Tag Archives: omeopatia

Dolori articolari e omeopatia

Abbiamo chiesto al Dott. Alessandro Targhetta, Specialista in Geriatria e Gerontologia, Medico omeopata e fitoterapeuta. Docente di Omeopatia e Fitoterapia in scuole nazionali per medici e farmacisti, se l’omeopatia può intervenite per ridurre i dolori articolari. Ecco cosa ci ha risposto:

“Certo l’inverno non è certo un alleato dei dolori articolatri. Freddo e umidità non fanno altro che aumentare i “conflitti articolari” e quindi provocare rigidità, dolore e gonfiore alle articolazioni. 
I medicinali omeopatici sono un valido aiuto nella cura dei dolori articolari, di qualsiasi sia l’origine e la localizzazione.
Vediamo ora quali sono i rimedi omeopatici più utili in questo periodo.
Bryonia alba è consigliata quando le articolazioni sono dolenti, un po’ gonfie e qualsiasi movimento provoca un forte dolore, mentre il riposo e l’immobilità assoluta favoriscono il benessere.
Rhus toxicodendron è indicato quando l’articolazione è rigida e dolente nei primi movimenti, ma migliora con il movimento lento, progressivo e continuo. Stare fermi invece sono ..dolori!
Calcarea fluorica è utilizzata in tutti i casi di articolazioni sono dolenti e “rumorose”; ogni volta che si muove l’arto si sentono provenire dall’articolazione “scrosci articolari”!
Kalium carbonicum è fondamentale in tutti i casi di lombalgie e sciatalgia dove vi è una senzazione che la schiena “non regga” quando si sta in piedi e ci si deve sedere su di una sedia dura per stare meglio.
Rhododendron viene consigliato in tutti quei casi di dolori articolari e nevralgie che compaiono prima del brutto tempo e dei temporali e migliorano con il movimento e il clima secco.
Questi rimedi io li consiglio sempre in granuli alla 9 CH e faccio assumere 5 granuli sublinguali anche 4 volte al dì nelle fasi di gran dolore, diradando la somministrazione con il miglioramento della sintomatologia dolorosa.
Ricordo che i rimedi omeopatici possono essere assunti da tutti anche da chi assume già altri farmaci o ha patologie in atto di qualsiasi natura.

 

 

Come curare gli Attacchi di Panico e Ansia con l’Omeopatia

La gola chiusa, un senso di oppressione al petto, una fortissima e incontrollata ansia che spesso sfocia in terrore e paura di morire: sono i sintomi di un attacco di panico, vera e propria malattia della società contemporanea dominata dallo stress e dall’ansia.

curare attacchi di panicoIn generale, è la spia di troppa tensione accumulata dal nostro corpo; se ripetuti e frequenti, gli attacchi di panico vanno curati con un’adeguata terapia farmacologica e sedute di psicoterapia, ma anche l’omeopatia e la medicina alternativa mettono in campo le loro armi per curare questa sindrome.

l’attacco di panico si manifesta in una situazione di forte stress temporaneo, i migliori rimedi omeopatici sono:

-Ignatia, quando l’attacco di panico è conseguente a tachicardia e palpitazioni

-Lachesis, quando sopraggiungono vampate di calore ed intensa sudorazione

-Gelsemium, nei casi di attacchi accompagnati da tremori o formicolii al corpo l’omeopatia consiglia Gelsemium.

-Argentum Nitricum associato ad Aconitum Napellus, in caso di attacco molto forte e oppressiva paura di morire

-Arsenicum Album, quando gli attacchi di panico sopraggiungono di notte

-Thuya, quando l’attacco è sintomo di una vita troppo frenetica.

Per combattere lo stress, anche i fiori di Bach possono aiutare ad agire sugli stati d’animo più negativi: esistono 38 specie di fiori di Bach e tutte svolgono generalmente un’azione rilassantedegli stati d’animo nervosi. I miglior per curare gli attacchi di panico sono:

-Rock Rose, che blocca il panico e la paura

-Agrimony per superare le tensioni emotive

-Aspen contro l’angoscia e la paura dell’ignoto.

È consigliabile, naturalmente, consultare un medico in caso gli attacchi siano molto frequenti e portino con sé disagi quali impedimenti ad uscire di casa e difficoltà nelle relazioni sociali.

