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Come Curare i Problemi della Pelle con l’Alimentazione

Ciò che mangiamo può influenzare l’aspetto della pelle. Ecco qualche consiglio alimentare per eliminare alcuni fra i problemi più comuni

curare i problemi della pelle con alimentazioneAbbiamo avuto più volte modo di parlare di come la salute della pelle possa essere influenzata dall’alimentazione. Un esempio su tutti è quello dell’acne, che può essere contrastata seguendo i sani principi della dieta mediterranea.

In realtà introdurre nell’alimentazione alcuni cibi può aiutare non solo a prevenire alcuni problemi di pelle, ma anche ad alleviarli. E i benefici di una dieta adeguata non riguardano solo la pelle, ma anche i cosiddetti annessi cutanei, in particolare unghie e capelli.

Ecco quali cibi preferire per cercare di sconfiggere alcuni dei disturbi più frequenti che riguardano proprio la pelle.

  • Acne. Questo problema, spesso difficile da risolvere, può essere associato ad una carenza di zinco, che può essere suggerita anche dalla presenza di macchie bianche sulle unghie. Per questo anche le verdure a foglia verde, il crescione e la frutta secca (ad esempio le mandorle e le noci brasiliane) potrebbero essere un valido aiuto contro questo disturbo dermatologico.
  • Pelle secca. Questo problema può essere associato ad una carenza di acidi grassi essenziali, in particolare gli omega 3. Inoltre anche la vitamina A e la vitamina E possono aiutare a contrastarlo. Fra gli alimenti che possono essere utili in questo senso sono incluse le noci, l’avocado, i semi oleosi (come i semi di lino) e il pesce grasso, come il salmone, lo sgombro, l’aringa e il tonno.
  • Rughe. A causarle è la degradazione del collagene e dell’elastina che mantengono la pelle tonica. Tale situazione è a sua volta associata all’azione dei radicali liberi e diversi studi hanno dimostrato che gli antiossidanti possono aiutare a contrastarla. Particolarmente efficaci sono le prugne secche, l’uva passa, i mirtilli, il cavolo riccio, il mirtillo rosso, gli spinaci, i lamponi, i cavolini di Bruxelles, i broccoli e le susine.

(fonte http://www.benessereblog.it/post/72107/come-curare-i-problemi-di-pelle-con-lalimentazione)

Come prendersi Cura della Pelle con uno Stile di Vita Corretto

prendersi cura della pelleLa salute della pelle non dipende solo da creme, maschere e altri cosmetici: il primo alleato di una pelle in salute è uno stile di vita corretto. Le scelte quotidiane (ciò che si mangia, ciò che si fa e anche come ci si sente) influenzano il suo aspetto e, di conseguenza, il nostro.
Ecco quali sono i fattori cui prestare attenzione per mantenerla giovane e bella.

L’alimentazione

Agire sull’alimentazione può aiutare a contrastare l’invecchiamento. I cibi ricchi di antiossidanti, come la frutta, la verdura e il pesce aiutano a proteggere la pelle. Particolarmente utili sono quelli che contengono elevate quantità di vitamina C ed E e di selenio, che possono aiutare a contrastare i segni dell’invecchiamento, come le rughe e la depigmentazione della pelle.

Viceversa, è meglio limitare il consumo di grassi. Non solo, caffè e tè possono avere un effetto disidratante. Fra i carboidrati, invece, è meglio scegliere quelli complessi presenti nei cereali integrali.

Largo all’attività fisica, ma anche al riposo

I benefici associati all’attività fisica coinvolgono anche la pelle. Infatti l’esercizio migliora la circolazione del sangue, contribuendo all’eliminazione delle tossine che si possono accumulare nella pelle, all’ossigenazione e alla nutrizione dei tessuti e aiutando la pelle a produrre il collagene, contrastando la comparsa delle rughe.

D’altra parte, anche il riposo mantiene la pelle in salute. Se non ci si garantiscono le 7-8 ore di sonno per notte consigliate dagli esperti è facile avere a che fare con occhiaie, gonfiori e pallore.

