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Gli Spinaci Proteggono dall’Infarto

proteggersi da infarto con gli spinaciMangia spinaci e avrai il cuore più protetto. Questa in estrema sintesi la conclusione di un ponderoso studio giapponese dell’Università di Osaka condotto per 15 anni su oltre 58mila persone dai 40 ai 79 anni.

I ricercatori hanno osservato che a fronte di consumi più elevati di magnesio (247 milligrammi al giorno) il rischio di morte per malattie cardiovascolari è risultato più basso del 36% se confrontato con un’assunzione quotidiana inferiore (174 milligrammi).

Che cosa c’entrano gli spinaci? Come gli altri ortaggi a foglia verde sono una buona fonte di magnesio, elemento che puoi portare in tavola anche con la frutta secca, i legumi e il cioccolato fondente.

Non solo: negli spinaci sono contenute alte quantità di potassio, un altro minerale che gioca un ruolo chiave nella protezione delle malattie cardiovascolari.

(Leggi l’articolo completo su http://www.freshplaza.it/article/56750/Gli-spinaci-proteggono-dallinfarto)

Le Proprietà Anticancerogene degli Spinaci

Gli spinaci hanno proprietà anticancerogene, uno studio condotto di recente ha dimostrato che queste verdure, famose per il loro contenuto elevato di ferro, sono anche ricche di proprietà anticancerogene.

proprietà anticancerogene spinaciLa pianta degli spinaci, originaria del Medio Oriente, contiene una vasta gamma di sostanze indispensabili per l’organismo umano: sali minerali (sodio, potassio, calcio, fosforo, magnesio, zolfo, ferro, zinco, manganese, iodio, rame), vitamine (A, C, B1, B2, B6, PP, E, K, acido folico), clorofilla, amminoacidi, come l’arginina e la lisina, lipidi, protidi, glucidi e fibre. L’assunzione di 100 grammi di spinaci permette al corpo di ottenere 5 mg di ferro, 500 mg di potassio, 170 mg di calcio, 23 mg di vitamina C, 2 mg di vitamina E, 150 microgrammi di acido folico, 3.500 microgrammi di beta-carotene, 7 grammi di fibre alimentari e solo 17 calorie.

Una dieta alimentare ricca di spinaci determina un rafforzamento dell’organismo umano.

Questo perché: il magnesio aiuta a prevenire il diabete; lo iodio aiuta a curare le malattie della pelle ed a rafforzare il sistema immunitario; la vitamina K contribuisce ad aumentare la resistenza ossea; la vitamina B migliora l’attività cerebrale, aiuta a tutelare la salute della pelle ed a controllare l’insonnia; il potassio stimola il muscolo cardiaco; il beta-carotene previene i problemi di vista; lo zolfo rinforza i capelli. Inoltre, le fibre alimentari, le vitamine ed i minerali hanno un benefico effetto depurativo e disintossicante. Infatti, le tossine presenti negli alimenti di origine animale, ricchi di grassi e di proteine, grazie agli spinaci vengono eliminate rapidamente.

Le fibre alimentari prevengono anche la costipazione ed il cancro al colon, in quanto interagiscono con l’assorbimento dei grassi e regolano i livelli del colesterolo. Queste verdure possono, inoltre, aiutare l’organismo ad eliminare i parassiti intestinali. Visto le loro numerose proprietà, è molto importante introdurre queste verdure nella propria dieta alimentare. L’assunzione di spinaci viene raccomandata ai convalescenti, ai bambini, agli anziani, alle donne in gravidanza, a coloro che soffrono di astenia fisica o nervosa, di problemi cardiaci, di circolazione, di problemi renali, di ipertensione arteriosa, di atonia della vescica urinaria, di cistite, di diabete, di gotta, di obesità, di acne, di ascessi, di psoriasi, di ustioni, di eczemi e di ferite. Il consumo di spinaci, però, non è indicato per le persone che seguono una dieta senza sale o che soffrono di reumatismi, infiammazioni

 

(continua a leggere su http://www.dietainformaebenessere.com/le-proprieta-anticancerogene-degli-spinaci/

Gli Spinaci sono un’importante fonte di Ferro?

spinaci apporto di ferroLeggendo il titolo, probabilmente,
si penserà ad uno dei personaggi principali della nostra infanzia: Braccio di Ferro. Spesso, pensando a questo famoso cartone animato, si ci si convince che gli spinaci siano un’importante fonte
di ferro e che quindi ci aiutino a mantenere un’efficace ossigenazione dei muscoli, grazie al mantenimento dell’attività dell’emoglobina (costituita principalmente da questo sale minerale).

