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Contempla: la Mente Ringrazierà

Un esercizio, che si può fare in ogni momento della giornata e consente di giungere a uno stato in cui il cervello trova spontaneamente le soluzioni più felici

contemplare fa bene alla saluteNel linguaggio comune il termine “meditazione” è inteso spesso in un senso mistico-religioso che rischia di portarci fuori strada. In realtà meditare è soprattutto un modo di rapportarsi alle cose e agli eventi, e le tecniche meditative sono strumenti per prepararci allo stato di vuoto che attiva al meglio la capacità rigeneratrice del cervello.  Più ci addentriamo dentro questo stato d’animo, più percepiamo nitidamente quanto siamo spesso  prigionieri delle nostre intenzioni, dei nostri scopi, degli obiettivi che abbiamo in mente. E soprattutto quanto la sofferenza o il disagio dipendano dal fatto che riempiamo la nostra vita di cose, pensieri e convinzioni inutili.  È allora di fondamentale importanza per il nostro benessere cercare più volte al giorno uno spazio contemplativo, che ci consenta di ”fare il salto” dalla periferia al centro del nostro essere ed entrare in uno stato di consapevolezza rilassata, in cui possiamo essere testimoni di noi stessi. Riuscirci e farlo diventare un modo naturale di stare nel mondo non è difficile.

Ritrova la profondità dell’esistenza

Stai camminando verso la tua macchina, oppure sei in treno o in un negozio o dove vuoi. Per trasformare questa azione in uno momento contemplativo, ti basta farla con totale consapevolezza. Questo vuol dire non essere fagocitato dai pensieri sul dove andrai una volta salito in auto o su cosa comprerai da mangiare in negozio. Rimani presente nel tuo camminare e basta, consapevole delle persone che ti circondano, dei suoni, dei movimenti, dei colori e degli odori, senza che questo comporti alcun giudizio, con un atteggiamento come questo: “Così è l’istante che sto vivendo e non è né bene né male».

Diventa testimone di te stesso

Questo tipo di osservazione interiore “distesa”, man mano che diventa un abituale modo di essere, accorcia la distanza tra la mente “pesante”, intasata di opinioni a senso unico, e la mente sottile, capace di trovare risposte impensabili in tempi rapidissimi. Hai un problema? Al posto di arrovellarti cerca il tuo spazio contemplativo. Stai soffrendo? Invece di torturarti o cercar conforto, sii attento testimone al tuo dolore. Impegnati a farlo, più volte che puoi. Ti sorprenderai di quanto osservarti in modo disteso ti farà “saltare” la tappa dei labirinti mentali di sempre per portarti nell’immediato  soluzioni insospettabili.

(Fonte http://www.riza.it/psicologia/l-aiuto-pratico/3868/contempla-la-mente-ringraziera.html)

L’Arancio Dolce cura la Sindrome da Stress

Lo stress non risparmia nessuno e certamente essere ansiosi non può che peggiorare la situazione.

arancio contro lo stressE’ vero altrettanto che certi lavori o stili di vita lo causano in maniera esagerata, ma con una serie di rimedi naturali, come l’arancio dolce, si può certo migliorare la situazione.
E’ indicato anche per coloro che si tormentano dalla noia o si sentono dei falliti. I medici chiamano tutti questi sintomi “sindrome da stress” ed è necessario che impariamo a controllarla visto che spesso è solo una reazione fisica ad una attività sostenuta.

Con l’arancio dolce si possono creare tante miscele per migliorare il proprio stato di rilassamento. Potete ad esempio produrre una soluzione utile per un massaggio che vi faccia ritrovare pace e tranquillità. In questo caso, aggiungete a un cucchiaio di olio vettore, olio di germi di grano o olio di vinacciolo a bassa viscosità, sei gocce di arancio dolce. Se volete preparare una miscela potrete mescolare 4 gocce di arancio dolce e 2 di mirto. In questo caso la tollerabilità è alta anche per i bambini e gli anziani.

(Continua a leggere su http://www.mondobenessereblog.com/2013/07/23/arancio-dolce-cura-sindrome-da-stress/)

Stress e Lavoro la crisi influisce

stress da lavoroLo stress è causa di molte patologie fastidiose, cefalee, disturbi allo stomaco e tanto altro ancora, secondo una ricerca medica si è notata una forte correlazione tra stress e lavoro, ovvero la vita lavorativa di un’individuo incide in maniera molto forte sulla psiche e quindi causa forte stress.