Il sole, nemico-amico

La stragrande maggioranza dei danni alla pelle deriva dal sole, che con i suoi raggi ultravioletti può addirittura favorire lo sviluppo di tumori. Per questo è sempre bene proteggere la pelle utilizzando creme che contengono filtri solari ad ampio spettro, soprattutto quando ci si abbronza. Al mare, poi, è meglio utilizzare prodotti resistenti all’acqua, che, in ogni caso, devono essere riapplicati regolarmente come tutti gli altri. Quando, invece, si va in piscina bisogna sciacquarsi bene dopo ogni bagno, in modo da eliminare il cloro dalla superficie della pelle.

Altri alleati contro gli ultravioletti sono cappelli e occhiali da sole. Infine, in estate è meglio non esporsi alla luce solare nelle ore centrali della giornata, quando i raggi sono più intensi ed evitare l’uso eccessivo delle lampade abbronzanti.

Alla larga dai vizi

Niente fumo e poco alcol: il primo è secondo solo al sole in quanto a capacità di promuovere la comparsa delle rughe, riduce il flusso del sangue alla pelle e contribuisce alla degradazione del collagene.

Il secondo, invece, ha un effetto disidratante su tutto l’organismo, pelle inclusa. Inoltre dilata i vasi sanguigni che, a lungo andare, possono rimanere danneggiati perennemente, causando arrossamenti.

Meglio struccarsi anche quando il trucco non c’è

Detergere la pelle alla fine della giornata non è necessario solo per rimuovere il trucco, ma anche per eliminare tutti quegli agenti inquinanti (dalle polveri sottili al fumo di sigaretta) che possono essersi depositati sulla sua superficie.

A seconda del tipo di pelle, la detersione può essere effettuata con un sapone delicato o con esfoliante e tonico. Non bisogna, poi, dimenticare di applicare la crema più adatta alle caratteristiche della propria pelle.

Proteggersi (non solo) dal freddo

Freddo e vento possono disidratare, screpolare e peggiorare eczemi ed irritazioni. Durante l’inverno, però, anche un clima troppo secco all’interno delle abitazioni può danneggiare la pelle.

(Leggi l’articolo completo su http://www.benessereblog.it/post/40955/come-prendersi-cura-della-pelle-con-uno-stile-di-vita-corretto)

Dieta per preparare la Pelle all’Estate con Frutta e Verdura

Per preparare la pelle all’estate e alla fantomatica prova costume bisogna adottare una visione da “stratega”. In questi casi, come sempre, chi gioca d’anticipo, vince. La parola d’ordine è depurare l’organismo. Eliminare le tossine accumulate durante l’inverno, infatti, migliora la pelle e anche la forma fisica ne gioverà. Vediamo insieme cosa fare per affrontare al meglio l’arrivo della bella stagione.

Come preparare la pelle all’estate

preparare pelle per il sole dell estatePer avere un incarnato radioso e combattere la pelle a buccia d’arancia è fondamentale seguire una dieta ricca di frutta e verdura, bere molta acqua (almeno 2 litri al giorno) e prediligere le cotture leggere, come la cottura alla griglia o meglio ancora la cottura a vapore, che consente di evitare i condimenti e mantiene inalterato il sapore dei cibi in quanto cuociono con il calore dell’acqua in ebollizione. Da evitare, invece, i fritti. I dolci non sono in assoluto da bandire, anche perché ne esistono svariati in versione light, ma è bene comunque non esagerare per evitare il ristagno dei liquidi nei tessuti.

In sostituzione dell’acqua (naturale), la prima grande alleata della pelle, poiché ha un effetto idratante, ma anche depurante, si possono bere delle tisane drenanti (es. a base di bardana e orthosiphon o di ortica e betulla). Ottime anche quelle per stimolare il microcircolo (es. tisane a base di centella asiatica, mirtillo e rusco).  Naturalmente, non vanno zuccherate. Come certamente saprete, la cellulite va a braccetto con la cattiva circolazione sanguigna.
La verdura e la frutta svolgono un ruolo fondamentale in questo processo di preparazione della pelle all’estate. Via libera a carciofi, finocchi, asparagi, pomodori, peperoni, broccoli, cavolfiori, cetrioli, lattuga, radicchio e cicoria. Le patate vanno bene, ma è preferibile consumarle in sostituzione della pasta e del pane. Fragole, kiwi, lamponi e ananas hanno spiccate proprietà diuretiche, mentre melone, anguria, pesche, albicocche favoriscono il ricambio idrico. Arance, mandarini, pompelmi e limoni sono alleati perfetti contro la cellulite.