Introduciamo il discorso dicendo che effettivamente gli spinaci contengono una buona quantità di questo importante minerale, ma ciò che occorre analizzare in questi casi è la biodisponibilità, ovvero la quantità di nutriente che, effettivamente, viene assorbita ed utilizzata dal corpo umano. Questo aspetto può essere influenzato da più aspetti, come lo stato fisio-patologico dell’apparato digerente, il metodo di cottura, l’associazione con altri alimenti o le qualità intrinseche dell’alimento.

Esistono alcuni nutrienti che influenzano positivamente l’assorbimento di ferro come la vitamina C  (motivo per il quale si suole condire le bistecche con il limone),  mentre altri, come la cellulosa o le fibre in genere, ne ostacolano l’assorbimento. Negli spinaci, che contengono una buona quantità di fibra, quest’ultimo aspetto è rilevante, basti pensare che per arrivare alla quantità di ferro che il nostro organismo ricava da 200 g di bistecca di carne rossa, occorrerebbe ingerire circa 5 kg di spinaci!

Certamente nella dieta vegetariana gli spinaci possono essere una fonte alimentare utile per l’introito di ferro, tuttavia si consiglia di non mangiare arance o succo di limone lontani dai pasti, poichè, in questo caso, la vitamina C non svolgerebbe la sua funzione coadiuvatrice.

In ogni caso si suggerisce di tenere sempre sotto controllo i valori ematici di ferro, in quanto da questi dipendono l’azione dell’emoglobina, e quindi la nostra circolazione.

(Fonte www.alimentazione-salute.it)

Gli Spinaci per prevenire la Demenza Senile

prevenire demenza senile con gli spinaciUno studio condotto presso l’Università di Ulm in Germania ha rivelato che l’alto contenuto di antiossidanti contenuti negli spinaci è tale da combattere i sintomi della demenza. Il lavoro – patrocinato dal Ministero tedesco della scienza, della ricerca e delle Arti del Baden-Württemberg e l’Unione europea – è stato pubblicato sul Journal of Alzheimer.

Lo studio ha coinvolto 74 partecipanti con deficit di memoria lieve e 158 soggetti sani. La loro fascia di età era 65-90 anni. Sono stati sottoposti ai test neuropsicologici necessari per rispondere alle domande sullo stile di vita, a test sul sangue e a misure dell’indice di massa corporea.

Condotto dall’epidemiologo professor Gabriele Nagel e dal neurologo Christine von Arnim, lo studio ha scoperto concentrazioni di antiossidanti nel siero vitamina C e beta-carotene che erano significativamente più basse nel gruppo di soggetti con demenza di grado lieve rispetto ai soggetti sani. Non sono state trovate differenze tra gli altri antiossidanti come la vitamina E, licopene, e coenzima Q10.

La causa e la progressione della malattia di Alzheimer non sono ancora ben compresi. La ricerca indica che la malattia è associata a placche amiloidi e ammassi neurofibrillari nel cervello. Attualmente i trattamenti terapeutici utilizzati offrono piccoli benefici sintomatici, e possono parzialmente rallentare il decorso della patologia; anche se sono stati condotti oltre 500 studi clinici per l’identificazione di un possibile trattamento per l’Alzheimer, non sono ancora stati identificati trattamenti che ne arrestino o invertano il decorso.

Oltre a spinaci, Nagel e Arnim autori dello studio, rivelano anche che benefici simili si ottengono da carote, albicocche, e pompelmo.