Inoltre secondo questa analisi, si è rilevato un forte aumento di patologie legato allo stress negli ultimi 4 anni, patologie come cefalee, dermatite e malattie gastro intestinali, tali dati dimostrano che la crisi economica ha avuto un’effetto devastante non solo sulla vita Economica delle persone ma anche sul piano psicologico e medico. Proprio di recente si è svolto un lavoro a Roma da parte di un gruppo di medici-psichiatri per valutare i possibili effetti della crisi Mondiale sulla psiche degli individui, valutando l’impatto della mancanza di lavoro e l’esasperazione di ogni singolo individuo, i dati non sono ancora stati diffusi ma sicuramente riserveranno delle sorprese non piacevoli.

(fonte http://www.dietainformaebenessere.com/stress-e-lavoro-la-crisi-influisce/)

L’uva rossa, un antistress naturale

uva rossa rimedio per lo stressL’uva è un alimento, che grazie ai suoi componenti, fornisce molte sostanze utili al metabolismo.

Per questo sono stati studiati regimi alimentari, che mirano a ristabilire il benessere e l’equilibrio fisico, grazie al consumo di questo frutto.

Uno studio dell’Università di Milano, ha messo in evidenza che l’uva rossa è un antistress naturale, questo grazie alla presenza di melatonina, al suo interno.
Questa sostanza infatti ha la capacità di regolare i cicli circadiani e perciò favorisce il sonno ristoratore. Inoltre l’alta percentuale di zucchero nella sua composizione favorisce la produzione di seratonina, l’ormone del buonumore.

Una maniera originale e gustosa di preparare l’uva rossa e utilizzarla come antistress? In un pentolino a bagnomaria lasciate sciogliere una tavoletta di cioccolato fondente, tagliato a cubetti. Immergete i chicchi d’uva, e lasciateli raffreddare.

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(leggi l’articolo completo su  http://www.freshplaza.it/news_detail.asp?id=49075)

Con un po’ di Solitudine Addio allo Stress

I momenti di “stacco” sono fondamentali per il cervello: non servono tecniche complicate, ma piccole pause che arricchiscono e fanno sentire …meno soli!

Quando la solitudine è un’amica sincera

solitudine per curare lo stressEsiste un bisogno psichico primario, che ha sempre accompagnato l’uomo in tutta la sua storia: poter stare da solo.
Non parliamo di una ben poco auspicabile solitudine sociale, dato che gli esseri umani sono “costruiti” per essere in relazione, ma come possibilità di avere tempo e spazi per stare con se stessi, per sganciarsi momentaneamente dagli altri e quindi agganciarsi di più alla propria essenza: ritrovare la sensazione di sé, sentirsi, riunificarsi. Non si tratta di meditare o di pregare, ma semplicemente di non essere connessi con la consueta rete di relazioni, sia concrete che virtuali. Momenti nei quali la mente ha assoluto bisogno di non essere interrotta da richieste esterne, così da poter svolgere le fondamentali operazioni di “reset” dallo stress quotidiano, di relax, di concentrazione energetica e di percezione di senso, che possono avvenire solo in questo modo. Lo stile di vita che ci viene imposto dalla società, non lo prevede: al contrario, sembra fare di tutto per non lasciarci mai soli. Le richieste professionali, sociali, familiari e amicali si sono moltiplicate a causa della tecnologia che ci rende raggiungibili in ogni momento, aumentano proprio il livello di stress.

Vinci la dipendenza dagli altri

La scena più esemplificativa per spiegare questo bisogno è quella di una persona seduta alla fermata dell’autobus: potrebbe essere un momento di sana solitudine e di “ricarica” dallo stress, e invece si mette a scrivere sms non necessari a qualcuno, tanto per “riempire il tempo”. Per fortuna recuperare questi momenti “sacri” per il sistema nervoso e per l’equilibrio psichico non è impossibile. Non si tratta di rinunciare ai preziosi strumenti del progresso, ma di disciplinarne l’impiego, per vincere la dipendenza dalla relazionalità continua. Se non ci concediamo ogni tot questa solitudine, finiremo per sentirci soli proprio nelle relazioni!

Legittimare il bisogno di solitudine

Oggi disconnettersi dalle relazioni, anche se per poco, sembra quasi un delitto. Diventare irraggiungibili per un’ora può farci sentire addirittura in colpa. Perciò è necessario legittimare il proprio bisogno di stare un po’ da soli: se aspettiamo che sia la realtà esterna a lasciarci lo spazio, non l’avremo mai.

