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Il Mandarino combatte Obesità, Colesterolo e Trigliceridi

Un flavonoide contenuto nella scorza del mandarino ha molteplici proprietà, è rcco di vitamina C, importante per incrementare la produzione di collagene e per mantenere tonici ed elastici i tessuti. Inoltre contiene carotenoidi, bromo, ferro, acido folico e fibre, favorisce la regolarità intestinale e stimola la diuresi. Dalla buccia del mandarino si estrae inoltre un olio essenziale che migliora la digestione favorendo l’efficienza dei processi metabolici. Uno studio condotto in Canada e pubblicato su Diabetes ha riscontrato poi, nella scorza di mandarino, la presenza di nobiletina, che ostacola l’accumulo di grasso nel fegato e regolarizza i livelli di colesterolo, trigliceridi e contrasta il diabete.

Usa il mandarino per il massaggio e mettilo nel tè
Per ridurre gli accumuli adiposi e la ritenzione idrica, diluisci 7 gocce di olio essenziale di mandarino e 5 di essenza di cipresso in 2 cucchiai di olio di vinaccioli: utilizza la miscela per massaggiare gli arti inferiori mattina e sera dopo la doccia, dal basso verso l’alto.

Bevi a metà mattina o metà pomeriggio un tè aromatizzato con la scorza e il succo di un mandarino biologico: ti aiuterà a placare il senso di fame e il desiderio di dolci. (fonte www.mondobenessereblog.com)

Trigliceridi alimentazione: perchè è importante non Esagerare

I trigliceridi sono i grassi più presenti nei cibi, ed è bene moderare il loro consumo

I trigliceridi assunti tramite alimentazione non sono affatto una sostanza che ci concilia bene con una dieta dimagrante, tantomeno dunque col desiderio di essere in forma e senza chili di troppo.

Ma che cosa sono, dunque, i trigliceridi? I trigliceridi sono i grassi più diffusi negli alimenti, di conseguenza sono le sostanze che maggiormente influiscono sull’accumulo di adipe sull’addome, sui fianchi e sulle gambe.

Non è certo un caso, dunque, se i nutrizionisti e gli esperti di alimentazione consigliano a chi desidera perdere peso, anzitutto, di diminuire le quantità di trigliceridi, scegliendo dunque degli alimenti più leggeri, più ricchi di fibre e di elementi nutritivi e più poveri di grassi.

Ovviamente, in questo senso l’importanza di contenere i trigliceridi non è un fattore puramente estetico, dal momento che l’eccessiva presenza di grassi corporei, dunque il peso eccessivo, può comportare dei seri danni alla salute, di svariata natura.

Le persone in sovrappeso, ad esempio, possono avere dei problemi articolari, dei problemi di postura, delle difficoltà motorie, dei problemi di circolazione, sono più soggette ad affaticamento fisico, e sono in genere più propense ad essere interessate da malattie cardiache, diabete e colesterolo.

Ridurre i trigliceridi è semplice: bisognerà contenere il consumo di dolciumi, di carni rosse, di fritture, di alimenti pesanti, di alcolici… ed al contrario si dovrà prevedere un apporto bilanciato di proteine, fibre, sali minerali e vitamine.

Fondamentale è inoltre svolgere un’attività fisica: il movimento atletico infatti non solo aiuta a smaltire i grassi in eccesso, ma favorisce le capacità metaboliche del fisico, evitando così che i trigliceridi assimilati vadano a formare degli indesiderati accumuli di grasso ed aumentino così il peso della persona.

Insomma: se si vuol seguire una dieta sana, ridurre i trigliceridi nell’alimentazione è il primo passo da compiere. (fonte oknotizie.virgilio.it)

Un pugno di Nocciole al giorno contro il Colesterolo

La nocciola è un alimento calorico (628 kcal per 100 g) ma i suoi benefici sono così numerosi che, consumato con attenzione, questo frutto oleoso può davvero diventare un prezioso alleato oltre che della salute anche della linea. L’essenziale è che, all’interno della dieta, le nocciole vengano utilizzate come un vero e proprio integratore: uno snack naturale da sgranocchiare lontano dai pasti a meta mattina o a metà pomeriggio. Basta non superare i 10 frutti al giorno per non aumentare l’introito calorico e fare scorta di una miniera di nutrienti che migliorano la digestione e tengono sotto controllo l’assorbimento di grassi e calorie.

Innanzitutto la nocciola contiene acidi grassi Omega 3 e 6: il loro contributo è indispensabile per tenere sotto controllo i processi infiammatori e malattie metaboliche. Poi ci sono acido oleico (lo stesso contenuto nell’olio extravergine di oliva) e fitosteroli, sostanze utili nella prevenzione delle malattie cardiocircolatori. È stato provato che un consumo regolare di nocciole (almeno 5 al giorno) abbassa il colesterolo cattivo (LDL) e i trigliceridi.

La nocciola contiene vitamina E, oltre a vitamina B6 e acido folico, che agendo in sinergia hanno una valida azione ricostituente. La vitamina E, in particolare, è un potente antiossidante, rallenta l’invecchiamento dei tessuti e ripara quelli danneggiati, come nel caso delle smagliature. La vitamina E è anche un buon tonico e ricostituente per i muscoli e per il cervello; indispensabile nei periodi di surmenage lavorativo e intellettuale, uno snack a base di nocciole evita che si scarichi il nervosismo mangiucchiando in continuazione. Infine la vitamina E, agendo sul sistema nervoso, aiuta in caso di insonnia e combatte la fame che ci assale durate le ore notturne.

Oltre ad acidi buoni e vitamine, la nocciola ci garantisce un buon introito in minerali: rame, magnesio, calcio e, soprattutto potassio. Quest’ultimo sale abbassa la pressione a beneficio di un corretto flusso sanguigno e riduce i ristagni, mentre il calcio placa il senso di fame. (fonte www.mondobenessereblog.com)