Per quanto riguarda la carne, è preferibile scegliere quella bianca, più magra e salutare rispetto a quella rossa. Nessuna restrizione o quasi, per il pesce. In linea di massima vanno bene tutti, quelli più grassi come il salmone o le aringhe vanno consumati con moderazione, scegliendo cotture light. Per quanto riguarda i formaggi, invece, semaforo verde a quelli magri, ma da consumarsi non più di 2-3 volte a settimana. Semaforo rosso per salumi, insaccati e formaggi stagionati. È chiaro che ogni tanto uno strappo alla regola è concessa, come dico spesso i regimi dietetici punitivi raramente portano buoni frutti. Questi alimenti, infatti, sono particolarmente ricchi di sodio e come certamente saprete, il sale è il nemico numero 1 della pelle, in quanto favorisce la ritenzione idrica.

(leggi l’articolo completo su http://www.dietaland.com/dieta-preparare-pelle-estate-frutta-verdura/24702/)

Nei sospetti: come riconoscerli

I nei sospetti si riconoscono facilmente, perché sono diversi dagli altri e si presentano sotto forma di una macchia asimmetrica, con bordi irregolari o sfumati; non fanno male, ma il loro colore non è omogeneo. Devono essere oggetto di particolare attenzione, anche nel caso in cui compaia una nuova macchia scura che si evolve rapidamente, nell’arco di settimane o di mesi. La prevenzione si rivela la strategia più efficace, per contrastare con successo i tumori della pelle, come, per esempio, i melanomi, la cui incidenza è in crescita.

Fra le caratteristiche da tenere in considerazione ci sono anche i bordi frastagliati. E’ bene farli controllare da un dermatologo, anche nel caso in cui compaia una macchia con aspetto rilevato nodulare o una lesione che somiglia ad una lentiggine e che presenta una porzione rilevata.

dermatoscopio per analisi nei sospettiIl medico procederà ad uno specifico esame, che consiste in una valutazione effettuata con il dermatoscopio. Si tratta di uno strumento ottico, attraverso il quale si osservano dei particolari che non sono visibili ad occhio nudo. In questo modo i nei anomali si possono riconoscere più facilmente.

Ci sono dei fattori di rischio, che presuppongono un controllo più frequente e accurato: l’avere molti nei, l’avere cute molto chiara, capelli rossi e lentiggini, il far parte di una famiglia in cui c’è già stato un caso di melanoma. In caso di nei sospetti è meglio toglierli attraverso l’asportazione chirurgica tempestiva. E’ importante però anche basarsi sulla diagnosi precoce, selezionando i soggetti a rischio, e non eccedere prendendo il sole, abituandosi ad una misura moderata fin da bambini.

I nei considerati a rischio sono quelli congeniti di grandi dimensioni, oltre i 20 centimetri, quelli che tendono a crescere velocemente, quelli molto scuri, quelli più grandi di 6 millimetri di diametro o quelli che sono localizzati in delle zone del corpo soggette a sfregamento.

I tumori cutanei

I tumori della pelle sono classificati in base alle cellule da cui hanno origine. Si può trattare di carcinomi basocellulari, di carcinomi spinocellulari e di melanomi. I primi hanno origine dalle cellule basali, che si trovano nello strato più profondo dell’epidermide. I secondi si originano dalle cellule più superficiali, quelle che formano il cosiddetto strato spinoso.

