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Cibi a Residuo Acido e Cibi a Residuo Alcalino

Leggiamo dal blog di Valdo Vaccaro

ACIDO-ALCALINO È ARGOMENTO ALL’ORDINE DEL GIORNO

L’acidosi è davvero un autentico diavolo devastante in termini biochimici e cellulari. Se ne parla, ma mai abbastanza. Se ne sa, ma mai a sufficienza. L’acidosi non è quella del sangue acido, visto che al sangue non è concesso di sbandare troppo. Basterebbe uno scivolamento al grado di neutralità 7.00 e moriremmo all’istante. Sangue e linfa alcalini sono indispensabili per la vita e la salute.

LA RUOTA DELL’EQUILIBRIO E I SALI-CUSCINETTO

cibi a residuo acido e cibi a residuo alcalinoIl normale rapporto globale tra alcali e acidi nel corpo è approssimativamente di 80% alcalino e 20% acido.  Questa proporzione viene mantenuta grazie alla ruota dell’equilibrio, costituita dai cosiddetti sali-cuscinetto che sono il sodio, il potassio, il calcio e il magnesio. Quando la ruota è in ordine ogni eccesso di acido viene prontamente neutralizzato.

L’ACIDO NON È VISTO CON SIMPATIA A PARTE IN ZONA STOMACO

Il corpo, nota bene, non tollera nessun acido libero nemmeno per un istante, tranne che nello stomaco durante la digestione. Gli acidi vanno depotenziati e resi innocui. Il corpo fa ricorso a tutte le sue risorse per conservare la sua alcalinità, dato che le cellule possono svilupparsi e riprodursi solamente in ambiente alcalino.

LA NOSTRA PARTITA LA GIOCHIAMO CON LA MATRICE EXTRACELLULARE

Se sangue linfa sono per noi praticamente inaccessibili, in termini di pH, quello che siamo in grado di influenzare fortemente è la matrice intracellulare, ossia i 20 e oltre litri di liquidi che circondano le cellule. Ed è proprio lì che si gioca la nostra vera partita giornaliera. Per il linfatico in realtà possiamo fare molto, ed è il muoverci di più, visto che la sedentarietà è sinonimo di acidosi.

L’ACIDO-ALCALINO VA GIUDICATO NELLE CENERI FINALI OSSIA NEI RESIDUI

L’acidità in ogni caso è un discorso di residui e non di cibo di partenza. Una delle sostanze naturali più acide in partenza è il limone, eppure esso è anche il maggiore alcalinizzante del corpo! Quali sono i cibi a residuo acido? Carni tutte, uova, formaggi, latticini, cereali e derivati (salvo il miglio), legumi (salvo i fagiolini e i ceci), le noci, gli alimenti denaturati e devitalizzati in genere.

CIBI A RESIDUO ALCALINO

Quali i cibi a residuo alcalino? Tutti i frutti acquosi e acidognoli, tutte le verdure. Come ricorda Herbert Shelton, ci sono state sistematiche prove di laboratorio a dimostrazione che le diete alto-proteiche sono decisamente tossiche, tossiche persino nei carnivori. E cita i test condotti ai suoi tempi, che portano la firma di Maignon, Whipple, Slyke, Birkner e Berg.

GLI ANIMALI CARNIVORI SI PAPPANO TUTTO

Gli animali carnivori soddisfano il loro bisogno di basi mangiando anche gli organi interni e le cartilagini, e leccandosi pure il sangue e le interiora, il tutto rigorosamente a crudo. L’uomo onnivoro invece non ci pensa nemmeno, anche se qualcuno si azzarda ad addentare il pesce o magari il fegato come fossero una fetta di polenta, beccandosi parassiti, vermi ed altri regali imprevisti.

SINTOMI DI ACIDOSI

I sintomi di acidosi sono il senso costante di affaticamento, mal di testa, perdita appetito, insonnia, nervosismo, iper-acidità di stomaco, traspirazione acida, vulnerabilità e predisposizione a cancro, tubercolosi, polmonite, appendicite. L’affaticamento cronico non è che tossiemia acida. Se non si rimuove dà luogo a prematuro invecchiamento, a malattie funzionali ed organiche. Salute, forza, gioventù, crescita, buonumore, dipendono dal nostro equilibrio alcalino.

INFUSI DI MALVA O ANCHE SOLA ACQUA LEGGERA E NON GASATA

Se una persona è afflitta da gastrite, da ulcere gastriche o da ulcere duodenali, abbiamo bruciori, flatulenze, diarrea. Chiaramente vanno capite le cause e a volte può servire una diagnosi strumentale medica. Chi ha il tubo gastrointestinale in disordine si prenderà per 3 giorni niente altro che degli infusi di malva, di camomilla, di semi di lino, nella misura di mezzo litro al giorno, tra infusi e allungamenti con acqua. Questa cura lo rimetterà in equilibrio, secondo Bircher-Benner. Anche soltanto il bere acqua può dare dei buoni risultati, come provato del resto dal celebre medico iraniano dr Fereydoom Batmanghelidj (1931-2004).

LE SOLUZIONI DI MAX BIRCHER-BENNER E DI NORMAN WALKER

Non appena l’intestino sia nuovamente in stato di accettabile funzionalità, si procede con frutta e succhi. Se il bruciore è terminato è possibile includere anche gli agrumi, tipo il pompelmo e l’arancia ben matura. Bere qualche bicchiere di acqua non brillante, latte di mandorle con qualche goccia di limone. Non mangiare niente altro fin che si sta con questa dieta normalizzante. Non esiste altro metodo per una rapida ripresa, ribadiva il citato dr Max Bircher-Benner, unico medico europeo di cui lo Zar si fidava.
Stare a letto e non disperdere energia corporale.

LE CAROTE DI NORMAN WALKER

Per il dr Norman Walker, il segreto stava invece nel succo di carote crude, da prendersi a lungo fino a completo ristabilimento dell’intestino. In ogni caso, per le ulcere va bene aggiungere nei centrifugati un pizzico di peperoncino rosso piccante e di zenzero, dalle proprietà cicatrizzanti.