Alt alle interferenze

Spesso si sottovaluta l’importanza di questa solitudine necessaria, e ci si concede continue interruzioni. È importante al contrario difendere questi momenti di solitudine, allo stesso modo di quando si è, ad esempio, in una riunione di lavoro e non si può essere interrotti.

Non usare la solitudine…per lavoro!

Stare da soli non significa trovare del tempo per “portarsi avanti” con il lavoro, “approfittarne per” rimettersi in pari, e via dicendo. La solitudine “buona” è quella in cui si fa ciò che si vuole, che non si trasforma in qualcosa che, in modo diretto o indiretto, ci connette ancora con l’esterno e con i doveri.

Stare da soli ogni tanto fa bene perché:

– Ti rimette subito in contatto con te stesso

– L’identità si rinforza e lo stress si riduce

– Ascolti meglio le tue riflessioni ed emozioni.

– Arrivano pensieri e idee altrimenti non attingibili.

– Riequilibri la mente e la psiche si ricarica.

– Ti predisponi meglio alla vita di relazione

(Fonte riza.it)

La Maggiorana, scudo Anti Stress

La maggiorana cresce spontanea nei terreni più esposti al sole: i suoi fiori e foglie sono ricchi di proprietà utili a combattere lo stress e saporiti i piatti

In cucina è il tocco in più…

maggiorana anti stressLa maggiorana è una pianta aromatica universalmente nota: simbolo di felicità, serenità e fortuna, viene così descritta da un antico trattato: “È forse per la piacevolezza del suo odore che è pianta tanto grata alle donne, che non ve n’è quasi alcuna che non la pianti e curi con diligenza negli orti o in vasi… Il succo distillato aspirato per il naso purifica e conforta il cervello”.
La maggiorana è un’erbacea dalle piccole foglie di forma ellittica e fiori a grappolo di colore bianco-rosato, appartenente alla famiglia delle Labiate e originaria del Medio Oriente. Nel Mediterraneo cresce spontanea o coltivata su terreni calcarei ben drenati ed esposti al sole, dal quale assorbe tutto il calore e l’energia vitale. La maggiorana non solo è un prezioso aiuto in cucina per dare un tocco in più ai nostri piatti, ma possiede anche qualità medicamentose utili per la salute. Della pianta si utilizzano le sommità fiorite e le foglie, raccolte in estate, le quali emanano un gradito aroma canforato e contengono un olio essenziale (ricco in terpeni), flavonoidi, tannini e oligoelementi.

..e fa bene alla salute

Ansia, agitazione, irritabilità, nervosismo, angoscia e soprattutto insonnia sono manifestazioni ben note dello stesso male: lo stress. La maggiorana è di grande aiuto e conforto, poiché ha un effetto riscaldante che rilassa, distende e armonizza. Il meccanismo che contribuisce a tali proprietà calmanti è la riduzione della pressione arteriosa ottenuta per vasodilatazione attraverso la regolazione dell’attività del sistema nervoso autonomo (inibizione del simpatico e stimolazione del parasimpatico) e per stimolazione della diuresi. La maggiorana favorisce, inoltre, il rilassamento muscolare e la regolazione dei livelli degli ormoni responsabili del nostro stato di serenità o di stress (adrenalina e serotonina). Anche il forte effetto sedativo fa sì che la maggiorana sia un toccasana contro l’ansia, l’insonnia, il nervosismo e l’eccitazione psichica.

La maggiorana in cucina

Digestione difficile? Mettete un pizzico di maggiorana sui piatti  pesanti: pizze, frittate, carni. Oppure, condite con un olio medicato (50 g d’erba in un litro di olio extra vergine d’oliva, a macerare per 15 giorni)

A tavola esalta pizze e insalate

In cucina si può usare la maggiorana fresca o essiccata;  poiché sensibile al calore,  va aggiunta a crudo o solo negli ultimi  istanti di cottura, in modo tale da conservare integre le sue proprietà aromatiche ed organolettiche. È il condimento ideale per pizze, insalate miste, aceti e oli aromatici, primi piatti estivi, minestre, zuppe, uova e carne o pietanze che richiedono un aroma deciso  ma delicato.

Infuso, tintura e olio: stop alle tensioni

Nei periodi di tensione la maggiorana sostiene il sistema nervoso senza sovraccaricarlo e risolve le somatizzazioni dello stress. Chiedete l’olio essenziale in erboristeria. L’erba secca si trova in erboristeria; fresca, dal fruttivendolo.

