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Serotonina bassa: sintomi, cause, rimedi ed effetti

Cosa comporta avere la serotonina bassa e quali sono le funzioni di questa famosa sostanza? La serotonina è un neurotrasmettitore che viene rilasciato a livello del sistema nervoso centrale, e che ha un’influenza importantissima per diversi aspetti della nostra vita. Normalmente si tende a parlare della serotonina per via della sua influenza nei confronti del nostro umore, ma in realtà questa sostanza è coinvolta anche in molti altri processi, in base alla regione del corpo che prendiamo in considerazione.

aumentare serotoninaNello specifico, la serotonina influisce sui ritmi circadiani (sonno-veglia), sul controllo dell’appetito, sul controllo delle arterie, e sul controllo del comportamento sessuale e delle relazioni sociali.

Detto questo, quali effetti potrà avere un calo di serotonina per la nostra vita quotidiana? Un difetto di serotonina (che può essere opportunamente integrata mediante l’assunzione di alcuni alimenti capaci di stimolarne la produzione, come i frutti di bosco, patata, cioccolato fondente, latte caldo, zucca e così via..o anche mediante attività fisica e luce solare) può provocare deicali dell’umore, ansia, depressione, problemi a livello sessuale (come ad esempio l’eiaculazione precoce), e delle condotte aggressive.

Una presenza invece fin troppo massiccia di serotonina nell’organismo (che potrebbe essere provocata ad esempio dall’eccessiva assunzione di droghe o di farmaci che provocano alti livelli di serotonina nel corpo), possono provocare uno stato di irrequietezza e confusione, pressione alta, diarrea, mal di testa, sudorazione eccessiva.

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Metodi naturali per aumentare i livelli di serotonina

La serotonina (5-HT o 5-idrossitriptamina) è un neurotrasmettitore presente nel sistema nervoso centrale e nell’apparato gastrointestinale. I suoi compiti principali consistono nel regolare l’umore, l’appetito, e il sonno. Bassi livelli di serotonina pertanto possono portare a depressione, stanchezza, aumento di peso, e altri disturbi mentali. Di seguito vedremo alcune erbe e piante particolarmente efficaci nell’aumentare i livelli di serotonina in modo completamente naturale, rimedi che possono anche rappresentare una valida alternativa ai farmaci convenzionali.

Griffonia

griffonia serotoninaLa griffonia (Griffonia simplicifolia) è una pianta di origine africana caratterizzata da fiori verdi che, successivamente, si trasformano in baccelli neri. All’interno dei baccelli sono presenti semi che contengono 5-idrossitriptofano, o 5-HTP, ovvero un aminoacido precursore della serotonina. Uno studio pubblicato nel 2002 sulla rivista Phytochemical Analysis, sottolinea come gli estratti dei semi di griffonia siano efficaci sia per il trattamento dei pazienti con carenza di serotonina sia per il controllo dell’obesità. Questo rimedio naturale non può essere usato in combinazione con farmaci inibitori MAO o con gli SSRI, per cui prima di ricorrere a qualsiasi integratore naturale si deve necessariamente concordare la terapia con il proprio medico specialista.

Cardo Mariano

Le tisane e le tinture di cardo mariano (Silybum marianum) vengono usate da secoli per via delle loro proprietà toniche e depurative per il fegato, e quindi anche per prevenire lo sviluppo di malattie epatiche e funghi. Oltre a ciò, uno studio pubblicato nel 2009 sulla rivista Behavioural Brain Research ha dimostrato che quest’erba possiede altresì un’azione protettiva sui neurotrasmettitori. Secondo questa ricerca infatti la silibinina, un flavonoide contenuto nel cardo mariano, è in grado di mantenere stabili i livelli di serotonina.

Rodiola rosa

rodiola rosa serotoninaLa tintura di rodiola rosa (Rhodiola rosea) è un buon rimedio naturale per ridurre lo stress e la fatica mentale. Tale pianta è capace di aumentare i livelli di serotonina attraverso l’azione di un composto chiamato rosiridina. Tale sostanza inibisce le ammino ossidasi, o monoammino ossidasi (MAO), enzimi che inattivano la serotonina.