AMICI DELLO STOMACO E DELL’ULCERA DUODENALE

Altri amici dello stomaco sono il cavolo e il succo di cavolo, sempre crudi, il cavolfiore e il  cavolino di Bruxelles, cotti al vapore. Acetosa, ananas, arancia, cece, cipolletta, finocchio, lampone, melanzana, orzo, pesca, patata, pompelmo, prezzemolo, rabarbaro, rafano, ravanello, ribes, sedano, topinambur, uva e zucca, valgono delle dispepsie. Per le ulcere duodenali niente di meglio che la carota, il cavolo, la mela e la patata.

PROGRESSIVITÀ E BUONSENSO

In conclusione la risposta ai tuoi questi sulla necessità o meno di rapportare certi alimenti acidi allo stato di forma del soggetto è senz’altro positiva. Occorre prima rimettersi in ordine e poi gradualmente riprendere la normale alimentazione, usando il buonsenso, il prova e riprova e la progressività.

Valdo Vaccaro: GUIDA ALLA GIUSTA COMBINAZIONE DEI CIBI

Ancora dal blog di Valdo Vaccaro

SI DEVE SEMPRE PARLARE DI CIBI NATURALI A PREVALENZA PROTEICA O A PREVALENZA AMIDACEA O A PREVALENZA ZUCCHERINA

valdo vaccaro giusta combinazione di cibi
In natura non esistono cibi totalmente proteici e totalmente amidacei. Ci sono pure ottimi prodotti che contengono delle combinazioni amido/proteiche. I cereali sono un classico esempio.Nella guida elaborata dalla Canadian Natural Hygiene Society, organizzazione che si è sempre rifatta fedelmente alle classificazione sheltoniane, i cereali vengono classificati per semplicità tra gli amidi. Ma si tratta sempre di categorie approssimative e di comodo, da prendersi con le pinzette. Molto più giusto e sensato parlare di cibi a prevalenza proteica o a prevalenza amidacea.

I VEGETALI, ALLA RESA DEI CONTI, SONO CIBI AD ALTO CONTENUTO PROTEICO
Se prendiamo in mano la Vegetarian Guide di Michel Bluejay (award-winning writer), datata Gennaio 2011, con cifre prese dalla “USDA Food and Nutrient Database”, il contenuto proteico dei vari cibi, misurato col solito US Standard di percentuale proteico/calorica (e non proteica soltanto come nel British Standard e nei nostri standard italiani), è come segue:
-  Latte umano di mamma          5,9 %
-  Frutta                                       6,0
-  Noci e semi                            11,0
-  Cereali                                   13,0
-  Vegetali orticoli e selvatici    22,0
-  Legumi                                   28,0
PERCHE’ LE SUDDIVISIONI E PERCHE’ LE COMBINAZIONI?
I cibi proteici richiedono un ambiente digestivo acido per essere digeriti al meglio, mentre la maggior parte dei carboidrati (amidi e frutta dolce sono tali) si digeriscono in ambiente alcalino. Meglio dunque non fare mescole che includano contemporaneamente cibi delle 2 categorie incompatibili, richiedenti diverso ambiente digestivo e prolunganti dunque i tempi digestivi, con conseguenti rischi di fermentazione per gli zuccheri e di putrefazione per le proteine. Tutto in linea col principio “Più semplice il cibo e meglio ci sentiamo”. Ed in questo senso il mono-cibo, come insegnano molti animali, è assai migliore del cibo combinato ed elaborato.
IL RADICCHIO E’ 4 VOLTE PIU’ PROTEICO DEL LATTE MATERNO
Ma allora come la mettiamo col radicchio che è altamente proteico (4 volte più del latte materno) e che viene classificato tra i carboidrati nelle guide igieniste? E come la mettiamo coi cereali ivi classificati come amidi? Con la noce di cocco ivi classificata come valida combinazione naturale amico/proteica.
L’AIUTO COSTANTE DEI FOOD-ENZYME, NEL CIBO CRUDO SOLTANTO
La realtà è che le combinazioni usate dagli igienisti ed anche dagli ehretiani non potevano tenere conto appieno del fenomeno enzimatico, ovvero dei food-enzyme scoperti da Edward Howell, e resi noti al grande pubblico nel 1985 col testo-chiave “Enzyme Nutrition”, diventato ben presto la bibbia del crudismo e il distruttore ideologico della macrobiotica ohsawiana. In pratica, mangiando in stile tendenzialcrudista, gli enzimi fanno un lavoro di auto-digestione che ci aiuta a superare, almeno in parte, anche le difficoltà connesse con l’ambiente digestivo opposto.
USARE SEMPLICITA’ E BUON SENSO, EVITANDO MACEDONIE ASSURDE
Nel pur ottimo manifesto ufficiale canadese, chiamato “Guide for proper guide combining”, ci sono addirittura delle evidenti contraddizioni tra la parte illustrativa sul davanti e la parte descrittiva sul retro. Pertanto occorre sempre usare il buon senso, il gusto, l’esperienza, e l’accortezza generale di mescolare il meno possibile, onde evitare complicazioni. Piano con le macedonie di frutta, specie se inclusive di banane e di angurie e meloni, specie se lasciate ossidare o refrigerare e non consumate all’istante. Piano anche con insalate multi-ingredienti. Preferibile stare entro il limite di 3-4 varietà per pasto.
CENTRIFUGATI E MASTICAZIONI
Chiaro che nel caso di cibi liquidi centrifugati tendiamo a mescolare di più. Suggerisco sempre di partire dalla base carota-sedano-mela, o bietola-patatadolce-topinambur-mela, e di aggiungere 3-4 altri ingredienti minori al massimo (ciuffetto verdure, radichetta di zenzero, peperoncino volendo, 2-3 cucchiai di germe di grano volendo). Chi ha la pazienza, la capacità e il tempo di masticare, e chi non ha problemi di colite e di difficoltà temporanee con le fibre vegetali, può anche fare a meno del centrifugato
ISTRUZIONI COMBINATORIE IGIENISTE-CANADESI
Sulle istruzioni combinatorie canadesi appare la lista dei cibi, suddivisa in PROTEINE (noci, semi, soia, legumi secchi, olive, avocado), in CARBOIDRATI AMIDACEI (tutti i cereali, legumi secchi, patate, patate dolci, castagne, zucche, mais), in CARBOIDRATI MEDIO-AMIDACEI (carote, bietole, rape, carciofi), in CARBOIDRATI DOLCI (banane, datteri, fichi, uva, prugne, cachi, frutta secca-dolce).
QUADRO ILLUSTRATIVO CON ISTRUZIONI
Sulle foto, chiare, colorate, e intese a facilitare le scelte c’è il quadro seguente, che a volte genera più confusione che chiarezza, se non applichi un po’ di orientamento razionale e di flessibilità interpretativa:
- VEGETALI, combinabili con la maggior parte dei cibi (cavoli, cavolfiori, cime di rapa, sedani, melanzane, cetrioli, zucchini, asparagi, sedano-rapa, rape, bietole, piselli giovani, tegoline o fagiolini giovani).
- AMIDI, combinabili con verdure verdi e non coi pomodori, incompatibili con frutta e con proteine (mais, papaia, zucche, carciofi, patate, patate dolci, carote, castagne, cocco, riso integrale).
- PROTEINE, combinabili con le insalate, incompatibili con carboidrati dolci e con amidi (tutte le noci, i germogli, i legumi secchi, le arachidi, i semini di girasole e simili).
- CARBOIDRATI/FRUTTI DOLCI, combinabili con lattughe-sedani, incompatibili con frutti acidi tipo agrumi (banane, cachi, cachi secchi, mele secche, albicocche secche, prugne secche, uvetta, datteri).
-CARBOIDRATI/FRUTTI SUB-ACIDI, combinabili con frutta acida e frutta dolce, ma non con entrambe assieme, e combinabili anche con lattughe-sedani  (mele, pere, uve, pesche, prugne, fichi d’India, manghi, susine).
-CARBOIDRATI/FRUTTI ACIDI, combinabili coi sub-acidi ma non coi frutti dolci, e combinabili con lattughe e sedani (arance, limoni, pompelmi, melograni, fragole, kiwi, ananas, pomodori). Evitare mescole con proteine (noci, latte animale o vegetale).
-CARBOIDRATI/MELONI, non combinabili con niente e da consumarsi ben lontano dai pasti (angurie e vari tipi di meloni).
-AVOCADI/CIBO ALTO-GRASSO-VEGETALE, combinabili con sedani-lattughe-insalate, ma anche con patate e amidacei purché nel pasto si includano anche le verdure verdi. Mai usare avocado in presenza di noci e semini, pure ad alto contenuto di grasso.
-ACQUA NATURALE E NON GASATA, da bersi solo in condizioni di sete reale. Non bere durante i pasti per non diluire gli enzimi naturali dei cibi e gli enzimi corporali eventualmente sollecitati ad intervenire nella digestione (nel caso di cibi cotti). L’acqua è bevibile 15 minuti prima dei pasti, 30 minuti dopo un pasto di frutta, 2 ore dopo un pasto amidaceo, 4 ore dopo un pasto proteico.