Infuso calmante: Se vi sentite nervosi e affaticati, mettete un cucchiaino di maggiorana secca in una tazza d’acqua bollente, lasciate riposare per 8-10 minuti, filtrate e bevete. La dose ideale è di due-tre tazze al dì.

Olio essenziale antinsonnia: Prendetene 4-6 gocce su una zolletta di zucchero un’ora prima di coricarvi.

L’aroma dell’olio essenziale di maggiorana manda in fumo il mal di testa

Quando si è sotto pressione, il mal di testa è uno dei disturbi più comuni. La maggiorana, grazie al suo effetto rilassante, è in grado di risolvere il problema, aumentando così i livelli di attenzione e concentrazione. Ideale un massaggio al centro della fronte con una goccia di olio essenziale. Quando la cefalea si accompagna a sinusite o raffreddore, sono consigliabili i fumenti con l’infuso ancora bollente: aspirate l’aroma dell’erba per 20 minuti, coprendo il capo con un asciugamano.

Che benefici per reumi e muscoli!

A volte lo stress dà origine a fastidiose contratture muscolari o peggiora i dolori reumatici preesistenti. Le frizioni o i bagni alla maggiorana, oltre a rilassare, sviluppano un effetto tonificante e rivitalizzante:

Frizioni antireumatiche: Sciogliete 10-20 gocce di olio essenziale di maggiorana in 100 ml di alcol e massaggiate il preparato sulle articolazioni dolenti.

Bagni anticontratture: Aggiungete all’acqua del bagno 10 gocce di essenza, oppure l’infuso (ottenuto con due manciate di erba in un litro d’acqua). Immergetevi per almeno 10 minuti, massaggiando la muscolatura.

(Fonte www.riza.it)

Stress Cronico, conosci il tuo Nemico

Lo stress (eustress) ci permette di rimanere vivi, di rispondere agli stimoli, di reagire ai pericoli. Proprio come per gli uomini primitivi, anche oggi le nostre preoccupazioni sono trovare un rifugio sicuro (una casa), procurarci del cibo (lavorare) e stare lontani da situazioni rischiose. Quest’ultimo punto per i nostri antenati si traduceva nel tenersi alla larga dai predatori, da eventi naturali disastrosi, dai nemici, da animali velenosi.

combattere stressOggi che non abbiamo più bestie feroci ad inseguirci, stare alla larga dalle situazioni a rischio può tradursi proprio nell’allontanare i fattori di stress cronico.
Lo stress cronico interviene quando la nostra capacità di reagire e di stare all’erta è sovraimpiegata. Viviamo in uno stato di tensione perenne. Secondo l’ultimo rapporto dell’American Psychological Association la crisi economica ha sovrastressato intere nazioni.

Le preoccupazioni crescenti, i problemi finanziari, la disoccupazione innescano un circolo pericoloso: lo stress eccessivo non viene considerato il problema più urgente da risolvere. Una migliore gestione dello stress, invece, garantirebbe un maggiore equilibrio psicofisico, lasciando intravedere con più facilità soluzioni, nuove prospettive, altri aspetti della vita, oltre a quello finanziario, per cui vale la pena risollevarsi, rallentare e calmarsi

Per capire che lo stress cronico non può e non deve essere sottovalutato ci basterà dare uno sguardo alle conseguenze psicofisiche di uno stato di tensione protratto nel tempo:

  • disturbi digestivi. Quando gli uomini primitivi correvano per sfuggire ai predatori, tutte le energie dell’organismo erano dirottate sulla lotta per la sopravvivenza. D’altronde, perché preoccuparsi di digerire il cibo quando si stava per diventare cibo? Oggi, anche se non dobbiamo più difenderci da belve feroci, il nostro corpo reagisce allo stress eccessivo ed allo stato di allerta perenne allo stesso modo: limitando le altre attività, anche quelle metaboliche. Ecco perché quando siamo particolarmente stressati il mal di stomaco è più frequente.
  • sudorazione fredda. Nella lotta per la sopravvivenza poteva capitare di correre a lungo. Il corpo degli uomini primitivi abbassava dunque la temperatura corporea grazie alla sudorazione fredda. Oggi quando siamo tesi e preoccupati può capitare anche a noi di sudare freddo.
  • ipertensione. La pressione del sangue aumenta per far defluire il flusso sanguigno più velocemente, a seguito di uno sforzo. Il nostro cervello richiede sempre più energia all’organismo per superare il pericolo imminente, riducendo il glucosio che arriva al resto del corpo. Passato il pericolo i livelli di cortisolo, l’ormone dello stress, tornano a valori normali. Oggi, però, se viviamo con l’angoscia perenne, di una bolletta piuttosto che di un problema finanziario, il nostro corpo rimane letteralmente invaso dal cortisolo. Lo stress cronico ci sfianca e ci toglie sempre più energie. Questo si traduce in un abbassamento delle difese immunitarie che ci espone ad un rischio maggiore di sviluppare malattie respiratorie ed allergie. Lo stress cronico aumenta inoltre il rischio di ictus, infarto, diabete di tipo 2, ulcere ed altri disturbi gastrointestinali