Kanna o Channa

La kanna (Sceletium tortuosum) è una pianta succulenta proveniente dal Sud Africa, e viene utilizzata principalmente per regolare l’umore. Tale erba contiene un alcaloide chiamato mesembrina, il quale agisce in modo simile ai medicinali SRI, ovvero gli inibitori del reuptake della serotonina. La mesembrina impedisce il riassorbimento di serotonina dalle cellule nervose, aumentando così la quantità del neurotrasmettitore.

Corteccia di magnolia

La tisana o le compresse di corteccia di magnolia (Magnolia officinalis) vengono utilizzate da secoli all’interno dell Medicina Tradizionale Cinese (MTC) per via dei suoi tanti benefici. Tale rimedio naturale è utile anche per alleviare lo stress e aumentare i livelli di serotonina grazie a due composti, l’onokiolo e il magnololo, che impediscono abbassamenti bruschi nei livelli di serotonina, e contribuiscono altresì ad aumentare il tasso di 5-HIAA (5-idrossiindolacetico), il principale metabolita della serotonina.

(leggi l’articolo completo su http://www.beautyerelax.com/salute/437-erbe-piante-accrescere-triptofano-serotonina.html#ixzz2JHKsP1hz)

Mangiare tanta frutta e verdura rende felici

Che frutta e verdura facciano bene alla salute, lo dicono tutti i nutrizionisti. Ma c’è di più, mangiare tanta frutta e verdura rende felici, almeno cinque porzioni al giorno, se poi diventano sette o otto, va ancora meglio. Così, Gli esperti britannici sostengono che avremo un umore migliore e saremo addirittura meglio predisposti versio il futuro.

mangiare frutta e verdura rende feliciGli esperti che danno questo notizia positiva per il nostro benessere, sono gli economisti dell’Università di Warwick che, in collaborazione con l’US Dartmouth College, hanno condotto una ricerca.

I risultati sono stati pubblicati sul Social Indicators Research. Sono stati coinvolti 80 mila britannici, ai quali sono state poste alcune domande sulla dieta quotidiana, l’esercizio fisico e benessere generale, ad ogni risposta hanno assegnato un voto da 0 a 10.

Hanno così scoperto che maggiore era la quantità di frutta assunta in una giornta, più alto era il punteggio ottenuto. Le porzioni ideali sarebbero fra sette o otto al giorno, da 80 grammi ciascuna. Si è anche scoperto che la maggior parte degli esaminati, mangiava una sola porzione di frutta e verdura al giorno. Così ha commentto il professor Andrew Oswald del Centre for Competitive Advantage in the Global Economy al Daily Mail:

Questo studio mostra risultati a dir poco sorprendenti e che ci hanno sbalordito quando li abbiamo analizzati anche se non è ancora chiaro come si attui questo processo di generale benessere dell’organismo o se abbia qualcosa a che fare con la biochimica. Sappiamo infatti che frutta e verdura contengono molti antiossidanti, ma non abbiamo idea di come questi possano eventualmente agire sulla nostra mente e sulle nostre emozioni. Comunque sia, per quanto mi riguarda ho deciso di mangiare più frutta e verdura, perché ci tengo ad essere felice.

La ricerca non spiega quale sia il tipo di frutta e verdura da privilegiare per essere felici, quel che conta, sottolinea, è consumarne il più possibile. Gli esperti italiani, però, avvertono che mangiare troppo, di qualsiasi cosa si tratti, è sbagliato. Le porzioni giornaliere di frutta e verdura raccomandate dalle linee guida italiane sono di 150 grammi a porzione, mangiarla otto volte al giorno, sarebbe una quantità spropositata.