(continua a leggere su http://www.tantasalute.it/articolo/nei-sospetti-come-riconoscerli-foto/41365/)

Erbe che aiutano a Riparare la Pelle

erbe per riparare pelleLa nostra pelle viene sottoposta quotidianamente a situazioni stressanti che possono portare a sviluppare disturbi quali prurito, arrossamenti, acne e altre lesioni. Questi fastidi possono essere acuti o cronici, e si verificano spesso a causa di allergie o fattori esterni.
Alcune erbe possiedono proprietà benefiche utili per riparare la pelle e trattare diversi problemi come dermatite, eczema, infezioni fungine, e lupus

Estratto di foglie d’ulivo

Uno studio pubblicato nel 2005 e condotto dalla Southern Cross University ha dimostrato che l’estratto di foglie d’ulivo fresche possiede una capacità antiossidante pari al doppio di quella dell’estratto di tè verde, e di ben 4 volte superiore alla vitamina C. L’attività antiossidante svolta da composti come l’oleuropeina, l’idrossitirosolo, l’oleocantale, e altri polifenoli e flavonoidi contenuti all’interno dell’estratto è fondamentale per contrastare i danni alla pelle provocati dai radicali liberi, ma anche per frenare l’ossidazione di cellule sane e lo sviluppo di cellule tumorali. L’estratto della foglia di ulivo inoltre rappresenta un potente antisettico naturale capace di combattere con efficacia problemi quali la candida, parassiti della pelle, acne, e altre infezioni batteriche e virali.

Enotera (Oenothera biennis)

L’olio di enotera contiene acido gamma linoleico (GLA), che agisce in modo simile al cortisone riducendo le infiammazioni e gli arrossamenti della pelle. Quest’olio può quindi essere utilizzato per trattare efficacemente eczema, impetigine (un’infezione che si sviluppa soprattutto intorno alla bocca e al naso), e ittiosi (una malattia della pelle che rende la cute secca e squamosa).

Aloe Vera

L’aloe vera è uno dei rimedi naturali più utilizzati per trattare con efficacia eruzioni cutanee, ferite superficiali, arrossamenti e scottature della pelle. Le foglie di questa pianta contengono al loro interno un gel dalle proprietà antibatteriche, anti-virali e anti-fungine. Proprio per questo motivo l’aloe trova largo impiego tra le creme e le lozioni di bellezza. Il gel di aloe vera, ricavato direttamente dalla foglia, può essere applicato in maniera topica sulla cute per alleviarne i problemi. Tale gel può inoltre essere assunto internamente come bevanda, acquistando succhi di aloe preferibilmente 100 per cento naturali e senza additivi aggiunti, per godere delle sue capacità depurative per il fegato e per le arterie. In questo caso svolge anche una leggera azione lassativa.

Tabebuia

La tabebuia, o Pau d’Arco, è una pianta originaria delle regioni tropicali del Centro e Sud America. Nella tradizione latinoamericana, la corteccia di questa pianta viene essiccata e impiegata per preparare tisane o capsule per uso interno con lo scopo di trattare raffreddori, influenza, malaria, anemia, infezioni fungine, morsi di serpente, cattiva circolazione, foruncoli, e sifilide. Quest’erba ha proprietà battericide, analgesiche, antiossidanti, antiparassitarie, antifungine, antivirali e anti-infiammatorie. Tali caratteristiche la rendono un buon rimedio naturale per trattare affezioni e ulcere della cute, psoriasi, herpes e altre malattie della pelle. La tabebuia viene assunta soprattutto sotto forma di tintura oppure decotto, ed è indicata sia per uso interno sia per uso topico.

Alchemilla

L’alchemilla è un astringente naturale usato sin dall’antichità per guarire le ferite e le contusioni, e per fermare le
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Le Proprietà del Limone sulla pelle e nelle diete

proprietà del limoneTra i frutti più ricchi di vitamina C e più sfruttati per le sue innumerevoli proprietà antibatteriche, disintossicanti, detossinanti e rafforzanti del sistema immunitario (come tutti gli agrumi, è ricco di vitamina C), il limone è uno dei rimedi della nonna più frequentemente suggeriti da noi di Benessereblog: è veramente un frutto versatile, dalla cucina al pronto soccorso. Alcune sue particolarità lo rendono particolarmente utile sulla pelle e nelle diete: vediamo quali sono.

È particolarmente consigliato il suo uso a chi vuole perdere qualche chilo: il succo di mezzo limone diluito in mezzo bicchiere di acqua calda, bevuto la mattina appena svegli, ha un altissimo potere purificante, riequilibrante della flora batterica intestinale e acceleratore del metabolismo. Aiuta anche a regolare i livello di glucosio nel sangue, quindi a combattere il rischio di glicemia alta, e a migliorare la digestione difficile o lenta, perché stimola il lavoro dei succhi gastrici.