(Fonte www.benessereblog.it)

I Rimedi Naturali contro i disturbi da Stress, Depressione, Ansia, Insonnia

combattere stress con la melatoninaI disturbi da stress sono sempre più declinati al femminile, non a caso in Italia nel 2010 abbiamo speso 532 milioni di euro in farmaci depressivi e ansiolitici. Ma esistono alternative naturali altrettanto efficaci, questa volta parliamo di come cercare di superare depressione medio-lieve, ansia e insonnia.

La depressione è spesso un effetto collaterale dello stress che, secondo uno studio giapponese, renderebbe meno elastico il cervello predisponendo alla tristezza cronica. Le piante che ti aitano a scacciare il blues? Nelle depressioni medio-lieve funzionano la griffonia e l’iperico, che rende l’umore più stabile, eventualmente associati alla melissa che aiuta a neutralizzare i sintomi ansioni. Stimolano la serotonina, ormone che migliora il tono dell’umore. Puoi assumerli sotto forma di gocce o compresse, per almeno un paio di settimane. Ma attenzione: l’iperico interagisce con alcuni farmaci, come la pillola anticoncezionale. Altro rimedio tiramisù efficace è il magnesio, un riequilibratore del sistema nervoso.

I farmaci ansiolitici a base di benzodiazepine, tra i più venduti nella fascia C non sono l’unico rimedio contro l’ansia. Un’azione molto simile è assicurata dalla valeriana. I suoi principi attivi, gli acidi valerenici, agiscono a livello cerebrale aumentando i livelli di Gaba, sostanza che tranquillizza senza rallentare i riflessi. Non bisogna, però, aspettarsi un’azione immediata, la pianta va assunta per circa tre mesi, sotto forma di estratto in capsule, gocce o confetti che contengono dosi standardizzate e titolate di principio attivo.

Quando lo stress disturba il sonno, i mix di erbe sono la soluzione verde più efficace, perchè i principi vegetali si potenziano a vicenda. Per addormentarsi senza fatica, funzionano il biancospino (che calma il battico cardiaco) e la valeriana; per evitare i risvegli notturni o precoci, invece, sono utili melissa, escolzia e passiflora.

A queste classiche ricette erboristiche, negli ultimi anni si è aggiunta una sostanza naturale che promette di garantire notti più tranquille. Si tratta della melatonina, un ormone prodotto dal nostro corpo e utile per regolarizzare il ritmo sonno veglia. Esistono in commercio formulazioni in compresse o gocce, che rilasciano il principio attivo dopo una o due ore dall’assunzione o dopo 4-6. Ci sono delle novità, ad esempio la versione spray, da spruzzare tre volte sotto la lingua poco prima di andare a letto.

Le melatonina agisce bene anche contro l’insonnia da jet lag, l’unico avvertimento è che non va assunta per più di un mese, senza chiedere consiglio al medico.

(Fonte www.mondobenessereblog.com)

7 regole per affrontare la Primavera

Disintossicarsi, ossia avviare il processo con il quale si vogliono eliminare le tossine dal nostro corpo: è il momento di farlo visto i cambiamenti, e il conseguente stress, che ogni passaggio di stagione porta con sé. «Mantenere l’organismo drenato, ossia libero da tossine, è condizione indispensabile per restare in buon forma e rendere più efficaci tutte le terapie che si vogliono intraprendere», spiega Rosi Coerezza, medico chirurgo omeopata esperta in terapie naturali.

