiarla a colazione o durante gli spuntini di metà mattina o metà pomeriggio, come energia di “pronto utilizzo”.

(Fonte www.freshplaza.it)

Grassi Saturi e Insaturi, consigli per la Dieta

Sapete la differenza tra grassi saturi e grassi insaturi? Non sono la stessa cosa. Avere un’alimentazione bilanciata non significa non assumere cibi grassi. Come per il colesterolo, anche qui possiamo fare una differenza tra buoni e cattivi. Quindi se il vostro obiettivo non è perdere peso (o non solo), ma anche tenere bassa la pressione e quel killer invisibile che mette a dura prova la pulizia delle vostre arterie non dovete fare altro che accendere la vostra attenzione su quale tipo di grasso state consumando. La dieta non è solo una questione di abitudine o di peso, ma anche di salute. Perché sia fonte di benessere è importante che ci siano alcune nozioni di teoria. Ecco quindi in cosa si differenziano i grassi saturi da quelli insaturi.

I grassi saturi

I grassi saturi fanno male al nostro corpo e vanno assunti con moderazione in quanto contribuiscono, insieme al colesterolo, ad aumentare il rischio di malattie cardiovascolari. Non dovete escluderli completamente dalla dieta, ma starne molto attenti al consumo: non devono superare il 7 percento del fabbisogno quotidiana. Quali sono i cibi che contengono grassi saturi? Latticini, formaggi, margarine, frattaglie, carne rossa, insaccati, frittura di qualsiasi tipo, succhi di frutta industriali, bibite e tutti quei prodotti pronti ad alto indice glicemico. Il burro, nonostante sia molto calorico (758 calorie per ogni 100g di prodotto) è il grasso più digeribile e meno pericoloso. Certo, è meglio non esagerare con le dosi.

I grassi insaturi

I grassi insaturi, invece, hanno effetti benefici sull’organismo perché possono contribuire a ridurre i livelli plasmatici di colesterolo: sono contenuti negli oli vegetali, nei grassi del pesce, nelle noci e nelle nocciole. Ma c’è di più. Secondo uno studio, pubblicato sull’American Journal of Clinical Nutrition nel maggio di quest’anno, una riduzione del 5% dell’apporto calorico fornito da grassi saturi, sostituiti con altrettanti grassi insaturi a lunga catena (sia omega-3 sia omega-6, contenuti rispettivamente nei grassi del pesce e nell’olio di semi) avrebbe risultati sorprendenti sulla salute delle persone, determinando una diminuzione della colesterolemia (ovvero del livello di colesterolo nel sangue) e una conseguente riduzione pari al 10-15% circa del rischio di sviluppare malattie cardiovascolari.

Quali sono i cibi da preferire?

Partendo dal presupposto che una dieta selettiva non è mai una scelta opportuna, è importante cercare di avere una dieta varia e al tempo stesso molto equilibrata. Ci sono quindi dei cibi che è meglio favorire, a scapito di quelli che abbiamo elencato nel paragrafo dei grassi saturi. È bene consumare tanta frutta e verdura, stando attenti all’indice glicemico, gli oli vegetali crudi, come quello d’oliva, l’olio di pesce e il pesce stesso (possibilmente non fritta, ma alla brace, al forno, in padella o in umido), la carne magra bianca (tacchino e pollo senza pelle), lo yogurt naturale, il pane e i cereali complessi, possibilmente integrali.

(fonte dieta.pourfemme.it)

Alimentazione Antiaging: contro le Rughe Papaya e Cereali Integrali

L’invecchiamento si può combattere a tavola, con un’alimentazione, che comprenda fonti di antiossidanti, che proteggano l’organismo dai radicali liberi e cibi che agiscano sugli equilibri ormonali, nella maniera giusta.

Anche alcune malattie degenerative si possono combattere con un’alimentazione giusta, soprattutto alcune patologie, come quelle cardio-vascolari e le infiammazioni croniche.

Il quantitativo di calorie dovrà essere contenuto, di circa il 20% in meno al giorno, modulando l’apporto di macronutrienti.

L’apporto dei carboidrati dovrà privilegiare quelli ricchi in fibra, con basso contenuto di amido, a basso indice glicemico. Le proteine dovranno essere consumate prima dei carboidrati, per massimizzare l’azione di glucagone.

Le proteine verranno assunte attraverso le carni bianche, mentre i lipidi possono essere assunti attraverso l’assunzione di omega-3 ed omega-6.