Per avere una pelle luminosa e purificata, si può utilizzare il succo di limone contro molti inestetismi:

  • macchie di melanina: il limone ha un forte potere schiarente (infatti lo si utilizza anche per schiarire le unghie gialle)
  • acne, brufoletti e punti neri: disinfetta e aiuta a restringere i pori dilatati

È molto utile anche mescolato al miele per una maschera nutriente e purificante, che idrata e lenisce la pelle; se a questi si aggiunge anche un po’ di sale fino e amido di mais o riso, si crea uno scrub perfetto per rinvigorire

(leggi l’articolo completo su http://www.benessereblog.it/post/34549/le-proprieta-del-limone-sulla-pelle-e-nelle-diete)

I consigli per avere la Pelle sempre bella e Luminosa

pelle bella e luminosaAvere una pelle sempre splendida e luminosa.

Il sogno di tutte le donne, difficile da realizzare perché la cura della pelle necessita di un impegno costante, quotidiano, accurato e soprattutto mirato.

La cute è per noi donne (ma anche per i maschietti) una sorta di biglietto da visita: è il luogo dove si appalesano la nostra età, il nostro stile di vita, l’alimentazione, le allergie, insomma tutto, nel bene e nel male. Cosa fare allora? Peeling, lifting o altre tecniche meno invasive aiutano di certo a recuperare una pelle bella e luminosa, ma un ruolo importante è giocato dalla prevenzione. Ecco come.

Pelle bella e luminosa grazie allo stile di vita sano
Va subito specificato che nell’ elasticità e dunque bellezza della pelle, l’aspetto ereditario, genetico, gioca un ruolo importante, ma su questo si può e deve lavorare, per migliorare o preservare la cute dai danni degli agenti esterni, come capita ad esempio se si ha la pelle secca. Esistono delle regole fondamentali, comuni comunque a tutti i tipi di pelle: l’utilizzo di una corretta protezione solare (anche in tempi non sospetti come l’inverno) e l’abolizione del fumo di sigaretta sono le prime. Questi due fattori aiutano ad evitare l’opacità, le rughe precoci, le macchie cutanee, ed in generale un avvizzimento totale. Va preferita un’alimentazione ricca di antiossidanti, piena di frutta e verdure soprattutto contenenti vitamina A i cui benefici per la cute sono noti a tal punto che viene usata anche in forma sintetica in cosmetici e farmaci. Evitare gli stress ed i forti sbalzi di temperatura è altresì utile, come anche dormire bene e per le giuste ore. A proposito: care amiche di Pourfemme non fate le pigre, ogni sera è opportuno detergere la pelle. Soprattutto quella del viso, per togliere i residui di trucco e di smog.

Pelle bella e luminosa: i cosmetici

Molti studi scientifici, come dicevamo pocanzi, hanno evidenziato l’effetto benefico della vitamina A (acido retinoico): favorisce la scomparsa dell’acne, chiude i pori, stimola la luminosità e la compattezza schiarendo macchie e addirittura le lentiggini, provoca un aumento della produzione di collagene. Insomma un antiaging perfetto! Attenzione però perché un uso eccessivo di queste sostanze ha pericolosi effetti collaterali, può provocare un’eccessiva secchezza della cute e soprattutto ha potenzialità teratogene: la terapia con i retinoidi necessita di obbligo di prescrizione medica e possibilmente va effettuata sotto terapia anticoncezionale. Dunque? I cosmetici ricchi di retinolo vanno bene, ma sempre è meglio parlarne col dermatologo o con il vostro cosmetologo di fiducia e soprattutto rispettarne le adeguate quantità di applicazione, mentre non ci sono limiti all’alimentazione ricca di vitamina a, naturale. L’eccesso non va bene neppure se si usano altri tipi di creme o gel. L’ideale è trovare (col suggerimento di un esperto) un unico prodotto cosmetico che vada bene per il personale tipo di pelle. Di base bastano: un detergente delicato,una protezione solare, una crema idratante ed una al retinolo. Il tutto da abbinare a seconda della stagione di riferimento: ad esempio un oil-free idratante d’estate o un prodotto più emolliente d’inverno. Che dite: si può fare?