(Fonte www.freshplaza.it)

Negli Spinaci una “Ricarica” per gli Ormoni

Questi ortaggi sono una vera miniera di acido folico e aiutano a tener lontani ulcera, dermatiti, anemia, disturbi endocrini e allergie

proprietà curative spinaciGli spinaci sono tra gli ortaggi più noti per il loro apporto di ferro ma, di fatto, contengono anche buone quantità di vitamina C, carotenoidi, clorofilla e luteina. Soprattutto, gli spinaci sono ricchi di acido folico (o vitamina B9), anche se forse è più corretto parlare di “folati”, dato che non si tratta di un’unica molecola ma di una famiglia con struttura e attività simile. I folati, durante l’assorbimento intestinale, vengono trasformati in acido folico che, a sua volta, viene metabolizzato dal fegato.

L’ acido folico è indispensabile per la vita dell’uomo: infatti, attraverso il suo metabolismo, si forma un enzima importantissimo, la diidrofolato reduttasi, enzima chiave per la produzione del DNA. Questo fa capire come l’ acido folico sia determinante nei processi di crescita e riproduzione cellulare. Insieme alla vitamina B12 partecipa alla sintesi dell’emoglobina ed è pertanto considerato una vitamina antianemica. Interviene nei processi di regolarizzazione dell’attività ormonale. Partecipa alla sintesi di aminoacidi come la metionina e l’acido glutammico. Ne sono necessari solo 200 microgrammi al giorno, assimilabili tranquillamente con la dieta. Gli anziani dovrebbero assumerne anche 300 microgrammi al giorno, soprattutto per nutrire il sistema nervoso.

Ecco cosa succede quando manca 

La carenza di acido folico si presenta con sintomi vari quali apatia, stanchezza, inappetenza, difficoltà mnemoniche, turbe del sonno, ulcerazioni della mucosa orale, dermatiti di aspetto variabile (tipo herpes, eczema o acne rosacea) e anche anemia. L’uso prolungato di antibiotici può causare una carenza di folati, poiché viene distrutta la flora batterica, presente nel tubo digerente, che ha la capacità di produrre acido folico.

Perché fanno bene e come utilizzarli 

La cosa migliore da fare per sfruttare al meglio le proprietà curative degli spinaci è cuocerli poco o – ancora meglio – consumarli freschi, in insalata o sotto forma di centrifugato: in questo modo si evita che il surriscaldamento della cottura ne deteriori il contenuto di vitamine e acido folico.

Abbinali alle mandorle

Se con la primavera ti assale la stanchezza, 3-4 volte alla settimana fai sbollentare per un paio di minuti 200 g di spinaci, scolali, strizzali e condiscili con un cucchiaio di pecorino (prezioso per ossa e sistema nervoso) che avrai ridotto in polvere nel frullatore con una decina di mandorle (rigenerano i tessuti cerebrali): questo contorno, leggero e saporito, è un portentoso ricostituente naturale.

(Fonte www.riza.it)

Gli Alimenti Light da consumare in Primavera e Estate

Con l’arrivo della primavera e delle belle giornata comincia a sentirsi il profumo dell’estate, ma possiamo accusare maggiormente la stanchezza e la mancanza di energie. Il post di oggi è dedicato agli alimenti consigliati per affrontare la giornata con più leggerezza e carica.
In primavera inoltre si fanno le grandi pulizie per aprirsi alla nuova stagione, e questo coincide con il bisogno di depurare anche il nostro corpo.

Il primo consiglio che voglio darvi è quello di bere molta acqua per pulire via le tossine dal nostro organismo.  Occorre inoltre consumare molta frutta e verdura.
Per esempio l’ananas è tra i frutti che vanno acquistati con più frequenza perchè è ricca di vitamine e secondo alcuni esperti aiuta contro la cellulite. Inoltre contribuisce ad aumentare la tonicità del corpo se consumata con una certa frequenza.
Da evitare l’ananas in conserva perchè contiene molto più zuccheri.  So che non a tutti piace, ma andrebbe mangiato anche il pompelmoche ricco in acqua, sarà l’ideale per idratare il vostro organismo. Inoltre favorisce la digestione e regolarizza il transito intestinale.