E allora ecco 7 regole d’oro dagli esperti di medicina naturale per avviare al meglio questo processo con pochi sacrifici, recuperare una forma migliore e quindi rendere efficaci tutte le attività o terapie successive di benessere in vista dell’estate:
1. Bere acqua calda prima e dopo ogni pasto e almeno un litro di acqua al giorno.
2. Bere acqua naturale durante i pasti.
3. Fuori pasto mangiare solo un frutto.
4. Bere un caffè al giorno senza zucchero e farlo seguire da un bicchiere d’acqua.
5. Fare movimento per almeno 10 minuti al giorno.
6. Frizionare la pelle durante doccia o bagno per favorire la circolazione e la depurazione.
7. Bere una tisana al posto dello spuntino.

E contro l’insonnia che colpisce 12 milioni di italiani, senza distinzione di età, e che si fa sentire soprattutto in questo periodo di cambio di stagione, causando irritabilità, calo dell’attenzione, difficoltà nell’apprendimento e nella memorizzazione, c’è l’omeopatia.

«I medicinali omeopatici sono in grado di stimolare l’organismo ad affrontare al meglio le situazioni stressanti, oltre a contribuire a ristabilire l’equilibrio emotivo e a modulare le reazioni dell’individuo», spiega il dottor Alessandro Targhetta, medico omeopata e fitoterapeuta, presso il Centro di Medicina in Veneto.

«Nei casi in cui l’insonnia è legata a stati ansiosi ed emotivi, consiglio Datif PC (di Boiron), che contiene 6 medicinali omeopatici utilizzati sui sintomi tipici degli stati ansiosi ed emotivi. Bisogna assumerne due compresse tre volte al giorno, modulando la posologia secondo il miglioramento dei sintomi ansiosi.

Se l’insonnia è invece dovuta all’iperideazione, ovvero l’incapacità di sgombrare la mente dai pensieri, prescrivo spesso ai miei pazienti Coffea cruda 9 CH, cinque granuli prima di coricarsi, da assumere anche durante la notte, se necessario.

Se si avverte una sensazione di panico, consiglio di assumere Gelsemium 9 CH, cinque granuli la sera prima di coricarsi, oppure più volte durante il giorno se necessario. Quando la perdita di sonno è causata da risvegli improvvisi notturni con spavento, è ideale Arnica 9 CH, cinque granuli la sera prima di dormire.

Qualora si avvertisse che l’incapacità di addormentarsi è legata alla sensazione di essere talmente stanchi da non riuscire a prendere sonno, è utile assumere cinque granuli di Rhus toxicodendron 9 CH la sera prima di coricarsi. Nei casi in cui l’insonnia sia dovuta a dispiaceri affettivi, consiglio Ignatia amara 9 CH, cinque granuli prima di coricarsi». (fonte www.sanihelp.it)

Ora Legale e salute, come ridurre lo Stress ed i rischi per il Cuore

L’ora legale che ci attende tra qualche giorno, esattamente nella notte tra il 24 ed il 25 marzo prossimo, ci regalerà un’ora di luce in più e sappiamo quanto la luce sia fonte di buonumore, per via del correlato aumento dei livelli di serotonina, neurotrasmettitore del benessere.

L’ora legale, però, ci priverà anche di un’ora di sonno, rendendoci stanchi ed irritabili ed acuendo quel malumore e quel nervosismo che spesso accompagnano il cambio di stagione.

C’è di più: secondo un recente studio, condotto da Martin Young della University of Alabama, il lunedì ed il martedì successivi al subentro dell’ora legale il rischio di subire un infarto aumenta del 10%, ovviamente nei soggetti predisposti. Ad ottobre invece, quando ritorna l’ora solare, si registra una riduzione del rischio di attacchi di cuore sempre del 10%. Fenomeni che non si osservano alla domenica perché l’impatto più brusco con il cambio d’orario si ha al lunedì mattina, quando si rientra a lavoro.

Secondo Young questa relazione si deve allo sconvolgimento dell’orologio biologico che incide anche sulle risposte immunitarie e sui livelli di stress. Per risincronizzarlo, evitando traumi, Young consiglia di svegliarsi 30 minuti prima sia al sabato che alla domenica, per iniziare ad abituare il nostro organismo al cambio di ritmo.

La colazione deve essere abbondante in modo da ricaricarci di energia ed è utile, salvo controindicazioni specifiche, esporsi alla luce solare e fare attività fisica all’aria aperta nelle prime ore del mattino. Tutto questo dovrebbe aiutarci ad arrivare meno scossi al risveglio del lunedì, minimizzando gli effetti di un’ora di sonno in meno. (fonte www.benessereblog.it)