(Fonte salute.pourfemme.it)

Frutta, Verdura e Acqua, Proteggono Pelle

Le abitudini alimentari influenzano la salute e l’aspetto della pelle: in particolare, il consumo di frutta color giallo-arancio, verdura e acqua è determinante per darle tonicità, colore e combatterne l’invecchiamento. Le italiane fra 18 e 40 anni ne sono consapevoli più degli uomini di pari età, ma dopo i 41 non vi è più differenza fra i sessi. Lo dicono i risultati di uno studio dell’Osservatorio Nutrizionale Grana Padano, che ha analizzato le abitudini alimentari di un campione rappresentativo di circa 8000 persone.

carotenoidiL’apporto di carotenoidi (contenuti principalmente in frutta e ortaggi di colore giallo-arancio, ma anche in fegato, uova, latte e latticini) è associato – dicono i medici e i dietisti dell’ Osservatorio – a una tonalità più gialla della pelle, esteticamente piacevole. L’introduzione di vitamine ne combatte l’invecchiamento e l’idratazione la mantiene elastica e morbida.

Dall’indagine emerge che tra i 18 e i 40 anni di età le donne introducono una quantità maggiore di carotenoidi rispetto agli uomini, assumendo in media al giorno 780 microgrammi di alfa carotene e 5478 di beta carotene; contro, rispettivamente, i 677 mcg di alfa carotene e i 4807 di beta carotene degli uomini. Sopra i 41 anni, invece, le quantità di alfa e beta carotene introdotte sono lievemente superiori rispetto ai più giovani e sono simili per entrambi i sessi. In particolare, il beta carotene è contenuto in misura maggiore in carote, zucca, peperone, albicocca, broccoli, spinaci. Il fabbisogno di vitamina C in entrambi i sessi e in tutte le fasce d’età risulta soddisfatto perché se ne introducono in media 140 mg al giorno. Ma le porzioni di frutta rimangono mediamente 1,5 al giorno, il 50% in meno rispetto alle quantità consigliate (tre porzioni al giorno). Quanto alla verdura, il campione analizzato ne assume mediamente 2 porzioni al giorno, cioé la quantità giornaliera consigliata. Dallo studio emerge, infine, che si beve poca acqua: le donne ne bevono in media 1 litro al giorno, gli uomini poco più (1,2 litri), quindi non si raggiunge ancora la quantità di acqua raccomandata, cioé un litro e mezzo al giorno.

E’ fondamentale – spiega Michela Barichella responsabile della Struttura Dietetica e Nutrizione Clinica ICP di Milano – mantenere uno stato di idratazione adeguato. E quando fa molto caldo, e si suda, dobbiamo aumentarne l’apporto. Quanto all’ importanza nutrizionale del beta carotene, non solo è un precursore della vitamina A, ma previene disturbi agli occhi come la cosiddetta ‘cecita’ notturnà e può prevenire le scottature solari nei soggetti con pelli sensibili”.

(Fonte ansa.it)

Una Pesca al Giorno Salva Pelle e Capelli

Cominciano ad arrivare sul mercato questi frutti, fra i più curativi della bella stagione: da mangiare ma anche da usare come impacco rinvigorente e antiossidante

pesca ricostituenteIl pesco, albero così comune alle nostre latitudini, proviene dalla Cina. Di qui giunse in Siria e poi in  Persia, paese che dette il nome alla specie, ovvero Prunus persica. Il suo frutto profumato è ricco di vitamine preziose per la salute dei tessuti: la vitamina C, la vitamina A e varie vitamine del gruppo B, oltre a minerali quali ferro e potassio.

La presenza di fibra insolubile e la capacità di stimolare la liberazione di succhi gastrici fanno della pesca un frutto eccellente per proprietà depurative, diuretiche e lassative. Per i trattamenti ricostituenti per pelle e capelli, oltre che per gustare le pesche in macedonia, vanno preferiti i frutti maturi, che racchiudono il meglio dei principi curativi: se abbiamo in casa pesche non ancora perfettamente mature, possiamo tenerle in sacchetti di carta per 2 o 3 giorni a temperatura ambiente. La carta trattiene l’umidità prodotta dalla pesca durante la maturazione e mantiene la giusta temperatura, permettendo alla pesca di maturare al punto giusto senza avvizzire.