(Fonte www.mondobenessereblog.com)

Alla scoperta delle virtù dei Semi Oleosi, Anacardi e Semi di Girasole

Ricchi di grassi buoni, fibre, magnesio e vitamine del gruppo B, anacardi e semi di girasole combattono diabete, grassi nel sangue e cali di memoria

Nel passaggio tra l’estate e l’autunno c’è una certa tendenza ad affaticarsi, a provare sonnolenza e scarsa concentrazione. Questi sintomi, tipici del cambio di stagione, sono dovuti al lento adattamento del corpo al mutamento del clima. In particolare, a risentirne maggiormente è l’epifisi, una ghiandola posta nel cervello fondamentale nella produzione della melatonina e della serotonina. Mentre la prima sostanza agisce regolando il ritmo sonno-veglia, la seconda è conosciuta da tempo per essere la molecola del benessere e della felicità.

Gli anacardi “regalano” un buon sonno…

anacardiÈ proprio sull’epifisi che i semi vanno ad agire in maniera benefica aiutandola a regolarizzare il ciclo di produzione di questi due importanti fattori. Come dimostrato da numerosissimi studi, i semi della pianta di anacardio, gli anacardi appunto, sono ricchi di triptofano, un aminoacido essenziale che interviene nella regolazione del ciclo sonno-veglia ripristinandone il corretto equilibrio. Assumendolo, il corpo è inoltre in grado di trasformarlo in serotonina, producendo quindi una piacevole sensazione di benessere. Oltre a essere una miniera del prezioso aminoacido, i semi (soprattutto quelli di girasole), sono anche particolarmente ricchi, oltre che del magnesio fondamentale nella corretta attività cerebrale, di vitamine, come la vitamina B12, pressoché assente negli altri alimenti di origine vegetale, e la vitamina B1. La prima, nota anche come cobalamina, serve per mantenere integre le cellule del nostro sistema nervoso. La seconda, chiamata anche tiamina, serve alle cellule nervose per produrre energia ed è fondamentale anche per i processi di memorizzazione. Un suo deficit può essere infatti associato a stanchezza mentale e depressione stagionale.

…regolano i livelli di zuccheri ematici

L’ anacardio è anche un anti diabetico naturale. Ad affermarlo sono i ricercatori dell’Università di Montreal. In uno studio pubblicato dalla rivista Molecular Nutrition and Food Research Journal, è stato dimostrato che alcuni estratti presenti nel seme sono in grado di stimolare notevolmente l’assorbimento dello zucchero nel sangue da parte delle cellule muscolari.

Come fare: Per trarre il massimo dei benefici dagli anacardi ti consigliamo di consumarne dai 30 ai 60 g al giorno. L’orario più indicato per sfruttarne le virtù anti diabete è dalle 18 alle 22.

I semi di girasole abbassano il colesterolo “cattivo”

semi di girasoleLo sapevi che i semi di girasole sono indicati per chi ha il colesterolo alto? Come ampiamente dimostrato su prestigiose riviste scientifiche, come Lancet e American Journal of Clinical Nutrition, i semi di girasole sono in grado di preservare la salute delle arterie agendo proprio sui livelli di colesterolo circolante a livello sanguigno.

Il merito è dell’acido linoleico, un Omega 6 che riduce i livelli di colesterolo LDL, e cioè quello “cattivo”.Come fare: I semi di girasolesi possono usare per arricchire pane e prodotti da forno, mescolandoli all’impasto delle farine, oppure in aggiunta a insalate o altre verdure. In alternativa si possono consumare anche al naturale, interi o frullati e aggiunti allo yogurt.(Fonte www.riza.it)

Come sconfiggere la Stanchezza con l’Alimentazione

Il cibo è un prezioso alleato della salute fisica che aiuta a sconfiggere la stanchezza agendo anche sulla mente. Ne abbiamo già parlato in altre occasioni: grazie ai loro principi attivi cioccolato, tè, fragole, mirtilli e lamponi stabilizzano l’umore con meccanismi simili a quelli dei farmaci per trattare l’ansia e la depressione, mentre l’acido folico, assunto durante la gravidanza, è addirittura in grado di migliorare l’umore del bambino.

come sconfiggere la stanchezzaIn effetti sono sempre di più le ricerche che dimostrano che i cambiamenti nell’alimentazione scatenano variazioni nel metabolismo e nell’attività cerebrale.

