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Eliminare Colesterolo con Frutta, Cereali Integrali e Omega3

I farmaci più efficaci contro l’ipercolesterolemia sono i cibi giusti, ricchi di fibre, enzimi e minerali che ripuliscono il sangue dalle scorie…

ridurre colesteroloIl sangue è un “tessuto fluido”, che porta nutrimento alle varie strutture dell’organismo. Viene prodotto dal midollo osseo, dalla milza e dalle linfoghiandole. È composto da una parte liquida (il plasma), rappresentata in larga parte dall’acqua in cui sono disciolte varie proteine e ormoni, e da una parte corpuscolare, che contiene le cellule ematiche: i globuli rossi, che trasportano l’ossigeno, i globuli bianchi, che hanno un ruolo di difesa immunitaria, e le piastrine, che sovrintendono ai processi di coagulazione. Da tutto ciò si può intuire la varietà di azioni che possono essere compiute attraverso il sangue, come la tonificazione degli organi, la depurazione dell’organismo, il riequilibrio delle funzioni endocrine e il rafforzamento della risposta immunitaria. Per farlo in modo corretto, occorre intervenire integrando la dieta con i cibi riequilibranti specifici per il sangue.

Sai riconoscerne i sintomi?

Un’insolita stanchezza, la tendenza ad ammalarsi spesso, edemi, disturbi digestivi e della pelle recidivanti rivelano che il sangue è “inquinato”: in questi casi occorre ridurre prima di tutto i grassi, i trigliceridi e il colesterolo, poi l’eccesso di zuccheri, e infine tutte le scorie metaboliche, “scarto” dell’attività dei vari organi. Un sangue inquinato dà problemi circolatori, endocrini, digestivi, cutanei, ma favorisce anche debolezza e incapacità di reagire alle malattie. In questi casi, il primo presidio terapeutico da mettere in atto consiste nell’adottare una corretta alimentazione per disintossicare il circolo.

- Mangia spesso riso rosso, arance e semi di lino

- Ai piatti già cucinati aggiungi una presa di peperoncino: la capsaicina contenuta nella spezia ha effetti anti colesterolo.

- Come pane, preferisci quello integrale d’avena: una ricerc pubblicata di recente sull’European and American Journal of Clinical Nutrition ha confermato che il beta-glucano, contenuto nell’avena, favorisce l’eliminazione del colesterolo.

- Invece del riso brillato, usa quello integrale e in particolare il riso rosso fermentato: ricco di statine naturali, normalizza i livelli di colesterolo e trigliceridi.

- Per condire usa l’olio extravergine d’oliva: contiene acidi grassi monoinsaturi e protegge vasi e cellule ematiche.

(Leggi l’articolo completo su http://www.riza.it/dieta-e-salute/mangiare-sano/4031/addio-colesterolo-con-frutta-cereali-integrali-e-omega3.html)

Succhi Vegetali che aiutano ad Abbassare il Colesterolo

abbassare colesterolo con succhi di frutta e verduraI succhidifrutta e di verdura combinano l’alto valore nutritivo a una vasta gamma di sapori, purché siano al 100 per cento naturali e senza l’aggiunta di additivi chimici.

Molte di queste bevande contengono fitonutrienti, oltre a vitamine e minerali, che tra i tanti benefici per la nostra salute aiutano anche ad abbassare il colesterolocattivo. Di seguito, vedremo alcuni succhi vegetali raccomandati per migliorare i livelli di colesterolo.

► Estratto di zenzero

Secondo uno studio pubblicato nel 2000 sulla rivista Journal of Nutrition, gli estratti di zenzero sono in grado di abbassare i livelli di colesterolo cattivo (LDL), di inibire l’ossidazione delle LDL e ridurre le placche sulle pareti delle arterie. In uno studio successivo pubblicato sul Saudit Medical Journal nel 2008, sono stati confermati gli effetti positivi nella riduzione dei livelli di LDL e dei trigliceridi nei soggetti che avevano assunto 3 grammi di zenzero in polvere al giorno.