Un buon Orto – suggerimenti di Valdo Vaccaro

Riportiamo ancora una volta dal blog di Valdo Vaccaro una descrizione molto interessante dell’orticello ideale che ognuno di noi dovrebbe coltivarsi.

Un buon orto richiede pianificazione e disegno su un ampio cartoncino. Lo immagino innanzitutto circondato da alberi di fichi, susine, mele, melograni, kaki, ciliegie, nettarine, nespole germaniche, oltre che da cespugli di uva ribes e di uva spina nei vari colori, di more senza spine, di lamponi e di kiwi. Alcune viti in pergolato per le varie qualità di uva da tavola ci andrebbero pure. Alcune piante di nocciolo completano il quadro. Trovare una zona adatta per le piante aromatiche, con salvia, rosmarino, maggiorana, timo, menta e basilico.

Per il resto, si tratterà di avere abbondanti aree riservate alle verdure da semina e taglio tipo radicchietti, lattughe e valeriana, oltre che il prezzemolo, il sedano e le carote. Altrettanti spiazzi per i radicchi e le lattughe da trapiantare. Se l’orto è spazioso, non è sbagliato seminarci anche delle patate. Una zona stabile per il topinambur e per le bietole va pure trovata. Se c’è anche una zona con dell’acqua, inserire il crescione. Piselli e fagiolini non sarebbe male produrli. Non dovranno mancare le zucche. Pomodori, peperoni, melanzane, cetrioli, cavoli, finocchi, cipolle e porri completeranno il quadro.

Sudore e Geloni secondo Valdo Vaccaro

Leggiamo dal blog dell’igienista Valdo Vaccaro

“La traspirazione non è altro che un meccanismo riequilibrante azionato dalle ghiandole sudorifere e sebacee che emettono un surplus di umori liquidi e volatili. Negli individui robusti e negli sportivi il superiore funzionamento della pelle va a beneficio dell’armonia idrica interna. In una partita di calcio, un giocatore che si impegna davvero può perdere facilmente 2-3 kg di peso. Un ciclista ne può perdere il doppio in una gara di montagna. Normalmente si disperdono 30-40 cc di sudore al giorno, ma ci sono persone che ne emettono 10 volte tanto tra giorno e notte.

Il sudore è un liquido acidino simile all’orina (acqua 99%, urea, ammoniaca, acidi grassi caprilico e capronico, sali minerali, ecc), preparato dalle ghiandole sudorifere nella quantità di quasi un litro al giorno, ad alleviamento dell’improbo lavoro dei reni nell’espulsione del materiale tossico, ed anche con funzioni termoregolatrici. Col sudore vengono eliminati, oltre l’acqua anche varie sostanze di rifiuto e il cloruro di sodio in particolare.

La produzione del sudore è regolata dalla sezione vagale del sistema neurovegetativo. Sudare intensamente sovraccarica l’attività del fegato in azione antitossica. Ecco l’importanza di essere vegani e di puntare ai cibi crudi, per mantenere nella massima efficacia fegato, cistifellea e reni. Fanno sudare il lavoro, gli esercizi, il vapore, i bagni caldi, gli stati febbrili, le emozioni, l’isterismo, l’ipertiroidismo, i turbamenti psichici. Il sudare rientra anche nelle cure disintossicanti e dimagranti.