(Fonte www.benessereblog.it)

Omeopatia: sempre più Diffusa

L’omeopatia è sempre più diffusa e conosciuta: infatti, secondo i risultati di un’indagine condotta da DoxaPharma è emerso che nel 2011 un italiano su sei ha fatto ricorso proprio a questi medicinali complementari. Sempre da questa ricerca è emerso che l’omeopatia è conosciuta dall’82% degli italiani purtroppo però solo in maniera superficiale e che il 16% li ha usati nell’ultimo anno; pensate poi che il 2,5% della popolazione li usa una volta alla settimana. Inoltre, sebbene gli intervistati siano a conoscenza del fatto che i farmaci omeopatici sono privi di effetti collaterali gradirebbero avere maggiori informazioni.

differenza tra omeopatia e fitoterapiaProdotti omeopatici che forse a breve verranno riconosciuti come dei veri e propri farmaci e trattati quindi come tali; vale la pena ricordare che non hanno effetti collaterali e che possono essere usati anche in gravidanza.

E’ utile parlare della distinzione tra fitoterapia (dove alcuni prodotti andranno assolutamente evitati in gravidanza) e omeopatia; nella prima vengono usati estratti di piante a dosaggi molto alti. Nell’omeopatia invece la sostanza utilizzata (che può essere di origine animale, vegetale o minerale) viene diluita ed utilizzata in dosi infinitesimali; inoltre nel caso della fitoterapia sono possibili reazioni allergiche e intolleranze eventualità molto rara se si parla di omeopatia.

Ci sono comunque sia anche persone che ritengono che il prezzo dei prodotti omeopatici sia un po’ troppo alto e tra la popolazione non mancano individui convinti che ricorrere a questi medicinali complementari vada bene ma solo se si parla di problemi di poco conto.  Insomma quel che appare evidente è che ancora in questo campo seppur molto conosciuto ci sia molta confusione: ecco perchè esperti del settore e medici dovrebbero aprirsi e costruire un dialogo costruttivo con i pazienti.

(Fonte www.mondobenessereblog.com)

Acetone: l’Omeopatia gli dà Sollievo

Le cause di questo disturbo non sono solo alimentari: può contare la predisposizione genetica ma anche la psiche del bambino: l’omeopatia può dar sollievo

Capita spesso al ritorno da una festicciola di compleanno, o dopo una banale scorpacciata: il nostro bambino appare mogio e inappetente e in alcuni casi fanno la loro comparsa febbre e vomito. Poi, l’alito si fa acido e dolciastro. Niente di grave: probabilmente ha solo l’ acetone, uno dei disturbi più frequenti nei bambini, che con l’età tende a scomparire naturalmente. Se capita, basta qualche coccola e attenzione in più a tavola e tutto rientrerà presto nella norma, anche grazie agli aiuti della medicina naturale.

Viene spesso dopo la febbre

Frequentissimo tra i bambini fino ai 5-6 anni, l’ acetone è la manifestazione di una non completa maturità del metabolismo dei grassi del piccolo. Si manifesta quando l’organismo esaurisce le riserve di zuccheri e brucia i grassi per produrre energia. Ciò porta a un aumento nel sangue di sostanze tossiche, dette corpi chetonici che, per particolari condizioni non vengono eliminate come dovrebbero. Le cause dell’ acetone sono molte: un breve digiuno, la febbre, un disordine alimentare, ma anche emozioni intense e malattie infettive.

I più colpiti sono i timidi e i magrolini

Solitamente si dà la colpa sempre ai pasticci fuori-pasto e ai disordini alimentari. Questo può essere vero. Il ripetersi ravvicinato di episodi di acetone può però avere una ragione psicologica. Non a caso ne sono più soggetti i bambini tendenzialmente introversi. Anche lo stress che deriva per esempio dalla difficoltà a esprimere le emozioni provoca un’accelerazione del metabolismo, che fa sì che l’organismo si trovi a corto di zuccheri.

Il disturbo colpisce anche i bambini più magrolini. Secondo alcuni pediatri, infatti, lo scarso appetito è un meccanismo di difesa: il bambino predisposto, al sopraggiungere della crisi, tende a mangiare meno, contrastando così l’accumulo di corpi chetonici nel sangue.  Il disturbo scompare dopo i 10 anni.

I sintomi

Per capire se il piccolo ne soffre, è sufficiente osservare alcuni tipici segnali :
– Mal di testa
– Alito con odore simile all’acetone
– Vomito
– Mal di pancia
– Pallore e occhi cerchiati
– Stitichezza
– Sonnolenza

I rimedi naturali contro nausea e alito cattivo

Oltre a un regime dietetico sano, la medicina naturale, in particolare l’omeopatia  può essere di aiuto per sostenere i processi energetici e metabolici dell’organismo del nostrobambino e farlo stare presto meglio dopo un episodio di acetone.