I composti antiossidanti contenuti nello zenzero, nello specifico gingeroli e shogaoli, sono con ogni probabilità i responsabili della diminuzione del tasso di colesterolo, impedendo l’ossidazione delle lipoproteine. Queste potenti sostanze distruggono i radicali liberi che causano l’ossidazione delle LDL e l’accumulo delle placche arteriose.

► Succo di pomodoro

In una ricerca condotta dalla University of Oulu nel 2007, alcuni pazienti hanno dovuto seguire una dieta ad alto contenuto di pomodori per tre settimane, prevalentemente caratterizzata da succo di pomodoro. Tale dieta ha portato benefici nei livelli di colesterolo, e ciò è dovuto al fatto che i pomodori sono ricchi di licopene e beta-carotene, antiossidanti che contrastano l’ossidazione delle LDL, riducendo il colesterolo cattivo.

► Succo di melagrana

Uno studio di tre anni pubblicato nel numero di giugno 2004 del Clinical Nutrition (Aviram, et al.) ha preso in esame alcuni pazienti affetti da stenosi carotidea (accumulo di placche nelle arterie che portano al cervello), e ha dimostrato che con il consumo regolare di succo di melagrana si è avuta una diminuzione dello spessore delle placche arteriose così come della pressione sanguigna. I polifenoli presenti nel succo di melagrana sono efficaci anche nella riduzione dell’ossidazione delle LDL, con conseguente miglioramento del profilo lipidico del sangue.

► Succo di mela

Il succo di mela può inibire la progressione dell’aterosclerosi, stando a quanto affermato da uno studio pubblicato nel numero di ottobre 2009 della rivista Lipids in Health and Disease. I risultati della ricerca hanno dimostrato che il succo di mela contribuisce a ridurre il colesterolo totale, i trigliceridi, le infiammazioni, i fattori di coagulazione del sangue e l’aterosclerosi nelle arterie coronarie.

► Succo d’arancia

Uno studio condotto dalla Sao Paulo State University nel 2010 ha preso in esame gli effetti del succo d’arancia sul colesterolo. La ricerca è stata svolta su due gruppi di pazienti con colesterolo alto. Il primo gruppo ha dovuto bere succo d’arancia per 60 giorni, mentre al secondo gruppo è stato dato un placebo. Gli scienziati hanno osservato un’abbassamento di LDL (o colesterolo cattivo) nei soggetti che hanno consumato il succo d’arancia mentre nessun cambiamento è stato riscontrato nell’altro gruppo. Il succo d’arancia contiene alti livelli di flavonoidi, gli antiossidanti che con ogni probabilità sono i responsabili dei risultati positivi di questa ricerca.

► Succo d’uva

Il resveratrolo è un potente antiossidante capace di contribuire a ridurre i livelli di colesterolo cattivo. Questa sostanza è presente in maggiore quantità nella buccia e nella polpa di uva, in particolare di quella scura.

(Leggi l’articolo completo su http://www.beautyerelax.com/alimentazione/480-succo-frutta-verdura-eliminare-colesterolo-ldl.html#ixzz2OeUZr8Gy)

 

Passeggiare a lungo riduce il colesterolo e previene il diabete

C’è una novità, passeggiare a lungo riduce colesterolo e previene il diabete, è un’attività fisica leggera che ha molti benefici sulla nostra salute. Non è necessario, dicono gli esperti, sottoporsi a tour stressanti di palestra, ginnastica o fantasiosi e faticosi esercizi fisici, c’è un’alternativa molto più tranquilla.

passeggiare per ridurre colesterolo e prevenire diabeteCamminare o passeggiare a lungo, poi, fa consumare le stesse calorie di un’attività molto intensa.
Questo è quanto rivela uno studio condotto dai ricercatori dell’Università di Maastricht nei Paesi Bassi, i cui risultati sono stati pubblicati su PLoS ONE.