Se il bilancio idrico non viene rispettato durante il giorno, è ovvio che il corpo espella il sovraccarico idrico durante la notte, mediante l’iperidrosi notturna, con sudori abbondanti che a volte bagnano letteralmente le lenzuola. In questi casi, oltre una doccia tiepida, occorre anche liberarsi prontamente del pigiama e delle lenzuola bagnate.

Sudorazione e sudore non sono malattie contro le quali scagliarsi, ma fenomeni naturali e sintomi di problemi a monte. Assurdo dunque l’uso di prodotti antisudoriferi. Sarebbe come scatenarsi contro la febbre a suon di tachipirina. Occorre piuttosto osservare una dieta leggera e correggere gli errori di comportamento nella propria vita giornaliera. Un infuso alla menta, addolcito con un cucchiaino di miele, preso dopo i due pasti principali può attenuare l’odore della traspirazione.

Sia un difetto che un eccesso di sudorazione possono avere anche origine patologica, ed in questi casi occorre risolvere sempre le cause a monte, più che pensare all’uso di prodotti diaforetici (tarassaco, sambuco, tiglio, alloro) o antidiaforetici (frassino, giusquiamo, quercia, noce, salvia).
Una eccessiva sudorazione può significare tiroide superattiva o bassi zuccheri nel sangue (ipoglicemia). Ci può essere pure qualche anormalità nei meccanismi neurovegetativi.

In generale, il caso più comune è lo stato di ansietà, di panico, di disordine fobico, di isterismo. di menopausa, di ipocondria, di obesità, di disfunzioni linfatiche. Anche l’eccitazione sessuale può produrre maggiore traspirazione, e in questi casi occorre fare esercizi di rilassamento e di respirazione.

Il problema dell’odore non si risolve affatto coi deodoranti e con gli antitraspiranti. L’odore del corpo è una questione di chimica interna, e di squilibri costituzionali, oltre che alimentari. Chi mangia carne, e soprattutto chi consuma pesce, non può non emettere odore sgradevole. Idem chi fa uso di integratori scarsamente assimilati, dove il corpo manda fuori pesantissimo odore di chimica senza che il soggetto coinvolto se ne accorga nemmeno. Idem chi usa aglio, chi usa salse al curry, chi fuma e beve caffè.

Per paradosso, le erbe che stimolano la sudorazione possono essere la chiave risolutrice di tutti i problemi. La gente infatti produce cattivi odori perché soffre di insufficienza escretoria, causata da inefficienza degli organi emuntori. Stitichezza e ritenzione di urina sono dunque i motivi classici del cattivo odore corporale. Niente di meglio allora che il radicchio fresco, le comuni cicorie crude, e il tarassaco stesso, chiamato dai francesi “pisselit”. Stesso discorso per carciofi crudi e centrifugati di carote, sedani, bietole ed ananas (o mele). Stesso discorso per il succo non pastorizzato di mirtilli.

Tutto sommato pelle e rene sono i due grandi organi emuntori dell’organismo, gli organi che ripuliscono il sangue, lo filtrano e ne tolgono le scorie. Dovremmo rallegrarci del nostro sudare, più che lamentarci sempre. Le ghiandole del sudore sono dei sottili e lunghi tubicini arrotolati come dei gomitoli, similmente ai tubuli renali chiamati glomeruli di Malpighi (Marcello Malpighi, biologo e medico, 1628-1694, continuatore dell’opera di Andrea Cesalpino, 1519-1603, veri scopritori della circolazione del sangue e dei capillari, in anticipo su William Harvey 1578-1657, considerato a torto autore di tutte le scoperte circolatorie). Ed è attraverso la lunghissima estensione di tubicini raggomitolati che si filtra il sangue portato al rene dai grossi vasi, e alla pelle dai capillari.

Per limitare l’eccessivo sudore ai piedi si possono fare dei pediluvi caldi ogni sera, bollendo per 10 minuti in 4 litri d’acqua 200 grammi di foglie di noce. Per i sudori troppo abbondanti si potrà bere ogni sera una tazzina di decotto di salvia tiepida, ottenuto facendo bollire per due minuti in un litro d’acqua 40 grammi di foglie di salvia.

Per eliminare gli sgradevoli inconvenienti di una eccessiva sudorazione, sarà utile lavarsi accuratamente con acqua calda e sapone alcalino. Per togliere l’odore di sudore si usi una spugna imbevuta di acqua e aceto aromatico. Volendo proprio andare sul farmaceutico, oltre al talco, giova pure prendere delle gocce di tintura di hidrastis del Canada.

Il problema dei geloni è sicuramente connesso con quello della sudorazione. Siamo sempre in regime di freno a mano tirato, di ritenzione idrica, di linfatismo, di costipazione e surriscaldamento intestinale (febbre viscerale che richiama sangue e congestiona la zona ventrale, anemizzando le zone periferiche, per usare i concetti di Manuel Lezaeta), di circolazione sanguigna rallentata, di anemia e raffreddamento stabile nelle parti periferiche del corpo.

Alla fine, per risolvere sudore, cattivo odore e geloni, occorre combattere contro la pigrizia del sistema linfatico, intensificando il consumo di frutta e di verdure crude, respirando correttamente (vedi esercizi di respirazione yoga al ritmo 1-4-2, 2-8-4, 3-12-6, ecc), facendo più movimento e più esercizi aerobici, prendendo più sole, e stando alla larga dalle bevande nervine, dalle cole, dalle bibite dolcificate, dai latticini, dalle salse piccanti, da tutti i farmaci possibili e dagli integratori.

Le farmacie non servono? Servono eccome, ma soltanto come negozietti di emergenza. Altro che liberalizzare e ampliare la diffusione dei farmaci, che rimangono droghe legalizzate, ma non per questo innocenti o diverse da quelle demonizzate dalla legge.
I medici, la chirurgia non servono? Servono eccome, ma soprattutto nei pronto-soccorso e nelle emergenze. Quanto alle cure e alle prevenzioni, sia mediche che extramediche, andiamoci piano e con tutta la prudenza e la diffidenza anti-invasiva che ogni caso richiede. In linea generale, nessuno al mondo è più bravo a curarci del nostro sistema immunitario, della nostra Natura Sovrana Medicatrice di tutti i mali (Ippocrate docet).”