Le conseguenze finali sono cambiamenti sia nell’umore, sia nell’energia disponibile per l’organismo. Ecco qualche consiglio per affrontare le giornate carichi di energie e con il morale alto.

  • Cercate di mantenere il livello di zuccheri nel sangue costante durante tutta la giornata. Per raggiungere questo obiettivo gli zuccheri semplici (per intenderci, quelli presenti nei dolci) non sono la soluzione ideale. Se, infatti, è vero che vengono assimilati velocemente, sono bruciati altrettanto rapidamente, causando ampie fluttuazioni delle concentrazioni di glucosio nel sangue e aumentando la stanchezza e il malumore. E’, quindi, meglio preferire gli zuccheri complessi presenti nei cereali integrali, che vengono assorbiti più lentamente permettendo di mantenere livelli stabili di glucosio ed energia disponibile. Non solo, gli elementi ricchi di fibra, come, appunto, i cereali integrali, ma anche frutta, verdura e legumi, aiutano a stabilizzare le energie.
  • Favorite la conversione degli zuccheri in energia facendo il pieno di magnesio. Ne sono ricchi anacardi, mandorle e nocciole, ma anche i cereali integrali, la crusca e alcuni pesci, come l’halibut.
  • Non disdegnate la carne. Mangiare maiale e manzo (purché magri), pollo (senza la pelle) e tacchino aiuta a fare il pieno di tirosina, un aminoacido che aumenta i livelli di dopamina e norepinefrina, due neurotrasmettitori che stimolano l’attenzione e la concentrazione. Non solo, la carne fornisce vitamina B12, utile contro l’insonnia e la depressione e il selenio, un attivatore naturale del buonumore.
  • Mangiate pesce ricco di omega 3, acidi grassi che proteggono dalla depressione. Potete scegliere tra salmone, aringhe, sgombro, salmone e, ancora una volta, l’halibut, oppure mangiare una manciata di noci.
  • Garantitevi i giusti livelli di folati dall’azione antidepressiva facendo il pieno di verdure a foglia verde (come spinaci e lattuga), legumi, noci e agrumi.
  • Mantenetevi idratati. Potete farlo bevendo acqua e altre bevande non zuccherate e mangiando frutta e verdura fresche.

(Leggi l’articolo completo su  www.benessereblog.it)

La Serotonina per Dormire meglio

serotonina per dormire meglioCon il termine insonnia si possono definire ben quattro diversi tipi del disturbo del sonno, dalla difficoltà ad addormentarsi a un sonno non ristoratore che porta a un maggiore sonnolenza diurna, da frequenti risvegli notturni a quelli precoci, all’ albo. In tutti i casi il risultato è lo stesso: si dorme poco e male.

Ogni tanto capita a tutti per i più svariati motivi e dunque non c’ è da preoccuparsi, ma se questi disturbi del sonno si ripresentano puntuali, tutte le notti o quasi, possono celare un disturbo o una malattia che non sempre, almeno apparentemente, ha a che fare direttamente con il sonno.

I disturbi del sonno e la sindrome del tunnel carpale
Le neuropatie periferiche, caratterizzate da un danno alle terminazioni nervose periferiche, possono causare un sonno disturbato. L’ esempio più tipico è la sindrome del tunnel carpale, una compressione dolorosa del nervo mediano, che innerva la mano sul versante del pollice a livello del polso.

Questa sindrome, frequente tra le donne e chi per lavoro è costretto a eseguire movimenti ripetuti e forzati del polso, causa formicolii e bruciori al polso e alle prime tre dita delle mani soprattutto di notte.