Secondo lo studio, anche il solo stare in piedi per molto tempo servirebbe a bruciare le stesse calorie che si consumerebbero esercitando una qualsiasi attività fisica più pesante. Per valutare che effettivamente le cose stessero come presupponevano, il prof. Hans Savelberg ed il suo team hanno coinvolto 18 volontari di età compresa nella fascia tra i 19 e i 24 anni. Tutti i partecipanti, sani e normopeso, hanno seguito tre diversi tipi di attività giornaliera, suddivisa in diverse fasi.

(leggi l’articolo completo su http://www.mondobenessereblog.com/2013/02/14/passeggiare-colesterolo-diabete/)

Piante e Integratori contro il Colesterolo cattivo (LDL)

struttura molecolare del colesteroloAlti livelli di colesterolo LDL, ovvero il cosiddetto colesterolocattivo“, sono molto pericolosi, soprattutto perché portano a sviluppare malattie cardiache, aterosclerosi e ictus. Di seguito vedremo alcune piante e integratori utili per contribuire ad abbassare i livelli di colesterolo cattivo (LDL) in modo naturale.

Niacina (vitamina B3)

La niacina, conosciuta anche come vitamina B-3, gioca un ruolo importante nel diminuire il tasso di colesterolo cattivo e nell’aumentare quello buono (HDL). In generale, la niacina può abbassare le LDL di circa il 10 per cento, i trigliceridi del 25 per cento, e accresce il colesterolo buono del 15-30 per cento. Oltre a ciò, la vitamina B3 è efficace nel diminuire la presenza della lipoproteina (a), comunemente chiamata il “terzo colesterolo”.

La niacina può essere assunta tramite l’alimentazione mangiando cibi come legumi, carne e lievito di birra. In commercio esistono anche integratori di vitamina B3 (conosciuta altresì come vitamina PP, dall’inglese Pellagra-Preventing), tuttavia, prima di ricorrere a supplementi di questo genere, si consiglia sempre di sentire il parere del proprio medico.

Foglie di carciofo

Dalle foglie di carciofo si ricava un estratto chiamato Cynara scolymnus che può aiutare ad abbassare il colesterolo. Tale estratto infatti agisce andando a limitare la sintesi del colesterolo nel corpo. Oltre a ciò, il carciofo contiene un composto chiamato cinarina, capace di aumentare la produzione di bile nel fegato e accelerarne il flusso dalla cistifellea, favorendo così l’escrezione del colesterolo.

Fibre solubili

Le fibre solubili diminuiscono il tasso di colesterolo LDL riducendone l’assorbimento nell’intestino. Le fibre solubili infatti si legano con il colesterolo fino a quando viene escreto. Gli alimenti maggiormente ricchi di fibre solubili sono: avena, orzo, segale, legumi come piselli e fagioli, mele, prugne, frutti di bosco, ortaggi quali carote, cavoletti di Bruxelles, broccoli, e patate dolci. Con soli 5-10 grammi di fibre solubili, le LDL vengono ridotte di circa il 5 per cento.

Steroli e stanoli vegetali

Gli stanoli e gli steroli vegetali (beta-sitosterolo e sitostanolo) sono composti che esistono in natura in molte piante. Tali sostanze vegetali possono aiutare a ridurre il colesterolo perché contribuiscono a bloccarne l’assorbimento da parte dell’intestino. Le fonti alimentari più ricche di steroli vegetali sono diversi oli tra cui l’olio extravergine d’oliva, quello di semi di soia, di riso, di noci e di legno di pino. Tra gli ortaggi troviamo soprattutto cavoletti di Bruxelles, broccoli, cavolfiori, e olive.