Regole da seguire contro l’invecchiamento: limitare il consumo di glucosio, e quindi della glicazione. Questo processo determina la rigidità e la perdita di elasticità dei tessuti, l’ispessimento delle pareti dei capillari e l’opacizzazione del cristallino.

Eliminiamo le patatine fritte, gli snack, le patate ed in generale tutti i cibi ricchi di carboidrati ,ma poveri in fibre. Questi cibi aumentano la produzione di insulina, e quindi il livello di zucchero nel flusso sanguigno.

Evitare i cibi che comportano tempi di cottura lunghi, come stufati e cibi che devono cuocere ad alte temperature, come le fritture; perché le proteine presenti favoriscono la glicazione.

Quali alimenti inserire nella dieta anti invecchiamento: il licopene è un antiossidante di cui è ricco il pomodoro, che oltre a contrastare l’azione dei radicali liberi, riduce il rischio del cancro alla prostata nell’uomo ed apporta benefici anche sulle cellule mammarie. Anche cotto, il pomodoro aumenta il suo contenuto di licopene.

Frutta per non invecchiare: gli agrumi, sono ricchi di vitamina C, che potenzia l’azione immunitaria, inoltre incide sul livello di colesterolo, sulla pressione arteriosa. Grazie alla vitamina C la pelle riesce a formare collagene, proteina che dona elasticità alla pelle.

La papaya ha proprietà digestive, l’uva che contiene resveratrolo, un antiaging naturale che agisce contro la cataratta e rinforza le ossa. E quindi anche un sì deciso al vino rosso.

Un alleato della pelle, olio extra vergine d’oliva: l’olio extravergine d’oliva contiene vitamina E, acido oleico, e squalene. Lo squalene ha un’attività emolliente e lenitiva, sebo restitutiva e protettiva. L’acido oleico ha invece un’azione idratante. Il migliore amico della nostra pelle e del nostro make up naturale è proprio l’olio.

La vitamina E si trova anche nelle noci, che possiamo consumare prima del pranzo, così da apportare un senso di sazietà, uova, ricche di selenio,pollame e pesce, soprattutto pesce azzurro che contiene omega 3 ed omega 6, fonte di energia per il nostro organismo.

Bevande: bere tè verde, che contiene catechine, ed Egcg che potenzia le difese immunitarie e diminuisce i danni cellulari. Inoltre sono consigliati un paio di bicchieri di acqua prima di pranzare.

La dieta antiaging è una dieta ipocalorica, che stimola i geni della longevità, frutta, verdura e fibra, per l’azione antiossidante, stimolo del sistema immunitario ed ormonale. Lo Yogurt e la  soia per contrastare il calo ormonale, i cereali integrali per favoriscono la metilazione e contrastare la glicazione.

(Fonte oknotizie.virgilio.it)

Cibi che possono Ridurre gli Stati Depressivi

Stress causato da carichi di lavoro pesanti può favorire l’insorgere della depressione.
Di conseguenza ci si sente tristi, spesso stanchi a causa anche dei disturbi del sonno.

Si può superare la depressione con l’uso di farmaci, con la psicoterapia ma anche in maniera più sana aumentando i nutrienti del cervello.

Ecco 5 alimenti che possono ridurre la depressione secondo NaturalNews:

L’olio di pesce
Sulla base di uno studio del 2002, presentato all’Archives of General psichiatry, si suggerisce che le persone depresse spesso siano carenti di alcuni acidi grassi noti come EPA fondamentali per l’organismo.
L’olio di pesce è ricco di acidi grassi omega-3 che possono aumentare gli Epa nel corpo. Non li troviamo solo nelle noci ma anche nei semi di lino, nel salmone o nel tonno.

Il riso integrale
Il riso integrale è ricco di vitamina B1, vitamina B3, e acido folico. Contiene molti minerali necessari al corpo, è ricco di fibre che migliorano la peristalsi intestinali e abbassa il colesterolo.

Lievito
Il lievito contiene vitamine B1, B2, B3, 16 aminoacidi e 14 minerali. Gli aminoacidi sono essenziali per il sistema nervoso.

Farina d’avena
La farina d’avena contiene acido folico, acido pantotenico e la vitamina B6 e B1, che può aiutare a ridurre il colesterolo, lenire e controllare lo stato d’animo del tratto digestivo.

Il cavolo
Il cavolo contiene vitamina C e acido folico. Mangiare cavolo può prevenire lo stress, infezioni e malattie cardiache, così come molti tipi di cancro, secondo l’American Association for Cancer Research.