Uomo Vitale ed Osmotico, o Robot Impermeabile?

Leggo oggi dal blog di Valdo Vaccaro e riporto

(Conferenza di Artegna-Udine del 13 Settembre 2011, Centro Yoga)

MI VOGLIONO MEDICO

Esiste una spinta oggettiva da parte dei lettori che mi seguono a considerarmi medico e a confondermi con un medico. Magari medico alternativo, ma sempre medico.
Lo deduco dalle mail che continuo a ricevere, con allegati test che mostrano qualche valore fuori dalla media, provocando in loro ansietà e tensione a non finire (ansietà e tensione che sono totalmente fuori luogo, che non hanno ragione di esistere, e che sono causa di sballo-valori e di malattia).

SONO SOLTANTO UN FILOSOFO DELLA SALUTE A INDIRIZZO IGIENISTICO-NATURALE

Tengo a ribadire che sono un semplice studioso e ricercatore, un filosofo della salute (a indirizzo igienistico-naturale) e non un medico.
Non ho i titoli accademici per fare il medico, né il desiderio e l’ambizione per farlo.
Non sono nemmeno in concorrenza con la medicina.
Se fossi medico, non potrei nemmeno parlare come parlo, in tutta franchezza e trasparenza, e verrei sicuramente radiato dall’Ordine dei Medici.
Per quanto rispettoso di ogni medico per principio, sono contento, fiero ed onorato di non essere medico, di non far parte del tipo di medicina oggi predominante.

ESISTE UNA MINORANZA DAL METABOLISMO TUTTORA FUNZIONANTE

Esistono basilarmente due tipologie o categorie di uomini al mondo.
La prima categoria è rappresentata da quelli che hanno un metabolismo normale e funzionante.
Quelli che, detto in parole povere, mandano fuori rapidamente e regolarmente i residui delle sostanze che hanno messo dentro.
Quelli che (A) orinano, (B) traspirano, (C) defecano, (D) lacrimano, (E) tossiscono e demuchizzano, (F) spermano (G) scaricano le tensioni, e che hanno dunque un buon ricambio acqueo.

ED ESISTE UNA LARGA MAGGIORANZA DAL RICAMBIO LENTO E ASFITTICO

La seconda categoria è quella degli umani a metabolismo lento, pigro, inattivo, dove i reni e pelle sono al limite del fallimento funzionale in quanto: (1) Non rimuovono le sostanze tossiche, (2) Non ripristinano l’equilibrio elettrolitico, (3) Non riconducono a un bilancio acido-basico, (4) Non filtrano e non rimuovono i liquidi, azzerando o riducendo al massimo la minzione.
Purtroppo, la prima categoria è in via di quasi-estinzione, mentre la seconda rappresenta ormai la regola.

SIAMO ESSENZIALMENTE FATTI DI ACQUA

Non possiamo scordare che il corpo umano, per un peso di 75 kg, è formato da 45 kg di acqua totale corporea, con grossomodo 20 litri di fluidi extracellulari (sangue e linfa) e 25 litri di fluidi intracellulari.
Nei 5 litri di sangue (o plasma) che abbiamo, liquido rosso e tendente al denso, galleggiano globuli rossi (4-5 milioni per mmc), globuli bianchi (6-8000 unità per mmc) e piastrine (200-400 mila per mmc).
Nei 15 litri di linfa c’è acqua biologica, liquido linfatico interstiziale che imbeve cellule e tessuti scorrendo nei vasi linfatici, che sono canali di diverso calibro che raccolgono la linfa e la comunicano al sistema sanguigno.

IL SISTEMA LINFATICO NECESSITA DI MOVIMENTO FISICO

La linfa è alleato e fattorino del sangue. Il sangue si avvale della linfa per mantenere in vita o per ricambiare i nostri 100 trilioni di cellule (o 100 mila miliardi). Il sistema linfatico è mezzo di trasporto e di comunicazione del materiale nutritivo e degli scarti, una complessa rete di ghiandole, nodi, vasi, dotti, pozzetti, pieni di liquido prezioso che bagna costantemente le cellule.
Il sistema linfatico viene movimentato non dal cuore, come succede per il sangue, ma soprattutto dal movimento fisico, dalla ginnastica, dal camminare, dal correre, dal nuotare, dal sano erotismo che è ormai scomparso dal dizionario e dal galateo umano.

ASSOLUTO BISOGNO DI UNA ALIMENTAZIONE VITALE E RICOSTITUENTE

La pelle umana, nonostante i suoi 5 milioni di pori, non riesce a svolgere il suo naturale lavoro di secondo rene e secondo polmone.
Troppo il lavoro da svolgere e troppo bassa l’energia a disposizione.
Le cellule umane sono collegate tra loro bio-elettricamente, a condizione che il corpo sia equilibrato e vitale, ovvero con le batterie cariche e non svuotate e con la spia rossa accesa.
Il corpo deve essere insomma in forma fisica, e deve emettere almeno 6500 Angstrom, in termini di onde vibrazionali, e deve irradiare un’aura di colore rossastro (distributrice di energia) e non di colore grigiastro o nerastro o ai raggi-X (assorbitrice di energia al pari di un buco nero stellare).

L’ALIMENTO CARNEO, COTTO E DEVITALIZZATO CAUSA PIGRIZIA LINFATICA

Quando c’è scarsezza di onde e di raggi all’infrarosso, quelli che ci vengono regalati dalla frutta e dalle verdure crude, e quelli che ci vengono regalati pure dagli amidi naturali protetti e cotti in modo intelligente (patate, castagne, zucche, rape, pop-corn, semi e cereali tenuti preventivamente in ammollo), il corpo non riesce a garantire sufficiente energia vitale ai suoi 45 litri di acque totali corporee, e si crea uno stato di pigrizia linfatica, di scarso ricambio, di rallentato metabolismo.

