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Le radici invernali per dimagrire su gambe, cosce e addominali

L’inverno porta freddo e gelo, ma anche dei prodotti della terra che fanno bene alla salute, fra queste le radici invernali per dimagrire su gambe, cosce e addominali. Hanno poche calorie, ma un elevato contenuto di fibre che aumentano la sazietà e alleggeriscono la parte bassa del corpo.

radici invernali per dimagrireLe radici invernali sono state a lungo snobbate in cucina. Colpa della loro fama di ortaggi poveri e della difficoltà nel trovarle sul banco di frutta e verdura dei supermercati, o sulle bancarelle dei mercati. Oggi sono state rivalutate e si trovano facilmente; rape, topinambur, sedano rapa, scorzobianca e cardi si trovano, in stagione, ovunque.

Ricche di minerali, fibre e vitamine, le radici invernali contengono pochissime calorie e aiutano a liberarti dai liquidi in eccesso. Topinambur e scorzobianca contengono inulina, una fibra che non viene assorbita per produrre energia, quindi non dà calorie, ma fornisce nutrimento ai batteri buoni, che mantengono l’equilibrio della flora intestinale. L’inulina è lo zucchero ideale per chi vuole perdere peso, perchè, oltre a non essere calorico, dà senso di sazietà.

Il topinambur ha il sapore che ricorda quello del carciofo, la sua consistenza è però simile alla patata. Contiene inulina, 25 calorie per 100 g di prodotto ed è una buona fonte di calcio, ferro e magnesio, oltre ad aiutare l’intestino pigro.

Fra le radici invernali, cè anche la scorzobianca ha un gusto amarognolo e contiene inulina e potassio. È ideale cotta al vapore, se invece si fa lessare, l’acqua di cottura può essere bevuta come depurativo o utilizzato come base per minestre fortemente diuretiche, ideale per combattere la ritenzione idrica. Contiene solo 15 calorie ogni 100 grammi.

La rapa contiene soltanto 19 calorie per 100 grammi ma ha l’inconveniente di assorbire molto i grassi con cui viene condita. Anche se ha un basso apporto di fibre, è ottima dal punto di vista nutrizionale soprattutto per il contenuto di potassio, che la rende una preziosa alleata contro la fame e il gonfiore.

Il sedano rapa, bianco e rotondo, ha un sapore aromatico, profumato ma dolce al tempo stesso, che è inconfondibile grazie al contenuto di un olio essenziale, il sedanolide. Ha un elevato contenuto di fibre, e le calorie sono solo 22 per un etto di prodotto.

(leggi l’articolo completo su http://www.mondobenessereblog.com/2012/12/16/radici-invernali-dimagrire-gambe-cosce-addominali/)

Riscopri il Topinambur

Questo tubero è una miniera di zuccheri e di fibre che migliorano la digestione; la sua ricchezza in vitamine contrasta i virus e rinforza la vista

 proprietà topinamburPochi lo conoscono come alimento, ancora meno come rimedio terapeutico; detto anche patata americana, patata del Canada, pera di terra, il topinambur è un tubero originario delle praterie occidentali del Nord America.  È stato per tanto tempo il sostituto della patata, poi per anni è caduto in disuso e ora torna in auge. Grazie a una cospicua presenza di inulina, uno zucchero complesso altamente solubile simile all’amido e dal basso contenuto calorico (non contiene glucosio bensì fruttosio), il topinambur è il migliore alleato alimentare dei diabetici, in quanto ottimo dolcificante ma dal basso contenuto calorico.

Una radice, tanti vantaggi

Il topinambur favorisce la secrezione lattea nelle puerpere e contrasta la ritenzione idrica in chi ha problemi circolatori, venosi, di cellulite e sovrappeso: se consumato senza grassi pesanti (come il burro fritto), infatti, è ideale nelle diete dimagranti. Lessato e condito con olio e limone, migliora la digestione e favorisce il riequilibrio intestinale, riducendo la formazione di gas a livello intestinale: incrementa i lactobacilli, che migliorano la salute del colon e riduce la presenza di altri batteri nocivi. Per quanto riguarda il suo contenuto vitaminico, il topinambur è ricco di vitamina A, indispensabile alla vista e utilissima per la differenziazione cellulare. E contiene anche un’alta percentuale di vitamine del gruppo B, preziose nei casi di debilitazione generale (fisica e mentale), stress intensi, anemia, alcolismo, anoressia e obesità e in caso di patologie neurologiche.