Policosanoli (PPG o polycosanol)

Il policosanolo è una miscela di sostanze naturali ottenuta da alcoli grassi mediante la lavorazione di composti cerosi derivanti da: patate, canna da zucchero, e cera d’api. Tale integratore è in grado di ridurre i livelli di colesterolo cattivo del 20-25 per cento in circa due settimane di terapia

(leggi l’articolo completo su http://www.beautyerelax.com/salute/431-ldl-colesterolo-cattivo-rimedi-naturali-erbe-intergratori.html#ixzz2IiUHjFHH)

Bergamotto per ridurre il Colesterolo

bergamotto per ridurre colesteroloFino ad oggi abbiamo pensato al Bergamotto come ad un profumo e un prezioso agrume. Pare invece che sia molto efficace per ridurre il colesterolo cattivo ed aumentare quello buono. È statisticamente provato che le statine non sempre riescono a tenere a bada il colesterolo LDL.

Uno studio effettuato dal George Centre for Healthcare Innovation presso l’Università di Oxford (Uk) ha, infatti, evidenziato che le statine non riducono il rischio di formazione di coaguli nel sangue, che sono la causa di trombi, infine, possono avere degli effetti collaterali indesiderati.

Un’alternativa alle statine, per chi non trova beneficio nell’assunzione, o preferiscono ricorrere ad altri rimedi, potrebbe essere il Bergamotto. A sancirlo è uno studio, tutto italiano, condotto dai ricercatori dell’Università Magna Graecia di Catanzaro, i cui risultati sono stati pubblicati sulla rivista International Journal of Cardiology.

Le proprietà del Bergamotto sono molteplici, lo studio dice che riduce i livelli di colesterolo LDL e fa aumentare quelli HDL. I ricercatori spiegano che queste proprietà potrebbero essere sfruttate in coloro che soffrono di malattie cardiovascolari. Lo scopo sarebbe di ridurre i farmaci per le malattie del cuore.

Lo studio ha coinvolto 237 pazienti che hanno consumato il Bergamotto per un mese, al termine del quale i ricercatori hanno constatato che i livelli di colesteroloLDL erano scesi del 38 per cento.

Il frutto del Bergamotto, dalla grandezza di un’arancia media, difficilmente viene consumato come agrume, più facilmente sotto altre forme. Dalla scorza candita ad aromatizzante del tè, il famoso Earl Grey, o di liquori e grappe.

Molto versatile, il Bergamotto viene utilizzato sia nell’industria cosmetica che farmaceutica. I principi attivi dell’essenza, vale a dire l’olio essenziale (che si ricava dalla buccia), vviene utilizzato in tutto il mondo per la produzione di profumi e cosmetici. In medicina, invece, viene utilizzato come antibatterico, conservante, antimicotico e antivirale. Ora si aggiunge anche quella di abbassare il colesterolo.

Il Bergamotto si produce nella provincia di Reggio Calabria, dove c’è un clima perfetto per la sua coltivazione, e viene esportato in tutta Europa ed anche in Oriente.

(Fonte www.mondobenessereblog.com)

Colesterolo alto: quali sono i Cibi da Evitare e cosa mangiare

colesterolo altoOstruisce le arterie e aumenta il rischio di malattie cardiovascolari: il colesterolo alto è un acerrimo nemico della salute e fare in modo che i livelli di colesterolo totale non superino i 200 mg/dl è fondamentale per proteggere cuore e arterie da ostruzioni che potrebbero risultare fatali.

Non tutti i grassi, però, sono dannosi. Il nemico fondamentale da combattere è il colesterolo LDL, non a caso definito “cattivo”.  Il primo passo per riuscire a ridurlo è seguire un regime alimentare più sano caratterizzato sia da un basso apporto di colesterolo, sia da quantità ridotte di grassi saturi e idrogenati, che nell’insieme, promuovono il colesterolo alto e aumentano i livelli di colesterolo cattivo.

I cibi da evitare, sono, quindi, la carne rossa, il latte intero e suoi derivati, il burro, i fritti, i prodotti da forno confezionati (biscotti, cracker e merendine), fegato, frattaglie e tuorlo d’uovo. Al loro posto è possibile aumentare il consumo di carne magra, latte scremato e latticini a basso contenuto di grassi e condire con olio d’oliva, di arachidi o di colza.