L’omeopatia consiglia

Senna 5 CH 

Nella dose di 3 granuli ogni ora, efficace nella fase acuta del disturbo, soprattutto in presenza di stanchezza intensa, febbre, dolori addominali e diarrea.

Nux Vomica 5 CH

(fonte riza.it)

Pulsatilla in Omeopatia

Caratteristica di Pulsatilla e quindi del rimedio omeopatico è la grande mutabilità, perfino contradditorietà di sintomi.
I dolori appaiono e scompaiono, sono diffusi e il paziente non sa mai localizzarli per bene. Altri sintomi vanno e vengono senza regolarità.

Il paziente Pulsatilla è di carattere dolce e arrendevole; ama totalmente essere compreso, coccolato, essere al centro dell’attenzione, essere consolato al punto di guarire da tutti i suo mali se con lui ci si comporta cosi.
Se trovate un paziente di questo tipo, Pulsatilla cambierà la sua vita.

Ama l’aria aperta e passeggiarvi, in un ambiente caldo vuole la finestra aperta perchè sta male, ma si mette su il golfino.
E’ indicato Pulsatilla quando la salute ha subito una variazione all’epoca della pubertà o dopo un morbillo.
Psicologicamente come un giorno d’aprile: piange facilmente, ma viene consolato subito perchè non è mai risentito ne astioso. E’ timido e irresoluto, ma sa essere aggressivo e vendicativo.
Può essere preda di problemi religiosi e temere il sesso opposto.
Teme lo star solo e ama la compagnia perchè ama assorbire l’affetto.
Paura del buio, la paura Io prende allo stomaco. Emicranie e vertigini migliorate all’aria aperta.
Cefalee da troppo lavoro.
Emicrania nella regione temporale cori lacrimazione bruciante dallo stesso lato.
Oftalmiti con secrezioni profuse gialle non irritanti; oftalmia dei neonati. Congiuntivite cronica aggravata in una camera calda.
Naso con croste gialle e purulente.
Raffreddore aggravato in ambienti caldi, con perdita dell’odorato.
Il paziente Pulsatilla quando ha febbre da fieno vede migliorare gli altri sintomi.
Nelle faringiti, nonostante la secchezza delle fauci, il paziente non ha sete.
Generalmente, anche con bocca secca, Pulsatilla non ha sete, preferisce sciacquarla frequentemente. Lingua giallastra coperta da muco spesso e tenace. I gusti della bocca di Pulsatilla sono ora amaro, ora dolciastro, ora perfido. La mattina si sveglia sempre con bocca cattiva come carne marcia.
Eruttazioni con odore di cibo per lungo tempo, di sego rancido.
I cibi grassi sono indigesti e non gli sono graditi, come pure i cibi caldi; ama invece i gelati anche se non li digerisce.
Flatulenza e gonfiore, più al pasto della sera, solo momentaneamente migliorato dalle eruttazioni. Bruciore di stomaco (Nux vomica ha rigurgiti di liquidi amari). Mancanza di sete, che accompagna quasi tutte le sue affezioni.
Addome disteso e dolente come per una pietra. Diarrea violenta con bruciore degli intestini, accompagnata da molto gas per aver mangiato cibi gelati o per esposizione al freddo e per aver mangiato frutta.
Le feci variano sempre di aspetto, forma e colore. Emorroidi dolorose e pruriginose, aggravate al caldo del letto e migliorate passeggiando all’aria fresca.

Leucorree abbondanti, cremose, verdi e non irritanti, che vengono stando coricate. Mestruazioni scarse e ritardate. Si può avere produzione di latte senza aver partorito.
Infiammazione dei seni dopo parotite. La paura di una gravidanza può produrre amenorrea.
Aborto precoce del primo mese.
Minzione dolorosa come pugnalata a ogni getto nel maschio.
Quando si tossisce sensazione di vapori di zolfo. Costrizione intorno alla gola.
Tosse secca di notte, deve sedersi per trovare sollievo La mattina, invece, tosse catarrosa con molta espettorazione verdastra.
Perdita di urina durante la tosse.
Sciatica aggravata in una stanza calda; dolore al tallone, la sera peggiora con la gamba a penzoloni. Torpore alle gambe durante la mestruazione.
I brividi iniziano alle 14, di notte la febbre bruciante, le vene sono distese, ogni calore esterno intollerabile.
Cerca posti freschi con le mani.  (fonte www.altrasalute.it)