Una protezione per fegato e cellule

Nel topinambur sono presenti in quantità due aminoacidi, l’arginina e la colina: il primo è un immunostimolatore, capace di proteggere l’organismo e i tessuti, di rigenerare il fegato e, in particolare, favorisce il rimarginarsi delle ferite. Il secondo protegge le cellule dai danni dell’ossidazione e svolge un’azione protettiva contro le patologie cardiovascolari. Adattissimo all’alimentazione di convalescenti, anziani e bambini, oltre che dei diabetici, il topinambur infine non contiene glutine e quindi può essere utilizzato anche da chi soffre di intolleranze o celiachia.

I topinambur si possono mangiare crudi in insalata (affettati sottili e conditi con olio e prezzemolo o con una goccia di limone). In alternativa si possono pelare e bollire. O, ancora, trasformarli in purè. La cottura è come per le patate. Dai tuberi del topinambur si ottiene anche la farina, che può sostituire fino al 10% quella di grano nei prodotti da forno.

Sotto forma di farina combatte la stitichezza

I fiori della pianta del topinambur (le piante si coltivano nell’orto o in un grande vaso) sono molto simili a margherite e possono essere usati come insetticida naturale, perché hanno un profumo molto sgradito alle mosche. Un altro utilizzo particolare è quello della farina, che si trova nei negozi di alimenti naturali.

(continua a leggere su www.riza.it/benessere/sos-salute/3430/riscopri-il-topinambour.html)

Topinambur

Il TOPINAMBUR è un vegetale poco conosciuto, eppure è un gustoso alimento ed un utilissimo rimedio naturale per controllare il diabete ed abbassare la glicemia, oltre che per dimagrire e contrastare la ritenzione idrica.

Il TOPINAMBUR infatti, grazie a un altissimo contenuto di inulina, una particolare fibra altamente solubile in grado di riequilibrare la flora intestinale, è il migliore alleato alimentare dei diabetici e di tutti coloro che desiderano abbassare la glicemia.

Il topinambur contiene vitamine del gruppo A e B, ferro, potassio e, grazie al contenuto della fibra solubile, le pochissime calorie sono ancora meno assorbite dall’organismo. Per cui, se consumato senza condimenti pesanti è ideale nelle diete dimagranti e per contrastare la ritenzione idrica.
Vediamo dunque nel dettaglio le caratteristiche ed i vantaggi di questo alimento.

Cos’è il topinambur

topinamburIl topinambur (Helianthus tuberosus) detto anche tartufo di canna, patata selvatica o del Canada, o ancora carciofo del Canadà, è una pianta che spesso si confonde col Girasole.
I fiori del Topinambur però sono più piccoli (diametro di 8-10 cm), compaiono a settembre ed il fusto eretto ha un’altezza che varia da 60 cm a 2,5 metri circa.

Il topinambur è una pianta erbacea, perenne, che resiste molto bene al freddo, originaria delle praterie occidentali del Nord America e Canada, dove cresceva spontaneo. I suoi tuberi radicali, nodosi, con buccia rossastra, polpa bianca, di sapore simile al carciofo, sono usati da tempo per l’alimentazione umana.  Il topinambur è arrivato in Europa con la scoperta dell’America ed è stata diffusamente coltivata anche in Europa a scopo ornamentale e alimentare dalla metà del 1500.