Per le verdure gli spinaci sono i più consigliati per la dieta, facili da digerire, aiutano anche loro l’instestino nel suo lavoro. Non dimentichiamo le melanzane : poco caloriche come i pomodori o l’indivia. Ricca in fibre e magnesio, favorisce il transito intestinale. Anche le melanzane sono ricche d’acqua, ma per aproffittare dei suoi benefici non dobbiamo friggerle. Anche le carote da consumare di più: sono antiossidanti, ricche di vitamine e fibre. A favorire la digestione entrano in scena invece i ravanelli con il loro elevato apporto di fibre. (fonte www.mondobenessereblog.com)

Cibi contro il Mal di Testa

Ci sono dei cibi che nei soggetti predisposti possono causare mal di testa, dal vino alla cioccolata ai formaggi, in special modo quelli stagionati.

E poi ci sono dei cibi che invece contribuiscono a ridurre ed a prevenire il mal di testa.

Di seguito una lista di efficaci contro il mal di testa:

  1. Il miglio, tra i cereali, è utile contro l’emicrania perché contiene magnesio.
  2. Il caffè è efficace contro l’emicrania ma può anche causare mal di testa. La chiave sta in un consumo moderato.
  3. I semi di lino e di Chia sono ottimi antinfiammatori. Inoltre, il che non guasta, ci fanno fare il pieno di Omega-3 e di fibre.
  4. Gli spinaci, ricchi di vitamina B2 o riboflavina, aiutano a combattere l’emicrania. (fonte www.benessereblog.it)

Spinaci: Proprietà, Curiosità e Consigli

Gli spinaci altro non sono che le foglie dell’omonima pianta. Sono una delle verdure più conosciute in tutto il mondo ma hanno origini incerte: l’ipotesi più accreditata è quella che li fa arrivare dalla Persia, dove erano coltivati già nel 2000 a.C., per essere in seguito portati e diffusi in Cina prima e in Europa poi. Sono “famosi” per l’alto contenuto di ferro che li contraddistingue, tanto che fu inventato il personaggio di Braccio di Ferro a far da testimone per riuscire a farli mangiare ai più piccoli con la scusa di diventare così più forti. Pochi però sanno che in realtà, pur rimanendo una buona fonte di ferro, gli spinaci ne contengono una quantità minore di quanto si pensasse in passato. L’equivoco nacque – si racconta – dall’errore di un chimico che, analizzando le proprietà degli spinaci, trascrisse il valore percentuale di ferro sbagliando una virgola ai decimali e quindi il valore reale venne moltiplicato per 10.

Gli spinaci si classificano comunque tra gli ortaggi più salutari: ricchi di vitamina A e C, sono fonte anche di potassio, ferro e acido folico e hanno un basso contenuto calorico. Hanno foglie di colore verde intenso, carnose e consistenti, di forma e grandezze diverse a seconda delle varietà che sono diverse. Tra le più importanti troviamo: il Gigante d’inverno dalle foglie ampie e carnose, il Virofly dalle foglie grandi e tondeggianti, il Riccio d’Asti dalle foglie larghe e bollose, il Riccio di Castelnuovo dalle foglie arrotondate e carnose e il Merlo Nero dalle foglie arricciate.

In commercio si trovano sia freschi da pulire o già lavati e messi in sacchetti di plastica sigillati oppure ancora surgelati a cubetti o in foglie. Al momento dell’acquisto, per scegliere un prodotto fresco, bisogna fare attenzione alle foglie: esse devono avere colore intenso e brillante, senza parti ingiallite o appassite. Occorre avere molta cura nel pulirli e nel lavarli perché, crescendo a livello del terreno, raccolgono terra e impurità. Prima di tutto quindi bisogna togliere eventuali foglie ingiallite, staccare poi dalle restanti il picciolo alla base e lavarle con acqua fredda diverse volte per togliere tutte le impurità: il tutto deve avvenire però in tempi brevi per evitare di lasciare gli spinaci troppo tempo in acqua. La cottura è piuttosto breve, anche perché è consigliato cuocerli in pentola a pressione, ma se si vuole lessarli normalmente un piccolo trucco è non usare troppa acqua ma anzi lasciare quella che si è accumulata nelle foglie durante l’ultimo risciacquo. Per quanto riguarda invece la conservazione, è sconsigliabile conservarli già cotti anche se per 1 o 2 giorni al massimo si mantengono purché posti in frigo e in un contenitore ermetico; gli spinaci freschi invece, vanno lavati e asciugati e poi messi in frigorifero, nel reparto delle verdure, in sacchetti di plastica adatti oppure in sacchetti di carta (tipo quelli del pane) e lì si conservano per 2 o 3 giorni oppure ancora possono essere congelati. In ogni caso, la soluzione migliore è quella di consumarli freschi perché, conservandoli, si perdono molte delle loro proprietà.