Mal di Stomaco, la cura con i rimedi Omeopatici

La vita frenetica, lo stress, il lavoro, la cattiva alimentazione, sono spesso causa di mal di stomaco. Così in tanti soffrono di colite, meteorismo, stitichezza, bruciori di stomaco, ulcere. Molti i rimedi che l’omeopatia mette a disposizione per curare il mal di stomaco, senza però mai trascurare un controllo medico, necessario per evitare che il male peggiori o si trasformi in qualcosa di serio. Ma le cause di questo disturbo possono essere svariate, fra cui l’abuso di caffeina e di alcol, eccessiva assunzione di bevande gassate, intolleranze alimentari.

Per stimolare la digestione e attenuare i bruciori che affliggono lo stomaco, la fitoterapia propone rimedi naturali semplici, ma efficaci, da utilizzare sempre dopo una visita specialistica evitando il fai da te. Vediamo alcuni rimedi omeopatici.

Liquirizia: il suo estratto, che ha un benefico effetto cicatrizzante, può essere d’aiuto, ma deve essere preso in piccole dosi, senza eccessi, perchè potrebbe peggiorare la ritenzione idrica in persone predisposte o provocare rialzi della pressione nelle persone che soffrono di ipertensione.

Lavanda: anche gli oli essenziali, gli estratti aromatici delle piante, possono apportare effetti positivi nel trattamento della gastrite. Per esempio, l’applicazione locale con un delicato massaggio, sulla parte compresa tra lo sterno e l’ombelico, di un estratto di lavanda favorisce la digestione.

Biancospino: se la gastrite è associata ad agitazione cardiaca (un aumento del battito cardiaco) può essere efficace il biancospino, che ha un effetto calmante.

Carciofo: è caratterizzato da principi attivi organici, che lo rendono un ottimo digestivo. Stimola la produzione della saliva e dei succhi gastrici, attiva la funzione dell’intestino e del fegato. Infine, il carciofo agisce sull’assimilazione e sulla metabolizzazione delle sostanze grasse, quindi aiuta a ridurre il tasso di colesterolo nel sangue.

Tarassaco: al di là delle proprietà diuretiche universalmente note, il tarassaco, in particolare il suo rizoma e la radice, aumentano la produzione della bile e il suo deflusso dal fegato all’intestino. I suoi estratti vengono pertanto utilizzati come purificanti, decongestionanti e disintossicanti epatici. Al tarassaco vengono attribuite anche proprietà digestive. Inoltre stimola l’attività del pancreas, quindi tende ad abbassare il livello di zuccheri e colesterolo nel sangue.

Ignatia e Lachesis: è particolarmente utile se la gastrite è dovuta a una componente nervosa, mentre Lachesis è consigliabile a soggetti particolarmente irritabili, che soffrono di problemi digestivi notturni e che non riescono a tollerare l’alcol. (fonte www.mondobenessereblog.com)

Con la Primavera tornano le Allergie, i Rimedi Naturali ed efficaci per curarle

Chi soffre di allergie non trova tregua nemmeno d’inverno: bastano pochi raggi di sole perché la diffusione di polline di nocciolo, ontano e pioppo raggiunga livelli altissimi. E chi vive in città corre rischi ancora maggiori in quanto le polveri sottili possono traghettare gli allergeni più in profondità fino a raggiungere i bronchioli. Prurito, starnuti, occhi che lacrimano e difficoltà respiratorie sono le manifestazioni più diffuse delle allergie e i dati indicano un incremento del numero di persone che soffrono di patologie allergiche con punte fino al 30% nei paesi più industrializzati, con fastidi crescenti man mano che si avvicina la primavera.

Oggi la medicina offre importanti strumenti anche per le forme più acute di allergie grazie agli antistaminici e ai cortisonici. Si tratta tuttavia di terapie fondamentalmente sintomatiche che non risolvono il problema all’origine. Utili anche i vaccini antiallergici che consentono di aumentare la tolleranza del soggetto nei confronti di determinati allergeni. L’Omeopatia e l’Omotossicologia offrono invece un valido aiuto curando il malato e non solo la malattia.