E’ il motivo per cui spesso non si riesce a dormire o ci si sveglia più volte. Per eliminare la causa alla radice l’ unica soluzione è un intervento chirurgico in anestesia locale.

Disturbi del sonno e l’ angina pectoris
Svegliarsi nel cuore della notte, con il fiato corto e un senso di oppressione al torace potrebbe trattarsi di una malattia al cuore o ai polmoni. Il problema potrebbe essere un’ ischemia cardiaca, la cui manifestazione più tipica è l’ angina pectoris. Chi ne soffre fa più fatica ad addormentarsi, ha un sonno poco profondo ed ha frequenti risvegli notturni a causa del dolore al petto, soprattutto nella seconda parte della note.

I disturbi del sonno e il reflusso gastroesofageo
Si verifica quanto il materiale acido dello stomaco risale verso l’ esofago, causando bruciore, difficoltà a digerire, tosse e, meno spesso, dolore toracico. L’ acidità gastrica aumenta durante la notte, si fa fatica ad addormentarsi, e ci si sveglia spesso, soprattutto se si è mangiato troppo.

Per migliorare la situazione, a volte basta dormire con la testa sollevata, far passare due ore dal pasto prima di coricarsi ed evitare fumo e cibi irritanti (cioccolato, grassi, fritti, vino bianco). I farmaci sono per i casi più seri, nello specifico antiacidi, H2 antagonisti e inibitori della pompa protonica.

Fra le cause dei disturbi del sonno ci può anche essere la depressione che spesso la accompagna. Tipici sono i risvegli precoci, alle cinque o alle sei del mattino. E poi spesso fatica ad addormentarsi e ripetuti risvegli. Perché si tratti di depressione devono però essere presenti anche altri sintomi, come tristezza profonda e diminuito interesse nei confronti di qualsiasi attività. I farmaci più utilizzati sono gli inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina, spesso associati a psicoterapia.

L’ insonnia può anche dipendere da fattori ambientali, oltre ai disturbi del sonno propriamente detti, esistono alcune forme di insonnia definite “estrinseche”, dovute principalmente a cause ambientali. Qualche esempio ? Una luce accesa, un rumore che disturba, una temperatura della stanza troppo alta o troppo bassa.

C’ è poi l’ insonnia transitoria, che dipende dallo stress, dall’ ansia acuta, da malattie virali, da cambiamenti di fuso orario. E ancora, quelle di cui soffrono coloro che lavorano di sera o di notte, che bevono troppi caffè o quantità eccessive di alcol oppure assumono regolarmente determinati farmaci, come i cortisonici ad alte dosi e alcuni antidepressivi.

(Fonte www.mondobenessereblog.com)

Dormire nonostante il Caldo grazie alla Corretta Alimentazione

dormire con il caldo

Sono ore di fuoco, nel vero senso della parola. Come si fa a dormire con questo caldo e mantenere dunque una qualità della vita adeguata? Se lo è chiesto anche la Coldiretti che ha subito proposto il suo vademecum alimentare per contrastare il nuovo anticiclone, Minosse, che sta portando le temperature a livelli da record provocando insonnia da caldo in oltre 12 milioni di italiani

Il sonno, un bisogno fisiologico
Dormire fa bene alla salute, dormire male invece no. Il nostro organismo si basa sull’alternanza veglia – riposo, necessaria per mantenere attive tutte le funzioni biologiche: un buon sonno ristoratore di circa 7/9 ore ogni 24, favorisce il mantenimento e lo sviluppo dei neuroni, distende i muscoli e la pelle, rafforza il sistema immunitario. Una cattiva qualità del sonno incide in modo negativo su tutto ciò: il cervello è il primo a risentirne con deficit di memoria, giramenti di testa, difficoltà di attenzione, ma anche fastidio allo stomaco, sensazione di stress al limite ed irascibilità sono i sintomi di chi non dorme abbastanza e bene anche solo da pochi giorni. Senza contare, care amiche di Pourfemme, le rughe e gli occhi gonfi. Dunque se per il caldo si alterano questi meccanismi è opportuno correre ai ripari. Come? Meglio con dei rimedi naturali ed alcune regole di igiene del sonno, a cui si possono abbinare alimenti in grado di stimolare il relax ed il riposo anche nelle calde notti d’estate.