In cucina gli spinaci si usano nei modi più svariati crudi e cotti: o semplicemente in insalata, saltati in padella o a vapore oppure si trovano in sformati, zuppe, minestroni, frittate, come ripieno di pasta fresca insieme alla ricotta, nell’impasto delle crocchette, nella preparazione di pasta verde come gli strangolapreti trentini o in piatti come la torta Pasqualina e l’erbazzone emiliano. (fonte cucina.bloglive.it)

Alimenti ricchi di Ferro: ecco quali sono i Migliori

Gli alimenti ricchi di ferro sono fondamentali per la nostra salute. Basti pensare al fatto che livelli bassi di ferro possono mettere a rischio il nostro benessere generale, determinando fatica,spossatezza, difficoltà nelle performances intellettuali e anemia.

Emoglobina al microscopio elettronico

Il ferro si configura come un elemento fondamentale per il nostro organismo, perché ad esso viene attribuito il funzionamento del processo in cui è coinvolta l’emoglobina, che garantisce l’apporto di ossigeno alle cellule. Ecco perché nell’ambito del nostro regime alimentare dovremmo stare attenti ad introdurre cibi ricchi di ferro.

Da questo punto di vista indispensabili sono i legumi, soprattutto lenticchie e fagioli di soia, che si distinguono per il riuscire a prevenire l’anemia e le carenze nutrizionali. Un fattore che non va sottovalutato, visto che è stato appurato che un adolescente su cinque presenta carenza di ferro.

Anche i cereali sono da prendere in considerazione, anche se con qualche piccola accortezza, dato che le fibre vegetali riducono l’assorbimento del ferro. Proprio per questo è opportuno consumare i cereali insieme a succo d’arancia o a succo di limone.

Fra le verdure bisogna tenere in considerazione gli spinaci e le bietole, il cui ferro viene assorbito più agevolmente se consumiamo la carne o la frutta ricca di vitamina C. Inoltre nella nostra dieta vanno fatte rientrare, sempre per un corretto apporto di ferro, anche le vongole. (fonte www.tantasalute.it)

Gli Spinaci? Meglio mangiarli Crudi

Lo spinacio cotto non è così salutare come abbiamo sempre pensato. Questa pianta è molto ricca di minerali, i quali non vanno perduti durante la cottura poiché la maggior parte delle volte gli spinaci vengono cotti con poca o senza acqua.

Cuocendoli, si riducono molto di volume e quando sono pronti in tavola per essere consumati non ci rendiamo conto di mangiarne grandi quantità. Proprio perché sono ricchi di minerali, però, rischiano di appesantire molto la funzione renale. Per questo motivo sono sconsigliati per chi soffre o ha sofferto di calcoli renali.

Per sfruttare al massimo le loro qualità mineralizzanti, il loro utilizzo migliore è quello di mangiarli crudi, magari inseriti nelle insalate miste. Il sapore dello spinacio crudo, infatti, è un po’ amarognolo ed è per questo che si consiglia di abbinarlo ad altre verdure, così da poter mimetizzare il suo gusto con quello degli altri ortaggi.

Per mangiarlo crudo bisogna fare, però, prima molta attenzione al lavaggio. È preferibile, infatti, lavarli in acqua fredda, ma non lasciarli in ammollo poiché potrebbero perdere i loro principi nutritivi. (fonte www.freshplaza.it)