Il consiglio omeopatico contro le allergie si chiama Engystol (1 compressa 2 volte al giorno per 60-90 giorni), che nel tempo svolge un compito di riequilibrio del sistema immunitario, aumentando la resistenza del paziente. Inoltre, per aumentare la tolleranza, si è dimostrato di grande efficacia Allergy Plex n° 29, un trattamento antiallergico omeopatico che combina pollini e altri allergeni adeguatamente diluiti a bassissimi dosaggi (20 gocce 2 volte al giorno per 60-90 giorni).

Infine poiché spesso i soggetti allergici mostrano un alto grado di intossicazione è consigliabile un prodotto di profondo drenaggio chiamato Galium Heel (20 gocce 2 volte al giorno per 60-90 giorni) per ripulire l’organismo. In merito alla gestione dei sintomi allergici bisogna sottolineare l’importanza di un’attenta valutazione del terapeuta che deve discriminare se intervenire con il farmaco tradizionale o con quello omeopatico. Sui sintomi della rinocongiuntivite allergica la nostra esperienza ci porta a consigliare in particolare due medicinali omeopatici, Luffa comp. Spray Nasale (2 spruzzi per narice 4-5 volte al giorno) e Euphrasia Heel Collirio (1-2 gocce per occhio al bisogno) grazie ai quali starnuti, naso che gocciola, iperlacrimazione ecc possono essere efficacemente combattuti. (fonte www.mondobenessereblog.com)

Cosa è la Pulsatilla in omeopatia e quali sono le Dosi Consigliate

La pulsatilla è una pianta molto diffusa in habitat montanari tipici del Nord d’America e dell’Eurasia. Raggiungono tra i 10 ed i 30 cm di altezza, hanno foglie pelose e fiori a forma di campana che fioriscono in primavera, in genere prima che le nevi si siano del tutto sciolte. La pulsatilla, è considerata un sottogenere dell’anemone ed è molto utilizzata in omeopatia, grazie alle sue proprietà curative: principalmente ha un’azione sedativa ed analgesica, ma può essere usata anche per calmare la Sindrome Premestruale ed i suoi sintomi: mal di testa, pancia gonfia, dolori addominali, ecc.

Le indicazioni della Pulsatilla

La Pulsatilla Anemone, trova una vasta applicazione nelle persone caratterizzate da un profondo senso di timidezza e di ansia correlata. In particolare in quelle giovani donne tendenti al pianto facile (fortemente emotive) malinconiche, ma dolci e consolabili. La Pulsatilla aiuta a controllare tutti questi sintomi, ma a prescindere da tali peculiarità di base aiuta a combattere le affezioni delle prime vie aeree, soprattutto catarrali (rinite, otite, bronchite, tosse, raffreddore, ecc). E’ poi particolarmente utile nei disturbi digestivi dovuti soprattutto all’ingestione di cibi grassi (controlla la nausea, il vomito ed i gas intestinali). Ha poi un’importante azione sui disturbi della circolazione sanguigna (varici, geloni, sindrome di Raynaud). Come già accennato però ha anche un’indicazione specifica nella maggior parte dei disturbi dovuti alla sindrome premestruale.

Le dosi consigliate di Pulsatilla

A seconda del disturbo da trattare e dalle condizioni generali del paziente le dosi saranno diverse. Ricordiamo infatti che l’omeopatia è caratterizzata da una visione olistica del paziente. Non si cura la malattia, ma il paziente, nel suo insieme di caratteristiche fisiche e mentali da cui il sintomo da trattare dipende. Ecco che parlare di dosi precise diventa complesso. In generale possiamo farvi comunque qualche esempio: durante un raffreddore si possono prendere per 2 volte al giorno 2-3 granuli 5CH; per i disturbi digestivi invece 2-3 granuli da 7CH una o due volte al giorno; per la sindrome premestruale può essere utile assumere Pulsatilla 15 CH; per i disturbi alle vene Pulsatilla 5-7 CH 2-3 granuli una volta al giorno e a seconda della gravità del caso; in caso di depressione reattiva la posologia può prevedere Pulsatilla 15, 30CH 2-3 granuli al dì (fonte salute.pourfemme.it)