STIPSI E DISBIOSI INTESTINALE, CON MIASMI PUTREFATTIVI CHE RISALGONO

Quando nella dieta si includono proteine animali, e cibi devitalizzati a basso valore vibrazionale (sotto i 6500 Angstrom), il sangue si addensa paurosamente e pure l’intestino fa le bizze.
La stipsi è tale per cui il materiale esausto si accumula per giorni e giorni causando indurimenti, diverticoliti, surriscaldamento e febbre intestinale, nonché disbiosi intestinale, ovvero squilibrio tra batteri aerobi e sapròfiti (vegetal-derivati), amici della simbiosi e dell’equilibrio gassoso interno, e batteri anaerobi, putrefattivi e disbiotici (animal-derivati).
La disbiosi è causa di miasmi putrefattivi che risalgono l’intestino, causano riflussi e gastriti, e finiscono in zona cranica, causando problemi agli organi visivi, uditivi ed olfattivi, e producendo danni pure al sistema endocrino e a quello cerebrale.

UN MONDO DI STITICI CHE VEDE I SERVIZI IGIENICI COL BINOCOLO

La maggioranza della gente di oggi pretende di vivere in modo asciutto e asettico, per cui vede i servizi igienici col binocolo anziché ad occhio nudo, con fastidio anziché con soddisfazione.
Gente che va il meno possibile al bagno e che si considera sana e normale, confortata dal fatto di essere circondata da tanti altri stitici con le stesse caratteristiche, inclusi gli stessi medici.

TUTTI SPECIALIZZATI NELLA RITENZIONE

L’uomo moderno, robotizzato e pianificato dal sistema, privato dei suoi ritmi circadiani e dei suoi fabbisogni metabolici, è diventato una macchina ad alto grado di ritenzione idrica, ad alto grado di ritenzione escrementizia, ad alto grado di ritenzione spermatica, ad alto grado di ritenzione urica, ad alto grado di ritenzione mineral-inorganica, ad alto grado di ritenzione tossica (piombo, mercurio, alluminio, bario, nickel, antimonio, cadmio, ferro, calcio, sodio).
Un robot impregnato di veleni all’inverosimile, e bisognoso di drammatiche chelazioni chimiche ogni tot mesi, come delle vetture delicate bisognose di fare periodici tagliandi o controlli.

LA RITENZIONE E’ UNA COSTIPAZIONE, UNA IMPREGNAZIONE TOSSICA

La ritenzione, ovvero questo stato di quasi-impermeabilità, comporta pesanti conseguenze che sono lo stress, l’ipertensione, l’ipercolesterolemia, l’iperinsulinemia, l’ipercortisolismo, il simpaticotonismo, lo stato intossicativo del sangue reso ultradenso e non-circolante, con tutta una serie di infiammazioni locali. Diabete, fallimento renale e dialisi, tumori e cardiopatie, trovano terreno ideale per svilupparsi in un contesto corporale di quel genere.
E la medicina vaccinatoria, farmaco-maniaca, interventistica e trapiantistica, trova modo di piantare in tale comodo terreno le sue bandiere, le sue esclusive legali, i suoi presidi, i suoi dogmi.

L’IGIENISMO INSEGNA BUONA NUTRIZIONE E BUONA EVACUAZIONE, IN DURO CONFLITTO CON LA MEDICINA STITICOFILA

Ma chi insegna salute e buona nutrizione non può non insegnare anche buona traspirazione e buona evacuazione. Non può non insegnare anche metabolismo senza freni e senza rallentamenti patologici.
Ogni igienista naturale si troverà in insanabile conflitto con una medicina che teorizza una nutrizione anti-epatica, anti-pancreatica, anti-endocrina, anti-ematica, anti-renale e anti-microbica, ovvero una nutrizione alto-proteica, alto-grassa, alto-zuccherata, alto-salata, alto-cottista, alto-farmacizzata.
Ogni igienista naturale si troverà in collisione con scuole irresponsabili che tengono 30 ragazzi chiusi in aule dalle finestre serrate che diventano velenose al pari di camere a gas, illuminate magari da neon ai vapori di mercurio.

L’IGIENISMO IN LOTTA COI NEMICI DELLA SALUTE A TUTTI I LIVELLI

Ogni igienista naturale si troverà in lotta con le fabbriche, gli uffici e i negozi dove i servizi igienici scarseggiano. Con i treni che riducono i gabinetti anziché ampliarli, con le stazioni ferroviarie che penalizzano chi si libera dell’urina con la modica cifra di un Euro.
Ogni igienista si troverà in drammatico contrasto con tutti i nemici giurati della frutta e della verdura cruda, ovvero coi fabbricanti di caffè, di sigarette, di dolciumi, di salatini, di biscotti e di carboidrati cotti oltre i 120° C (con formazione di acrilamide), di salsicce ed hamburger, di formaggi grana e non-grana, di mortadelle e di prosciutti, di cole e di succhi pastorizzati, di aspartami e di vitamine sintetiche, di sali e di integratori minerali.

IL CARBURANTE IDEALE UMANO

Alla fine, stringi stringi, tutti alla ricerca del carburante ideale umano, quello che nutre, energizza, soddisfa e appaga senza lasciare il segno, senza i maledetti effetti collaterali tipici dei farmaci e dei vaccini.
Ma il cibo per l’uomo è di una semplicità sconcertante.
Serve aria buona (la cura della respirazione ritmata e diaframmatica), serve acqua priva di minerali inorganici tutti velenosi (la cura dell’acqua leggera), serve forza elettromagnetica (esposizione solare, camminate a piedi nudi sull’erba, nuotate in acque salate), servono stimoli esterni (cura degli schiaffi del dr Xiao, massaggi shiatsu, ecc), servono cibi vitali, leggeri e innocenti (veganismo tendenzialmente crudista), servono pensieri positivi, serve atmosfera serena e rilassante, serve soprattutto autostima.
Perché è di tutte queste cose che si nutre il corpo, la mente e lo spirito umano.