La dieta per dormire bene
Scegliere i giusti cibi è dunque fondamentale per dormire bene. Ve ne sono alcuni che favoriscono il relax: sono la pasta, il riso, l’orzo, il pane e tutti quelli che contengono un particolare aminoacido, il triptofano, che è utile nella sintesi della serotonina, l’”ormone del benessere“. Nella dieta serale sono inoltre ammessi anche legumi, uova bollite, carne, pesce, formaggi freschi e yogurt. Non dimentichiamo la frutta e la verdura di stagione, lattuga in primis. Un bicchiere di latte fresco caldo come consigliano tutte le nonne del mondo, non guasta per controllare l’acidità di stomaco che può interrompere il sonno, lo stesso vale per le tisane e gli infusi rilassanti più noti. Ma esistono anche degli alimenti out: da cancellare dalla dieta pre sonno patatine, piatti cucinati con il dado e cibi in scatola, tutti molto ricchi di sodio che ci può far svegliare dalla sete; lo stesso dicasi per i superalcolici ed ovviamente per le sostanze eccitanti come caffè, the, cioccolato, cacao, curry, pepe, paprika.

(Fonte salute.pourfemme.it)

Sole e Buonumore, il sorriso filtra attraverso i vetri della finestra

sole e buonumoreBuonumore dalla luce solare che penetra attraverso i vetri delle finestre. Ci provano i ricercatori del Fraunhofer-Gesellschaftgrazie ad un materiale particolare che lascia permeare una maggiore quantità di luce dall’esterno verso l’interno.

Questo speciale rivestimento lascia passare in special modo le onde luminose che regolano il nostro equilibrio ormonale. Sappiamo da tempo che la luce solare ci permette di fare il pieno di serotonina, l’ormone della felicità e del benessere.

Inoltre l’esposizione al sole incide sugli ormoni che regolano i cicli di sonno/veglia, garantendo equilibrio e regolarità ai nostri ritmi circadiani. E se l’orologio biologico segna sempre l’ora giusta anche il nostro organismo sarà sano e funzionale. Scongiureremo il rischio di insonnia, di fame nervosa a tarda sera, di malattie metaboliche..

Le nostre case generalmente sono luminose a sufficienza perché a nessuno piace progettare e vivere in ambienti bui. La luce è energia, vitalità, buonumore. Le finestre del sorriso sono pensate piuttosto per gli uffici, spesso scarsamente illuminate e grigi.

Far entrare più luce distenderebbe gli animi ed incrementerebbe la produttività, allontanando stress, disturbo affettivo stagionale e depressione. Oggi, infatti, per migliorare l’efficienza energetica degli edifici sono stati installati vetri che schermano quasi completamente la luce, trascurando l’impatto sull’equilibrio psicofisico dei dipendenti. Con questi vetri, invece, ci si ripara dalla luce eccessiva ma si lascia filtrare la parte blu dello spettro, quella che incide sui nostri equilibri ormonali. Sarà la UNIGLAS GmbH & Co. KG a portare presto sul mercato il vetro del benessere.

(Fonte www.benessereblog.it)

Le Verdure Alleate contro le Crisi di Panico

rimedi naturali crisi di panicoAggiungere verdure alla propria alimentazione può aiutare a superare le crisi di panico?

La domanda è di quelle importanti, se si considera che moltissime persone soffrono di simili disturbi.

Le verdure contengono antiossidanti e vitamine che possono aiutare a regolare l’umore.

1. Spinaci
Il contenuto di micronutrienti in queste verdure è molto elevato. Vitamina A, vitamina K, oltre a minerali come manganese e ferro coprono molti fabbisogni dell’organismo. Un contenuto di vitamina molto alta negli spinaci è relativo alla vitamina C, che può aiutare ad alleviare i livelli di stress.