Ancora Omeopatia – Nux Vomica

La Nux vomica è usata contro problemi generati da forte stress e carenza di movimento, come per esempio mal di testa, stomaco irritato, stipsi e nervosismo. I tipi Nux vomica sono sotto continuo stress e sembrano avere sempre fretta. Sono spesso molto agitati. Spesso questa tipologia di persone si riconosce dai capelli scuri e dalla carnagione pallida, con tendenza a macchie rosse da stress. Si sente oberato, tuttavia non vuole ridurre gli impegni. I suoi modi impulsivi ne fanno una persona complicata. Azione terapeutica: noce vomica contiene alcaloidi molto potenti e velenosi, come stricnina, brucina e vomicina. In preparazione omeopatica, queste sostanze stimolano il sistema nervoso e rafforzano gli organi digerenti. Principali campi d’applicazione I disturbi della digestione dovuti a un sovraccarico emotivo e uno stile di vita sregolato rispondono particolarmente bene a trattamento con noce vomica. Alcuni problemi, come allergie, asma o la pressione alta trattate con questo rimedio vengono risolte con risultati positivi. Sul piano psichico, il Nux vomica agisce in caso di nervosismo e agitazione. Contro la stipsi cronica Chi rimane seduto lutto il giorno, mangia in fretta e non fa attenzione alle fibre assunte con l’alimentazione, corre il pencolo di stimolare troppo poco la peristalsi naturale dell’intestino. L’evacuazione è irregolare, e ne consegue una stipsi cronica. Le sostanze della noce vomica stimolano l’intestino a una normale attività.

Disturbi principali :

• Iperagitazione ed ipocondria
• Paure e sensibilità ai rumori
• Ipersensibilità per eccessivo consumo di eccitanti, come caffè, alcolici e sigarette
• Incapacità di riposare
• Sensazione di essere oberato
• Tendenza al superlavoro
• Tendenza alla stanchezza
• Vertigini al mattino
• Mal di testa con sensazione di calore al viso
• Emicrania con nausea e vomito
• Difficoltà a respirare con il naso, soprattutto di notte
• Tosse secca con dolori attorno all’ombelico
• Mal di gola con senso di costrizione
• Bruciori e rigurgito acido
• Crampi addominali provocati dal mangiare in fretta
• Stipsi
• Gonfiore e sensibilità premendo il fegato, dato da eccessivo consumo di alcolici
• Mestruazioni irregolari
• Tendenza a crampi dolorosi all’inizio delle mestruazioni.

La nux vomica o noce vomica è un grande albero cespuglioso di origine asiatica. Della nux vomica si usano i semi.  Proprietà: l’uso della nux vomica è limitato all’omeopatia; il rimedio omeopatico nux vomica è indicato per le persone ipersensibili e facilmente irritabili, che si sentono frustrate quando le loro attese non vengono soddisfatte e si stressano quando reprimono la collera. Impieghi: la nux vomica è efficace contro mal di testa, cistiti, stitichezza, insonnia, irritabilità e rabbia, nausea mattutina, stanchezza. Controindicazioni: il rimedio omeopatico di nux vomica, assunto come indicato non ha controindicazioni né interazioni. Quando e come utilizzare la nux vomica

– Mal di testa: con senso di pesantezza alla testa e irritabilità, 3 granuli di rimedio omeopatico nux vomicaalla 6 CH ogni 30 minuti, fino a un massimo di 6 dosi.

– Cistiti: con brividi di freddo, minzione dolorosa e desiderio di stare soli, 3 granuli alla 6 CH di nux vomica ogni 30 minuti, fino a un massimo di 10 dosi. – Stitichezza: con forte stimolo a evacuare, senza riuscire a espellere le feci, 3 granuli alla 6 CH di nux vomica ogni 2 ore, fino a un massimo di 6 dosi.

– Insonnia: se si riesce a prendere sonno, ma si ha la tendenza a svegliarsi tra le 3 e le 4 del mattino, e ci si riaddormenta al momento di alzarsi, 3 granuli alla 30 CH di Nux vomica un’ora prima di andare a letto, per 10 notti. Ripetere se necessario.

– Irritabilità e rabbia: con atteggiamento ipercritico, 3 granuli alla 6 CH di nux vomica ogni 30 minuti, fino a un massimo di 10 dosi.

– Nausea mattutina: con desiderio di cibi freschi o aspri, piccanti e grassi e avversione per il pane, la carne, il caffè e il tabacco, 3 granuli alla 6 CH di nux vomicaogni 2 ore, fino a un massimo di 6 dosi.

– Stanchezza: con dolori articolari, debolezza al risveglio, difficoltà a concentrarsi, 3 granuli alla 30 CH di nux vomica 2 volte al giorno, fino a un massimo di 14 giorni.