Di Valdo Vaccaro: Schema Nutrizionale Vegano Tendenzialmente Crudista

Copio dal blog di Valdo Vaccaro

(Schema classico di leggera riduzione peso o di mantenimento peso, rispettando i 3 cicli circadiani giornalieri di eliminazione, 4 am-12, di appropriazione, 12-20, e di assimilazione cibi, 20-4am)

7 am PRIMA COLAZIONE: Spremuta fresca d’arancia o di pompelmo, oppure fetta di melone o di anguria, o comunque qualche frutto di tipo acquoso.

9 am SECONDA COLAZIONE:
Centrifugato di a) Carota-sedano-ananas (o mela)-poco zenzero)
b) Bietola-sedano-mela-poco zenzero
c) Topinambur-patata-patata dolce-poco zenzero

11 am TERZA COLAZIONE: a) Banana e datteri (atagione invernale)
b) Uva, fragole, pesche, fichi, nettarine, albicocche
(stagione estiva)

13 PRANZO

a) Primo piatto: insalata verde abbondante, tipo lattuga-
cicoria-valeriana-ecc con avocado se possibile, e condito
con olio extrav più aceto balsamico o limone o aceto di
mele o succo fresco di ananas
b) Secondo piatto:

aa) Patate, zucca, legumi (cotti in modo
conservativo)
bb) Gazpacho (succo di pomodoro-cipolla-
verza e crostini integrali)
cc) Cereali (saraceno, mais, miglio,
quinoa, riso nero, riso integrale)
dd) Crema o zuppa di cereali cotta 16
minuti pentola-coperchio
ee) Pasta integrale al dente con pomodoro
crudo o salse vegetali
ff) Pizza sottile vegana alla rucola,
pomodoro, ananas, avocado, tarassaco,
ortiche, punte luppolo, selene, erbe
selvatiche
c) Terzo piatto: una manciata di mandorle, pinoli, nocciole,
noci, anacardi, arachidi

16 PRIMA MERENDA: Mela, pera, papaya, ananas

18 SECONDA MERENDA: Frutti di bosco (more di rovo o di gelso, lamponi, mirtilli)

19.30 CENA: Come pranzo, cambiando i singoli ingredienti

*****
NOTE IMPORTANTI

1) Lo schema citato è generale e di principio, ma va adattato e personalizzato in
base alle esigenze, ai gusti, ai tempi di lavoro e di studio di ognuno.
2) Per aumentare peso inserire al posto della seconda colazione una crema di avena
con semini pestellati o tritati di girasole, lino, sesamo, zucca, germe di grano,
oppure pop-corn con banane-datteri-fichi di stagione.
3) Niente bevande durante i pasti, ma solo poca acqua naturale prima dei pasti o 2 ore dopo i pasti
4) Per chi viaggia o fa sport, prevedere rifornimento di panini integrali spalmati
di crema di olive, con 5 foglie verdi, carciofino, pinoli o noci, pomodoro secco,
avocado).
5) Soli dessert ammessi (senza zucchero e senza aspartame): castagnaccio con
sultanina-datteri-pinoli, o dolci con farina di manioca (tapioca), o con farina
di carrube, o strudel di mele-pere-fichi-banane, o riso integrale cotto nel latte
di riso e dolcificato con uvetta secca.
6) La frutta va comunque piazzata sempre lontano da pranzo e cena, ad eccezione di
mele-ananas-papaie che sono ammesse in quanto dotate di enzimi anti-fermentanti.
Vietatissimo invece mescolare meloni e angurie con altri cibi o con le macedonie
(sono frutti ottimi ma a rapida fermentazione).
7) Per la digestione ottimale il criterio è quello di consumare prima le sostanze di
facile digeribilità (frutta, che a stomaco vuoto richiede mezz’ora, poi verdure
crude 1 ora, poi verdure cotte 2 ore, poi patate-cereali 2-3 ore, poi frutta
secca 3 ore).
8) Il corpo non si nutre solo di cibo, ma anche di aria, per cui è basilare saper
respirare a fondo, svuotando in toto e lentamente i polmoni, e riempiendoli poi
alla massima capienza, inserendo regolare trattenimento e a volte dell’apnea a
vuoto, con ritmi yoga preferibilmente 1-4-2, 2-8-4, 3-12-6, ecc dove la prima
cifra sono i secondi di inspirazione, la seconda i secondi di trattenimento,
la terza i secondi di espirazione. Esercizi rieducativi da farsi giornalmente per
15’ almeno all’aria aperta. Esposizione della pelle nuda all’aria, al sole,
all’acqua è di basilare importanza in quanto la pelle respira e traspira,
assorbendo cariche elettromagnetiche.
9) Il pensare e l’agire corretto, l’armonia con la natura e i nostri fratelli minori
animali, sono fattori di estrema importanza. Occorre minimizzare i danni e le
sofferenze alle creature che ci circondano, evitando cibi crudeli e comportamenti
cannibalistici. Questo fa parte dell’alimentazione dello spirito e del morale di
ciascuno, e ha pertanto importanza fondamentale, un’importanza addirittura
superiore al cibo concreto, per l’equilibrio e la salute.
10)Mai consumare cibo quando non c’è appetito, quando si è tesi, nervosi, stanchi, eccitati.

Osteoporosi Senza Medicine

L’osteoporosi non è una malattia da curare con dei farmaci, ma piuttosto un processo fisiologico strettamente legato all’alimentazione e allo stile di vita, due fattori che possono costituirne la vera causa… ma anche la migliore medicina.

L’osteoporosi può essere definita come la progressiva riduzione della massa ossea e del suo contenuto minerale in risposta a molteplici fattori, tra i quali il maggiore è quello legato all’invecchiamento. Sappiamo che questo stato patologico interessa sia gli uomini che le donne, ma con una preferenza maggiore per queste ultime che, dopo la menopausa, vedono diminuiti i loro fattori di protezione. Questo porta alle conseguenze note a tutti: una maggiore predisposizione alle fratture, con gravi sequele individuali, familiari e sociali.