Ottima nella macedonia

L’azione ristrutturante e rivitalizzante della pesca sui capelli e sull’epidermide (non a caso si dice “avere una pelle di pesca”!) è garantita anche dal consumo regolare di questo frutto fresco in macedonia. Ovviamente andranno preferite le pesche di coltivazione biologica, che si possono gustare anche con la buccia.

Mangiala ogni giorno per tutta l’estate

Per tutto il mese di giugno e, se puoi, per tutta l’estate, mangia due pesche al giorno in macedonia, con un cucchiaino di miele e un vasetto di yogurt naturale.

Come maschera anti caduta: rinforza la capigliatura a partire dalla radice

La polpa di pesca migliora la lucentezza e la massa della chioma, che appare più voluminosa e sana. Ecco come utilizzarla per una maschera rinforzante.

Procurati tre pesche mature, sbucciale e frullane la polpa. Aggiungi un cucchiaio di argilla verde ventilata, il succo di un limone e mescola bene. L’impacco così ottenuto si applica sui capelli e si lascia agire per almeno mezz’ora, indossando una cuffietta di plastica trasparente. Infine si sciacqua e si procede col normale shampoo. Si ripete 2 volte alla settimana.

(Fonte www.riza.it)

Irritazioni alla Pelle dei Bambini: Rimedi Omeopatici

rimedi omeopatici irritazione pelleDermatiti solari, sfoghi da sudore, morsi d’insetto: in estate la pelle dei bambini, più delicata e sensibile, è messa a dura prova dalle irritazioni. Se è vero che il più delle volte le problematiche cutanee sono temporanee e facilmente risolvibili, è altrettanto innegabile che talvolta la tendenza a sottovalutare tali manifestazioni può portare a spiacevoli sovrainfezioni favorite da un lato da un eventuale calo delle difese e dall’altro dal grattamento.
In tutti questi casi un valido aiuto arriva da “IMO Complesso D”, medicinale omeopatico, efficace alternativa ai classici antistaminici topici, che con l’esposizione al sole possono provocare reazioni di fotosensibilizzazione e ai cortisonici, farmaci senz’altro efficaci ma non privi di effetti collaterali.
“Un primo aspetto da considerare è che la pelle è un emuntorio fondamentale: attraverso la sudorazione, infatti, essa consente non soltanto di regolare la temperatura corporea ma anche di espellere tossine” commenta Zora Del Buono, pediatra omeopata a Bari. “Per tale ragione la miliaria (o sudamina), reazione infiammatoria innescata dalla cristallizzazione del sudore all’interno delle stesse ghiandole che lo producono, è una delle manifestazioni estive più frequenti nei bambini, in particolare nei più piccoli: i puntini arrossati, che possono assumere anche l’aspetto di vescicole, oltre a preoccupare le mamme, possono creare disagio e favorire, attraverso il prurito e le lesioni da grattamento che ne derivano, l’impianto di germi. Accanto alle eruzioni da calore, come la miliaria, troviamo poi quelle da esposizione al sole, di cui paradigmatica è la dermatite solare”. Si tratta di un eritema che può spingersi fino alla scottatura, dovuto alla vasodilatazione, che a sua volta comprime le terminazioni nervose cutanee causando dolore, rossore, prurito, formazione di bolle e perfino febbre. Alla sintomatologia irritativa si associa poi quella legata alla riduzione del potenziale antiossidativo, che si traduce in fenomeni di degenerazione cellulare ed invecchiamento precoce e in riduzione della protezione immunitaria.