Frutta e verdura possono essere mangiate in abbondanza. Il loro contenuto elevato di fibre aiuta a ridurre il colesterolo. Largo anche a pane, pasta, farina e riso integrali: oltre a non aumentare il rischio di colesterolo alto, contengono altri nutrienti che proteggono il cuore.

Infine, fra i cibi che si possono mangiare tranquillamente rivestono una particolare importanza quelli ricchi di omega 3, ingredienti fondamentali di una dieta anti-colesterolo perché aiutano a tenere sotto controllo sia il colesterolo “cattivo”, sia i trigliceridi. Qualche esempio? I pesci grassi come salmone, tonno fresco, sgombro e aringhe, le noci e le mandorle.

(Fonte www.benessereblog.it)

Grassi Saturi e Insaturi, consigli per la Dieta

Sapete la differenza tra grassi saturi e grassi insaturi? Non sono la stessa cosa. Avere un’alimentazione bilanciata non significa non assumere cibi grassi. Come per il colesterolo, anche qui possiamo fare una differenza tra buoni e cattivi. Quindi se il vostro obiettivo non è perdere peso (o non solo), ma anche tenere bassa la pressione e quel killer invisibile che mette a dura prova la pulizia delle vostre arterie non dovete fare altro che accendere la vostra attenzione su quale tipo di grasso state consumando. La dieta non è solo una questione di abitudine o di peso, ma anche di salute. Perché sia fonte di benessere è importante che ci siano alcune nozioni di teoria. Ecco quindi in cosa si differenziano i grassi saturi da quelli insaturi.

I grassi saturi

I grassi saturi fanno male al nostro corpo e vanno assunti con moderazione in quanto contribuiscono, insieme al colesterolo, ad aumentare il rischio di malattie cardiovascolari. Non dovete escluderli completamente dalla dieta, ma starne molto attenti al consumo: non devono superare il 7 percento del fabbisogno quotidiana. Quali sono i cibi che contengono grassi saturi? Latticini, formaggi, margarine, frattaglie, carne rossa, insaccati, frittura di qualsiasi tipo, succhi di frutta industriali, bibite e tutti quei prodotti pronti ad alto indice glicemico. Il burro, nonostante sia molto calorico (758 calorie per ogni 100g di prodotto) è il grasso più digeribile e meno pericoloso. Certo, è meglio non esagerare con le dosi.

I grassi insaturi

I grassi insaturi, invece, hanno effetti benefici sull’organismo perché possono contribuire a ridurre i livelli plasmatici di colesterolo: sono contenuti negli oli vegetali, nei grassi del pesce, nelle noci e nelle nocciole. Ma c’è di più. Secondo uno studio, pubblicato sull’American Journal of Clinical Nutrition nel maggio di quest’anno, una riduzione del 5% dell’apporto calorico fornito da grassi saturi, sostituiti con altrettanti grassi insaturi a lunga catena (sia omega-3 sia omega-6, contenuti rispettivamente nei grassi del pesce e nell’olio di semi) avrebbe risultati sorprendenti sulla salute delle persone, determinando una diminuzione della colesterolemia (ovvero del livello di colesterolo nel sangue) e una conseguente riduzione pari al 10-15% circa del rischio di sviluppare malattie cardiovascolari.

Quali sono i cibi da preferire?

Partendo dal presupposto che una dieta selettiva non è mai una scelta opportuna, è importante cercare di avere una dieta varia e al tempo stesso molto equilibrata. Ci sono quindi dei cibi che è meglio favorire, a scapito di quelli che abbiamo elencato nel paragrafo dei grassi saturi. È bene consumare tanta frutta e verdura, stando attenti all’indice glicemico, gli oli vegetali crudi, come quello d’oliva, l’olio di pesce e il pesce stesso (possibilmente non fritta, ma alla brace, al forno, in padella o in umido), la carne magra bianca (tacchino e pollo senza pelle), lo yogurt naturale, il pane e i cereali complessi, possibilmente integrali.

(fonte dieta.pourfemme.it)