2. Broccoli
Buoni contenuti di vitamina C possono essere trovati anche nei broccoli. Contengono inoltre vitamina A ottimo antiossidante che viene in aiuto alla gestione dello stress quotidiano.

3. Asparagi
Negli asparagi sono contenuti buoni livelli di antiossidanti. Aiutano a normalizzare l’umore, tenendo lontano panico e depressione. Contengono triptofano, amminoacidi essenziali che l’organismo usa per la produzione di serotonina. “La mancanza di serotonina è una comune causa del senso di panico”, ha detto Julia Ross, autore di “The Cure Mood”.

4. Sedano
Il sedano ha la capacità di ridurre la pressione sanguigna. Contiene Ftalidi, composti in grado di rilassare i muscoli e di regolare il flusso di sangue che permette ai vasi sanguigni di dilatarsi e ridurre quindi la pressione arteriosa.

(Fonte /www.freshplaza.it)

I Rimedi Naturali contro i disturbi da Stress, Depressione, Ansia, Insonnia

combattere stress con la melatoninaI disturbi da stress sono sempre più declinati al femminile, non a caso in Italia nel 2010 abbiamo speso 532 milioni di euro in farmaci depressivi e ansiolitici. Ma esistono alternative naturali altrettanto efficaci, questa volta parliamo di come cercare di superare depressione medio-lieve, ansia e insonnia.

La depressione è spesso un effetto collaterale dello stress che, secondo uno studio giapponese, renderebbe meno elastico il cervello predisponendo alla tristezza cronica. Le piante che ti aitano a scacciare il blues? Nelle depressioni medio-lieve funzionano la griffonia e l’iperico, che rende l’umore più stabile, eventualmente associati alla melissa che aiuta a neutralizzare i sintomi ansioni. Stimolano la serotonina, ormone che migliora il tono dell’umore. Puoi assumerli sotto forma di gocce o compresse, per almeno un paio di settimane. Ma attenzione: l’iperico interagisce con alcuni farmaci, come la pillola anticoncezionale. Altro rimedio tiramisù efficace è il magnesio, un riequilibratore del sistema nervoso.

I farmaci ansiolitici a base di benzodiazepine, tra i più venduti nella fascia C non sono l’unico rimedio contro l’ansia. Un’azione molto simile è assicurata dalla valeriana. I suoi principi attivi, gli acidi valerenici, agiscono a livello cerebrale aumentando i livelli di Gaba, sostanza che tranquillizza senza rallentare i riflessi. Non bisogna, però, aspettarsi un’azione immediata, la pianta va assunta per circa tre mesi, sotto forma di estratto in capsule, gocce o confetti che contengono dosi standardizzate e titolate di principio attivo.

Quando lo stress disturba il sonno, i mix di erbe sono la soluzione verde più efficace, perchè i principi vegetali si potenziano a vicenda. Per addormentarsi senza fatica, funzionano il biancospino (che calma il battico cardiaco) e la valeriana; per evitare i risvegli notturni o precoci, invece, sono utili melissa, escolzia e passiflora.

A queste classiche ricette erboristiche, negli ultimi anni si è aggiunta una sostanza naturale che promette di garantire notti più tranquille. Si tratta della melatonina, un ormone prodotto dal nostro corpo e utile per regolarizzare il ritmo sonno veglia. Esistono in commercio formulazioni in compresse o gocce, che rilasciano il principio attivo dopo una o due ore dall’assunzione o dopo 4-6. Ci sono delle novità, ad esempio la versione spray, da spruzzare tre volte sotto la lingua poco prima di andare a letto.

Le melatonina agisce bene anche contro l’insonnia da jet lag, l’unico avvertimento è che non va assunta per più di un mese, senza chiedere consiglio al medico.

(Fonte www.mondobenessereblog.com)