– Dolori lombari: iIl dosaggio (5 granuli) può andare dalla 5 CH alla 15 CH ed essere assunto da 2 a 4 volte al giorno a seconda della corrispondenza e della gravità dei sintomi.

– Acetone nei bambini e nux vomica: è una patologia che si riscontra spesso nei bambini tra i 2 e i 4 anni quando mangiano poco o digiunano in conseguenza a febbre e a vomito. In questa situazione in mancanza di zuccheri per scarso apporto di carboidrati (pane, pasta, riso) vengono utilizzati i grassi come unica fonte di energia, ciò porta ad una aumentata produzione di corpi che tonici tra cui l’acetone che provocano vomito, sonnolenza e spesso febbre.
E’ quindi evidente che la prima cosa da fare e rifornire l’organismo di zuccheri. Se si desidera un rimedio omeopatico allora si possono sciogliere 10 granuli di Senna 30 CH in mezzo bicchiere di acqua e darne al bambino 1 cucchiaino ogni mezz’ora; se c’è vomito si può aggiungere alla soluzione anche 10 granuli di Nux Vomica alla 5 CH. (Per sapere se il vostro bimbo ha l’acetone, si possono acquistare in farmacia delle striscette di carta fabbricate appositamente che vanno imbevute nell’urina o sul pannolino bagnato.). Per non negare ai bimbi l’ acqua subito dopo i conati si può provare a far succhiare del ghiaccio anche zuccherato.

Qualche rimedio omeopatico

Solo a titolo informativo copio qualche suggerimento omeopatico trovato in rete per i mali di stagione.

Premessa: in omeopatia i medicinali non curano una malattia, ma un insieme di sintomi che possono corrispondere a numerose malattie e a un numero illimitato di pazienti.

ANSIA. Per sconfiggere l’ansia possamo servirci di piante come la Valeriana e la Passiflora ed il

Biancospino.

La Valeriana agisce sul sistema nervoso centrale, esercitando un’azione sedativa ed ipnoinducente.

Favorisce perciò il sonno nelle ore notturne, mentre durante il giorno ha un effetto sedativo e

tranquillante.

La Passiflora ha un’azione sedativa sul sistema nervoso centrale (come la Valeriana) e provoca un

sonno simile a quello fisiologico, seguito da un risveglio senza sonnolenza. Inoltre possiede anche

un’azione antispasmodica sulla muscolatura liscia del tubo digerente.

Il Biancospino possiede un’azione sedativa che si manifesta in maniera decisa sulla eccitabilità del

sistema nervoso centrale. La sua somministrazione diminuisce la sensazione di angoscia, le vertigini

e l’insonnia.

I tre princìpi attivi si trovano associati nel VALBIAPAS TM, prodotto omeopatico.

Posologia 30 gocce nel tardo pomeriggio, 50 gocce prima di coricarsi.

INFIAMMAZIONE NERVO SCIATICO. L’infiammazione del nervo sciatico provoca un dolore che si irradia lungo tutto il suo percorso, più accentuato nella regione glutea e poi via via più giù, nella parte posteriore della coscia fino al polpaccio. Il trattamento iniziale consiste nel riposo a letto in posizione fetale, al caldo, e in leggeri massaggi (in presenza di contratture muscolari). Numerosi sono i rimedi omeopatici che aiuteranno a riprenderci rapidamente.
Se il dolore si aggrava tossendo e starnutendo può essere utile TELLURIUM.
Se invece si ha aggravamento con dolori strazianti stando coricati a letto, con il tempo umido (sciatalgia che insorge dopo esposizione alla pioggia), e miglioramento camminando è la volta di RHUS TOXICODENDRON.
Se si hanno dolori improvvisi e intensi, un miglioramento premendo sull’arto e con applicazioni calde, è molto utile MAGNESIA PHOSPHORICA. L’infiammazione del nervo sciatico può dare dolori che si acutizzano al minimo movimento ma che migliorano invece coricandosi sulla parte dolente: BRYONIA. Se si accusano dolori violenti, folgoranti, parossistici, che non danno tregua al paziente e si accentuano col freddo, il riposo e al minimo contatto, mentre si ha sollievo stando coricati in posizione rannicchiata, piegando la gamba interessata, al caldo, oppure col movimento e una forte pressione: COLOCYNTHIS.