Fare movimento la mattina con il sole
Il sole del mattino è un potente farmaco per curare la depressione

Impegnarsi in un regolare esercizio fisico almeno tre volte la settimana
Fare sport aiuta il controllo dell’umore e del pensiero in modo positivo

Guardare uno spettacolo comico
Ridere per uno spettacolo divertente è una buona medicina per la depressione. (fonte oknotizie.virgilio.it)

Dieta per la Fertilità Maschile: tutti i cibi da mangiare

Esiste anche una dieta per la fertilità maschile. Si tratta di portare avanti un’alimentazione corretta, che consente di produrre degli spermatozoi di più alta qualità, in modo da assicurarsi anche più opportunità di riproduzione. Il segreto della dieta per favorire la fertilità degli uomini consiste nell’assicurare all’organismo i grassi di cui esso ha bisogno. Ma bisogna distinguere fra i generi di grassi. In particolare, per migliorare lo stato di salute generale e la capacità riproduttiva, sono adatti i grassi polinsaturi omega 3, i quali sono contenuti in differenti alimenti.

Per assumere i tre grammi giornalieri di Omega 3 raccomandati per il fabbisogno giornaliero, il miglior modo è quello di consumare gli alimenti che li contengono come i cereali, i legumi, in particolare i ceci, la frutta secca, come noci, arachidi, pistacchi o mandorle e l’olio di lino e altri oli vegetali, ma l’alimento vegetale che contiene il più alto tenore di acidi grassi omega 3 sono i semi di CHIA.

Sulla relazione che intercorre fra la dieta e la fertilità maschile è stata svolta di recente una specifica ricerca, portata avanti dagli esperti del Massachusetts General Hospital e della Harvard Medical School. Sono stati coinvolti nello studio 99 uomini, i quali sono stati divisi in tre gruppi in base alla quantità di grassi assunti. Di tutti e tre i gruppi di soggetti presi in considerazione si è provveduto a misurare la quantità di spermatozoi. I risultati sono stati piuttosto evidenti: gli uomini che consumavano più grassi, che non erano omega 3, potevano contare su una quantità e su una concentrazione di spermatozoi inferiore rispetto invece a chi si era nutrito di meno grassi.

Gli omega 3, essenziali per assicurare la fertilità maschile, sono contenuti in particolare in alcuni tipi di pesce, come la trota, le acciughe, il salmone, lo sgombro e il pesce spada. I grassi del pesce aiutano la nostra salute. Nello specifico gli omega 3 del pesce sono un toccasana contro le malattie cardiovascolari.

I legumi. Differenti sono anche i tipi di legumi che contengono i grassi polinsaturi omega 3: lenticchie, fagioli, piselli, ceci, soia e derivati.

I cereali e la frutta secca. I cereali, come germe di avena o germe di grano, contengono una certa quantità di omega 3, anche se le dosi non sono notevoli. Anche la frutta secca e, in particolare, noci, nocciole e mandorle possono dare il loro contributo all’apporto di grassi omega 3 per l’organismo.

L’olio e i semi di lino. L’olio di lino può essere utilizzato come condimento crudo da consumare con i legumi, le salse e le verdure. In alternativa si può consumare come integratore alimentare. I semi di lino possono costituire gli ingredienti per cereali e minestre, ma ricordiamoci di macinarli per bene, in modo che il nostro organismo possa assimilarli meglio.

I vegetali verdi. Una certa percentuale di omega 3, che portano benefici anche alle ossa, è contenuta anche nei vegetali verdi, come i broccoli, la lattuga, il cavolo e gli spinaci. Anche da questo punto di vista la verdura si dimostra un alimento da non trascurare nell’ambito del nostro regime alimentare. (fonte www.tantasalute.it)

Consigli per Abbassare il Colesterolo

Un tasso di colesterolo alto e l’essere golosi sono due concetti che non vanno d’accordo e spesso è difficile placare i propri desideri culinari e rispettare le rigide regole di un’alimentazione controllata. Nel post di oggi vi propongo alcuni accorgimenti per abbassare il colesterolo, da seguire a casa, al ristorante e quando andate a fare la spesa per non togliersi alcuni sfizi, ma non far alzare questo valore.