Composizione nutrizionale del topinambur

Il topinambur è costituito principalmente da Glucidi per il 15%-20% composti quasi esclusivamente dal polisaccaride inulina, Protidi 2%, Acqua 80%, Vitamina A (indispensabile per il meccanismo della visione, della differenziazione cellulare, e per l’integrità dei sistema immunitario), Vitamine del gruppo B (indicate negli stati di debilitazione generale, stress psico-fisici intensi, anoressia, anemia,  obesità, patologie neurologiche varie, periodi post-operatori), Ferro, Potassio, Asparagina (aminoacido necessario nel metabolismo dell’alcol),  Arginino (aminoacido immunostimolatore, che aiuta le ferite a rimarginarsi e contribuisce alla rigenerazione del tessuto del fegato) e Colina (protegge le cellule contro i danni da ossidazione e svolge un’azione protettiva contro le patologie cardiovascolari).
La presenza di sali potassici ne fanno un alimento leggermente diuretico

Indicazioni per l’uso del topinambur

Cattiva digestione, stitichezza, disinfezione del tratto gastrointestinale, controllo zucchero ematico, riduzione colesterolo, recupero di energie, diete ipocaloriche, allattamento, per disinfettare l’organismo.

Come dimagrire, combattere sovrappeso e ritenzione idrica con il topinambur

Poiché l’organismo umano non utilizza il principale carboidrato presente nel Topinambur, il contenuto calorico del prodotto è pressoché nullo e questo lo rende adatto a tutti i regimi ipocalorici. Si consiglia in questo caso di introdurre nell’alimentazione quotidiana i topinambur, sia crudi sia cotti, meglio se a vapore, con poco condimento. Per combattere il sovrappeso si suggerisce inoltre di utilizzare la farina di topinambur nella preparazione di tutte le ricette che richiedono farina. La farina di topinambur può sostituire fino al 10% la farina normale nella preparazione di pane, pasta ecc.

Come preparare e cuocere il topinambur

Per preparare i Topinambur lavarli sotto l’acqua corrente, sbucciarli e consumarli tagliati a fettine sottilissime, condendo semplicemente il prodotto crudo con olio e pepe. In alternativa, consumarli dopo averli lessati o cotti al vapore, e in tutte le preparazioni che sono classiche delle patate.  I topinambur possono essere infatti consumati in tutte le ricette che contengono patate, con le identiche modalità. Fra le tante ricette con i topinambur, il risotto è davvero delizioso.

(Fonte sanibellieinforma.com)

Verdure, quali sono quelle meno Caloriche?

Le verdure sono sicuramente il prodotto migliore per non ingrassare e per mantenersi in forma. È vero però che è possibile scegliere, anche tra questi alimenti, quelli meno calorici. Le verdure più salutari sono quelle più antiche, che le nuove generazioni conoscono poco, come le rape (nella foto), ma che molti supermercati stanno riproponendo. Sono ricche di minerali e di vitamine, per questo motivo svolgono azione antiossidante.

Ma quali sono? La rapa, per esempio, contiene sono 19 calorie per 100 grammi e per questa caratteristica è davvero perfetta da introdurre in una dieta dimagrante. Esiste poi il sedano rapa, che si tratta di una radice a tubero. In questo caso, abbiamo 22 per 100 grammi. Attenzione ai condimenti.Un’altra verdura è il topinambur, da molti sconosciuto. È simile a una patata, ma il sapore ricorda il carciofo. È ricchissimo di sali minerali e aiuta il transito intestinale. Le calorie? Pochissime. 25 calorie per 100 grammi. Attenzione però perché ricco di carboidrati e di zuccheri.Il cardo è un valido alleato per la linea e anche per contrastare la cellulite. È una sorta di comunissimo carciofo selvatico e fa dei fiori molto belli. Ci sono diversi tipi di cardo in natura, da quello spinoso a quello mariano, al cardo benedetto (che si usa per i liquori). Contiene sono 9 calorie per 100 grammi, perché è composto principalmente di acqua. Ecco spiegato perché sia così importante per migliorare la circolazione. La sua azione drenante è sfruttata in molti integratori. (fonte dieta.pourfemme.it)

Topinambùr, il fiore del Sole

E’ nel Veneto dove si trovano le maggiori aziende che producono il Topinambùr, il fiore del sole, ricco di proprietà nutritive e salutistiche. La sua riscoperta come cibo si inserisce nella ricerca sempre più attenta di prodotti naturali che contribuiscano al benessere psicofisico.