Estate significa poi, per i bambini e non solo, maggior frequenza di morsicature di insetti, che uniscono al microtrauma l’inoculazione delle sostanze irritanti presenti nella saliva dell’animale, potenzialmente responsabili di sensibilizzazione allergica” precisa Del Buono.
“Possiamo così imbatterci nello strofulo, tipico del bambino più piccolo, caratterizzato da eruzioni soprattutto sugli arti che tendono a raggrupparsi lungo il decorso dei vasi linfatici, spesso complicate da lesioni da grattamento. Dopo l’anno e mezzo d’età il bambino, che si è sensibilizzato alle zanzare tende a reagire per reattività crociata a ogni morsicatura e può così andare incontro a orticaria papulosa”. La prurigo nodulare è poi la manifestazione di una cronicizzazione favorita dal continuo grattamento, che irrita le terminazioni cutanee mantenendo il circolo vizioso del prurito e favorendo la comparsa di vescicole, eczemi e foruncolosi.
Bisogna infine ricordare che in estate si verifica una classica recrudescenza delle malattie esantematiche, in cui la febbre non fa che complicare ulteriormente sul quadro complessivo.
“La cura genera spesso ansia nei genitori” osserva Del Buono. “Gli antistaminici topici sono controindicati perché possono dare luogo a reazioni da fotosensibilizzazione e i cortisonici, per quanto efficaci sulla componente infiammatoria, sono gravati da numerosi effetti indesiderati. In tutti questi casi un supporto importante è offerto dal mondo delle piante, di provenienza locale o da paesi lontani. La Calendula, per esempio, vanta un uso antico e ben consolidato: chiamata anche Fiorarancio, è una comune pianta da giardino, appartenente alla famiglia delle Asteraceae e utilizzata sotto forma di tisane, tinture, estratti liquidi, creme o unguenti, o come componente in prodotti per la pelle e per i capelli”. Gli effetti della Calendula sono dovuti ai suoi componenti: flavonoidi, carotenoidi e xantofille, e composti triterpenici. Da secoli, i fiori di Calendula sono stati utilizzati per trattare piaghe, ustioni e ferite grazie alla triplice azione, antinfiammatoria, antisettica (dovuta a effetti antimicrobici e immunomodulanti) e cicatrizzante.
Diversi studi dimostrano che l’applicazione di Calendula favorisce la riepitelizzazione; studi in vitro provano che, applicata direttamente sulla cute lesionata, aumenta l’angiogenesi (cioè la formazione di nuovi vasi sanguigni) in maniera significativa a livello cutaneo.
“Un’altra pianta importante è Cardiospermum halicacabum, rampicante tropicale appartenente alla famiglia delle Saponifere, molto diffuse in India, Sud America ed Africa, dove vengono usate per lavare” prosegue Del Buono. Il nome di questa famiglia di piante deriva infatti dalla caratteristica dei frutti, che messi in acqua formano schiuma, perché contengono una saponina. La pianta ha piccoli fiori bianchi e semi grandi come grani di pepe marrone scuro, con un cuore bianco (Cardiospermum); la denominazione halicacabum si riferisce alla forma dei frutti e proviene dal greco (significa “barile di sale”). L’estratto della pianta ha proprietà antinfiammatorie, antiallergiche e lenitive del prurito. Riduce i mediatori infiammatori cutanei, con un effetto simil-cortisonico molto apprezzato nel trattamento di eczemi da contatto, essudativi, miliaria ed eritemi solari.
“Merita infine attenzione anche l’Echinacea, nota agli indiani che la utilizzavano per la cura di piaghe e ferite, incluse quelle provocate dal morso di serpenti” aggiunge Del Buono. “La specie più popolare, per le sue proprietà salutari, è la angustifolia, che deve il nome alle foglie molto piccole. Essa possiede una notevole azione cicatrizzante a livello cutaneo e favorente la rigenerazione dei tessuti, dovuta soprattutto all’inibizione dell’enzima jaluronidasi, che attacca e distrugge gli acidi jaluronici indispensabili per garantire l’elasticità dei tessuti (l’inibizione della jaluronidasi sembra ridurre la diffusione nell’organismo degli agenti infettivi). Ciò assicura la stabilità degli acidi jaluronici, con notevole attività protettiva sui tessuti”. La pianta svolge anche attività antibatterica grazie alle poliine, che presentano una notevole capacità batteriostatica.
IMO Complesso D associa queste tre piante sfruttandole sinergicamente per il trattamento di svariate alterazioni cutanee, dalle macerazioni da sudore agli arrossamenti, dal contatto con sostanze irritanti/urticanti agli eritemi solari. Un vero toccasana per ogni tipo di pelle, in particolare per quella dei bambini, che in estate paga il tributo più alto in termini di eruzioni e sovrainfezioni.

(Fonte www.benesseresalute.net)