Se avete tendenza ad avere il colesterolo cattivo dovete eliminare i grassi di origine animale e questi si trovano nei formaggi, salumi, panna e burro. Cominciate dall’eliminare il burro. Anche per condire i vostri pasti meglio preferire l’olio che il burro. Condite o insaporite le vostre pietanze con olio di oliva, di colza, di soja, di girasole, ma evitate invece quello di palma, anche questo ricco di grassi. I grasi Omega3 tra i vari effetti benefici vantano quello di svolgere un’azione protettiva sull’apparato cardiovascolare.

Anche quando cucinate basta fare un pò di attenzione, evitando soffritti e condimenti esagerati. Preferite una cottura al vapore, o stufata, o al forno con poco olio, magari messo a crudo, aglio, limone e spezie. Evitate come detto sopra i latticini come il formaggio. Se siete dei grandi consumatori di yogurt, evitate quello greco perchè ricco di grassi saturi, animali. Evitate biscotti e altri dolci che spesso hanno grassi nascosti. Al ristorante, se siete degli abitudinari di pasti consumati fuori casa, ordinate riso o verdure, evitate patatine fritte e carne rossa. (fonte www.mondobenessereblog.com)

I Semi di Lino

Il lino è una piantina con bellissimi fiorellini azzurri originaria dei paesi mediterranei dalle importanti proprietà!
Sin dall’antichità è usato non solo come alimento,ma anche per le sue fibre che possono essere tessute.

I semi di colore bruno contengono grandi quantità di lignani, potenti anticancerogeni e costituiscono la più ricca fonte conosciuta di un acido grasso essenziale della famiglia degli omega-3: l’acido alfa-linolenico.
Questi acidi grassi insaturi vengono utilizzati per scopi strutturali: entrano nella composizione dei tessuti e servono alla costruzione dell’organismo. Sono definiti anche essenziali poiché non possono essere sintetizzati dall’organismo, a differenza di quelli saturi. Sono indispensabili per l’apparato circolatorio, per il sistema nervoso, per l’artrite ed il reumatismo, per la pelle e per il sistema immunitario.
Questi acidi sono considerati vitamine ai quali è stata attribuita la lettera F. Sono la fonte principale e pressoché unica di vit F. Contengono inoltre vitamine B1 e B2 , Vit E, sali minerali, sono ricchi di mucillagini utili per la prevenzione della stitichezza e come impacco, utili per catarro, tosse ed anche in caso di reumatismi.

Secondo i ricercatori dell’Università del Texas, ai fini di combattere e prevenire il tumore alla prostata, è utile aggiungere i semi di lino alle insalate, ai succhi di frutta, nel pane e nello yogurt.

L’olio che si ottiene dai semi dovrebbe essere di provenienza biologica e spremuto a freddo. Essendo un olio facilmente deteriorabile, va conservato al fresco, non deve essere tenuto alla luce o lasciato aperto a contatto dell’aria. Non deve mai essere cucinato, lo potete usare per condire l’insalata, o un cucchiaio a crudo nel minestrone, ma il modo migliore è assumerne un cucchiaio prima di mangiare.

L’assunzione quotidiana di 1cucchiaio di olio di lino ci fornisce l’apporto giornaliero di acidi grassi insaturi (omega3), che il nostro organismo non può produrre da solo.

Le problematiche che derivano da un carenza di vitamina F sono tante ma possono essere divise in alcune grandi categorie:

  • Allergie: La vit F rinforza la pelle e le mucose.
  • Infezioni Recidive (chi si ammala spesso) :bronchite, sinusite, raffreddore, cistite, influenza. Il sistema immunitario è più fragile e la Vit F lo rinforza.
  • Malattie cardiovascolari:gli acidi grassi insaturi impediscono che il colesterolo e i grassi saturi si accumulino nel sangue. Utile in caso di ipercolesterolemia, flebiti, trombosi e infarto, sia a titolo preventivo che curativo.
  • Malattie degenerative:sclerosi multipla, poliartrite ecc. sono caratterizzate da una forte aggressione dei tessuti e da una scarsa capacità di difesa del sistema immunitario: l’olio aiuta ad eliminare e neutralizzare le tossine.

Contro la stitichezza:

Mettete due cucchiaini di semi di lino in un bicchiere colmo d’acqua, lasciate riposare per tutta la notte e bevete al mattino a digiuno. Oppure mescolate il lino allo yogurt, ricordate di bere molto perché i semi, per agire al meglio hanno bisogno di molta acqua.

I semi di lino sono davvero una risorsa importante che la natura ci offre, utilizziamola al meglio! (fonte oknotizie.virgilio.it)