E’ impiegato, tra l’altro, nelle diete dimagranti e per contrastare il colesterolo, per controllare il diabete e per abbattere la glicemia e la gotta. Ma questi non sono che alcuni benefici che si mettono in evidenza. E’ ricco di vitamine A e B, di ferro e di potassio. Una pianta, in sostanza, che nutre e che fa bene, che sembra proprio a misura delle diete ipocaloriche tanto di moda oggi.

E’, inoltre, considerato un nemico naturale delle mosche che non ne sopportano il profumo. In realtà, è una pianta infestante: parliamo di quella che cresce spontanea quando incomincia l’autunno, i cui fiori gialli rallegrano il paesaggio. Cresce, in particolare, su terreni umidi in vicinanza di corsi d’acqua, su aree abbandonate, ai margini di campi coltivati. Sono i fiori del sole, come dice il loro nome scientifico: Helianthus tuberosus (parola composta da due termini greci, helios, sole e da anthos, fiore). Il topinambùr, della famiglia delle Asteraceae, è originario della prateria del Nord Americhe e in particolare del Canada. Si diffuse in Europa molto rapidamente.

E’ stato usato a partire dal XVI secolo come alimento, spesso accanto o in alternativa alla patata, tanto che viene chiamato anche patata del Canada. Alcuni altri nomi popolari: fior di sole, girasole del Canada, tartufo di canna, pera di terra, carciofo di Gerusalemme, picciriddi, tirituffoli, tupinambo.
Si mangiano le radici bitorzolute (tuberi), che si caratterizzano per la buccia rossastra e la polpa bianca. Il sapore si avvicina a quello del carciofo. Il topinambùr coltivato, a differenza di quello spontaneo, ha pochissimi fiori. In cucina è molto versatile: si possono preparare tantissimi piatti, saporiti e diversi. In Italia se ne coltivano poco più di 5 mila quintali, una parte dei quali viene esportata, soprattutto nel Nord Europa. Quotazioni sostanzialmente stabili: alla produzione siamo attorno ai 2 euro al chilo o poco più. Conferma la stabilità di produzione e di quotazione Franco Zanette, socio OPO Veneto, il re del topinambùr, la cui azienda “La Perla”di Arcade, nel Trevigiano, è decisamente leader nel settore. (fonte www.veganitalia.com)

Il topinambur

Il Topinambur è una pianta perenne di origine americana, appartenente alla Famiglia delle Compositae. I piccoli fiori della pianta molto simili a margherite, possono essere usati come insetticida naturale, perchè hanno un profumo molto sgradito alle mosche. In cucina viene usato come le patate e può essere mangiato anche crudo per aggiungere una nota croccante alle insalate. L’aspetto interessante è che, a differenza delle patate, non contiene amido ma inulina che quando viene digerita non produce glucosio e quindi può essere mangiata dalle persone con il diabete. L’inulina, uno dei componenti fondamentali, serve per migliorare la digestione ed è sopratutto indicata per la riduzione della formazione di gas a livello intestinale. L’assunzione di inulina comporta uno spiccato aumento nel tratto intestinale della presenza di Bifidobatteri e Lattobacilli (fermenti lattici importantissimi per una corretta digestione e per la salute del colon) ed una contemporanea e massiccia diminuzione del numero dei batteri ritenuti nocivi. L’inulina quindi favorisce il riequilibrio della flora intestinale, potenziandone l’attività e migliorandone il metabolismo. Non ha potere dolcificante ed oltre che come fonte di fruttosio, può essere utilizzata come fibra alimentare, di conseguenza favorire la peristalsi intestinale. Favorisce la secrezione lattea e contrasta la ritenzione idrica. Contiene le vitamine del gruppo B e grazie al contenuto della fibra solubile, le pochissime calorie, sono ancora meno assorbite dall’organismo. Per cui, se consumato senza condimenti pesanti è ideale nelle diete dimagranti. Un’altro utilizzo particolare è quello della farina di Topinambur, che si trova nei negozi di alimenti naturali. Aggiunta ad altre farine nella percentuale del 10%, rendono i preparati adatti a diabetici e stitici. E’ importante che i topinambur siano lavati e spazzolati con cura. NON VANNO PELATI