SINUSITE. La sinusite è un processo infiammatorio della mucosa dei seni paranasali (frontali, mascellari, etmoidali, sfenoidali). I seni sono appunto cavità ossee la cui funzione principale è quella di alleggerire il cranio, rivestite internamente di mucosa respiratoria, tutte in comunicazione, tramite un canalicolo ristretto, con la cavità nasale in cui riversano una scarsa secrezione siero-mucosa. L’infiammazione provoca una congestione della mucosa, ostruzione del canalicolo, ristagno di muco, a volte infezione per proliferazione batterica, e il classico dolore sinusitico di tipo nevralgico difficile da combattere con i comuni analgesici

KALIUM BICHROMICUM quando si ha una scarsa secrezione muco-purolenta, vischiosa, collosa, giallo-verdastra, croste nelle narici, anosmia (mancanza di olfatto).
LACHESIS MUTUS per sciogliere il muco e facilitare la ripresa delle secrezioni.
HYDRASTIS CANADENSIS quando le secrezioni sono dense, vischiose, giallastre e rinorrea nasale posteriore (la secrezione finisce direttamente in gola) che forma tappi.
CINNABARIS anche questo rimedio favorisce la fluidificazione e il drenaggio delle secrezioni.
HEPAR SULFUR se la sinusite è purolenta con secrezioni sempre fetide, peggioramento al freddo e al minimo contatto (impiegare SOLO a bassa diluizione, 5 CH, per favorire il drenaggio).

Tutti i rimedi vanno assunti a diluizioni medio-basse, 3-5 volte al giorno.
Molto utili risulteranno anche i classici fomenti di un tempo con l’acqua bollente e gli olii essenziali balsamici.

RAFFREDDORE. La mucosa nasale si infiamma dando ostruzione nasale, con o senza rinorrea e frequenti starnuti. Se poi abbiamo abbondante scolo acquoso che irrita il labbro superiore e profusa lacrimazione non irritante dobbiamo ricorrere al rimedio ALIUM CEPA.
Se invece lo scolo nasale non è irritante, mentre lo è invece la lacrimazione, è la volta di EUPHRASIA OFFICINALIS.
Se la rinorrea è densa, vischiosa grigiastra, difficile a staccarsi, dobbiamo ricorrere a KALIUM MURIATICUM.
Se si ha perdita del gusto e dell’odorato, la rinorrea è gialla, naso ostruito la sera e la notte, meno di giorno, ecco PULSATILLA.
KALIUM BICHROMICUM è indicato con rinorrea giallo-verdastra collosa, che può formare croste nelle narici.
Se il raffreddore si manifesta con secchezza della mucosa nasale e ostruzione completa così da respirare con la bocca, bisogna ricorrere a SAMBUCUS NIGRA. Se l’ostruzione è dolorosa alla radice del naso, talvolta dolore al seno frontale, miglioramento quando inizia la rinorrea, ecco STICTA PULMONARIA.
Se si hanno starnuti spasmodici al mattino appena ci si alza da letto e si prosegue durante la giornata e questo ci provoca eccessivo nervosismo e arrabbiature, bisogna ricorrere a NUX VOMICA.
I rimedi vanno assunti a media diluizione 4-5 volte al giorno.

MAL DI GOLA. E’una banale infiammazione della mucosa oro-faringea la cui caratteristica principale è il dolore alla deglutizione (odinofagia).
Bisogna imparare a cogliere bene i sintomi per individuare meglio il rimedio più appropiato.
Il rimedio BELLADONNA è indicato quando si accusa una secchezza della gola e dolore a deglutire; le tonsille e la faringe sono arrossate; le linfoghiandole sottomandibolari sono ingrossate; viso arrossato, occhi lucidi, pupille dilatate e sensibili alla luce; sete scarsa per piccoli sorsi.
Il rimedio PHYTOLACCA è indicato quando faringe e tonsille sono di un color rosso bruno, soprattutto i pilastri palatini; caratteristico è il dolore a deglutire che si irradia fino alle orecchie; sete per liquidi freddi.
Il rimedio APIS è indicato quando l’ugola pende come se fosse un sacchetto trasparente, la faringe è rosso lucente scarsa sete per liquidi freddi; desiderio di succhiare il ghiaccio.
MERCURIUS SOLUBILIS è indicato quando la lingua è gonfia pastosa, con l’impronta dei denti, alito fetido a volte pus sulle tonsille. ACONITUM subito dopo un’infreddatura, ci si sente agitati, ansiosi, con sete intensa.
In tutti i casi la febbre può essere presente oppure no, leggera o a volte anche alta.