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Prugne Secche, Proprietà e Calorie

proprietà calorie prugne seccheLe prugne secche sono una mamma per la salute.
Sono estremamente energetiche, senza essere eccessivamente caloriche. Possono quindi essere uno snack delizioso, per rompere la fame tra un pasto e l’altro senza appesantire la linea.

Quali sono le proprietà?
Le prugne sono diuretiche e disintossicanti, risultano quindi ideali se state cercando di rendere la vostra dieta detox, soprattutto in vista dell’estate. Sono indicate per regolarizzare l’attività del fegato e quella dell’intestino: è noto che siano dei lassativi naturali, sia per la grande quantità di fibre contenute, sia perché contengono la difenilisatina, una sostanza che stimola i movimenti dell’intestino che servono a favorire l’evacuazione delle feci. A questo vanno aggiunti il fruttosio e il sorbitolo, due zuccheri che favoriscono il transito intestinale.

Non è tutto. Contengono molti minerali, tra cui potassio, magnesio e zinco: sono quindi indicate per mantenere il delicato bilancio dell’equilibrio idroelettrolitico dell’organismo, con benefici effetti sul metabolismo. Inoltre, se in estate siete solite perdere molti liquidi, oltre a bere acqua, ricordate di mangiare3-4 prugne secche al giorno: sicuramente terrete alla larga i crampi.

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Le Prugne Secche rinforzano le Ossa

prugne secche rinforzano le ossaMangiare prugne secche fa bene alle ossa, specie dopo la menopausa.

La notizia arriva da uno studio pubblicato sul British Journal of Nutrition e coordinato da Bahram Arjmandi.

Per un anno i ricercatori hanno misurato la densità minerale ossea in donne che dopo la menopausa hanno quotidianamente consumato 100 g di prugne secche. Passati i 12 mesi, le ossa di queste donne si sono mostrate più resistenti.

“Tutti i frutti e i vegetali – ha commentato Arjmandi – hanno un effetto positivo sulla nutrizione, ma in termini di salute ossea, è questo frutto in particolare ad essere eccezionale”.

(Fonte www.freshplaza.it)

Dieci Prugne Secche al giorno in aiuto all’Osteoporosi

Non solo tanto calcio e vitamina D. Ora per proteggere e rafforzare le ossa contro il rischio osteoporosi basta mangiare circa 10 prugne secche al giorno. Lo spiegano i ricercatori delle universita’ americane Florida State e Oklahoma State, che hanno scoperto come le donne in menopausa possano tenere lontane le fratture anche mangiando una manciata di questi frutti disidratati ogni giorno.

Un sistema semplice contro un rischio che cresce con l’aumentare dell’età delle donne, soprattutto in menopausa. “Nel corso della mia carriera – spiega Bahram H. Arjmandi, autore dello studio per la Florida State – ho selezionato numerosi frutti: fichi, datteri, fragole e uva passa, e nessuno di loro si è avvicinato agli effetti benefici per la densità ossea che hanno le prugne secche”.  (fonte
www.freshplaza.it/)

Prugne secche piu’ efficaci delle fibre: ecco lo studio

Le secche sono più efficaci della fibra nel combattere la . Lo studio.
Poco più di un anno fa ricercatori dell’Università di Utrecht in Olanda, sbandieravano ai quattro venti le rinomate proprietà dello nel combattere i sintomi derivanti dal colon irritabile. Ma non solo, questa fibra naturale proveniente da alcuni tipi di frutta viene oggi largamente utilizzata per combattere la .

Oggi, alcuni ricercatori scoprono invece che le secche della California battono lo spyllium in quanto a capacità di combattere la costipazione. Per avere dei risultati soddisfacenti, secondo gli studiosi, bisognerebbe consumare una cinquantina di grammi di secche al giorno, pari a 6 grammi di .

Con la costanza di almeno tre settimane si otterrebbero ottimi risultati grazie anche alla presenza di sorbitolo e polifenoli contenuti nel frutto.
Le secche, contengono, infatti, circa 15 grammi di sorbitolo per 100 grammi di parte edibile – ingrediente noto come lassativo osmotico. I polifenoli, invece, sono presenti nella quantità di 184 mg per 100 grammi di frutto.

«Data la loro appetibilità, la tollerabilità e la disponibilità, le secche devono essere considerate l’approccio iniziale alla gestione della da lieve a moderata entità della popolazione», spiega Satish Rao, dell’Università dell’Iowa Carver College (Usa).

Per arrivare a tali conclusioni, i ricercatori hanno coinvolto 40 volontari affetti da costipazione cronica (meno di tre evacuazioni a settimana). Tutti i partecipanti allo studio avevano una media di 38 anni d’età. In maniera causale i partecipanti sono stati suddivisi in due gruppi: uno consumava cinquanta grammi di secche al giorno e l’altro 11 grammi di prodotto da una nota azienda. Lo studio è durato tre settimane.

Dai risultati è emerso che le persone che consumavano hanno ridotto notevolmente il grado di , rispetto al gruppo che consumava la fibra . I movimenti intestinali delle persone che consumavano erano, infatti, di una media di 1,8 prima di iniziare la cura ed erano aumentati a 3,5 al termine dello studio. Con la fibra, invece, si è arrivati solo a un massimo di 2,8. Ma a prescindere dalla frequenza, anche la consistenza e il volume delle feci era notevolmente migliorato.
«Questi risultati confermano l’idea generale che le secche che sono ampiamente consumate, possono essere utili nel trattamento della », continuano gli autori dello studio.

«Da quando abbiamo provato una dose equivalente di fibra alimentare, è probabile che il miglioramento clinico osservato con il consumo di secche sia molto probabilmente dovuto al beneficio di altri componenti delle al di là del suo contenuto di e/o la miscela di solubili e insolubili in questo composto», concludono i ricercatori. (fonte http://www.liquidarea.com/)