L’insorgenza e il decorso dell’osteoporosi è quasi sempre insidioso, in quanto non è accompagnato da una sintomatologia specifica ed evidente, spesso una frattura ne è l’improvviso campanello d’allarme. Nella nostra epoca, le varie nazioni spendono moltissimo per le ospedalizzazioni, gli interventi chirurgici e le conseguenze dovute alle fratture causate dall’osteoporosi, ma una buona parte della spesa pubblica e privata è anche dovuta ai molti farmaci utilizzati per curarla, ma soprattutto per prevenirla.

Paradigmi indimostrati
L’osteoporosi è veramente una malattia? È importante rendersi conto che la moderna struttura socioeconomica tende a «creare» sempre nuove malattie, inevitabilmente seguite da nuove classi di farmaci per curarle. Siamo indotti a pensare per paradigmi spesso indimostrati: l’osteoporosi è causata dalla mancanza di calcio, la menopausa è legata alla mancanza di estrogeni, il diabete a quella di insulina e così via… (fonte www.aamterranuova.it)

E per qualche indicazione alimentare su come affrontare l’osteoporosi senza medicine vi rimandiamo alla lettura di questo articolo!http://valdovaccaro.blogspot.com/2010/10/decalcificazione-osteoporosi-e-degrado.html 

I Formidabili Semini di CHIA

Ancora una volta leggiamo dei Semi di CHIA e questa volta dal blog di Valdo Vaccaro:

“SEMINI BIANCHI E NERI SICURAMENTE UTILI ALLA SALUTE

Chiarisco ai lettori che questa tesina non è un articolo pubblicitario ma una semplice valutazione che faccio sulla base di un campione omaggio inviatomi da Alessandro che da Gubbio-Perugia collabora la Lao Fair Trading (Biochia) che ha sede a Bratislava nella Repubblica Slovacca (www.semidichia.info).

NOTEVOLI SIMILARITA’ COI SEMI DI SESAMO

Parliamo sicuramente di un prodotto innovativo e utile per la salute umana, al pari di altri semini che spesso citiamo, come ad esempio quelli di sesamo. Direi anzi che la rassomiglianza col sesamo è davvero marcata, pur trattandosi di piante diverse. Anche il sesamo si trova nella versione bianca e in quella nera (il chia nero è in realtà bruno scuro).
A differenza dei semi di lino, i semi di chia non irrancidiscono spontaneamente durante la conservazione. Conservati in luogo fresco, scuro e asciutto durano almeno 2 anni.
Masticati al naturale hanno un sapore grato e leggermente amarognolo.

SEMINI DI FORZA PRODOTTI DALLA SALVIA HISPANICA

La Salvia Hispanica, comunemente conosciuta come Chia, è una pianta appartenente alla famiglia della menta (Lamiaceae), ed è nativa del centro-sud del Messico e del Guatemala.
La tradizione locale attesta che questa pianta veniva già coltivata in epoca pre-Colombiana dalle civiltà Atzeche.
Pare che fosse così pregiata da essere versata come tributo della popolazione ai regnanti di turno.
Le sue proprietà benefiche sono dunque note da tempo. La parola chia in atzeco significa “forza”.
E’ tuttora utilizzata in Messico e Guatemala, sottoforma di semi, a volte macinati, come forma di nutrimento e in alcune bevande nutrizionali.

UNA MIRABILE CONCENTRAZIONE DI SOSTANZE NUTRIENTI

I dati parlano chiaro: 8 volte più Omega3 rispetto al salmone, 7 volte più vitamina C rispetto alle arance, 6 volte più fibra rispetto alla crusca, 6 volte più calcio rispetto al latte, 4 volte più ORAC (antiossidanti) rispetto al mirtillo, 3 volte più ferro rispetto agli spinaci, 2 volte più potassio rispetto alle banane, 15 volte più magnesio rispetto ai broccoli, 18 aminoacidi presenti, vitamine A, C, E, B1-B2-B3-B6 (e quindi anche B12), nessun odore sgradevole, prodotto 100% biologico.
100 grammi di chia hanno un contenuto in olio del 30%, di cui il 64% è costituito da Omega3.

VARIE UTILIZZAZIONI

La più tradizionale ricetta prevede la creazione di gel di chia, che si ottiene lasciando riposare 1 parte di semi in 8 parti di acqua (o anche di succo di frutta, o di latte di cereali) per 10-15 minuti.
I semi si possono anche pestellare o macinare nel macina-caffè a lame, o spargere anche così come stanno sulla crema di avena, sull’insalata, sulle minestre. Un cucchiaio di semi nelle minestre preferite diventa un naturale e saporito addensante. Sono aggiungibili anche alla farina del pane fatto in casa

TUTTI I SEMINI EDULI DEL RESTO MERITANO ATTENTA CONSIDERAZIONE

L’idea di proporre i semini come integratori alimentari naturali non la trovo positiva.
Parliamo piuttosto di cibo naturale importante, capace di dare un tocco in più alla nostra nutrizione.
Tutti i semini hanno caratteristiche importanti, persino quelli di canapa, penalizzati forse dal fatto che esiste divieto di coltivazione per alcune varietà di tale pianta.
Sbagliato però pensare che i semi rappresentino qualcosa di strabiliante.
L’unica cosa magica che abbiamo è il nostro corpo, e siamo tenuti a fornirgli i carburanti migliori che la natura ci offre.”

Da parte mia invece ricordo che si possono acquistare dei semi di chia 100% biologici on line sul sito http://shopfair.eu/

Quali Succhi e quali Centrifughe

Riportiamo di seguito un interessante post del blog di Valdo Vaccaro.

Lettera scritta a Valdo Vaccaro

L’IMPORTANZA DI ASSUMERE PIU’ ACQUA BIOLOGICA STRUTTURATA (CIOE’ ACCOMPAGNATA DAL PROPRIO CONTENUTO ENZIMATICO E MINERAL-VITAMINICO

Caro Valdo, dalla lettura del tuo libro e delle tue tesine si capisce che è importante assumere quanti più possibili minerali e vitamine in forma organica e vitale, e cioè da frutta e verdura cruda, nonché di bere acqua pura e biologica al 100%, che è ancora una volta quella contenuta nella frutta e nelle verdure crude (soprattutto radici e tuberi). Bere l’estratto del succo di frutta e verdure infatti non riempie, come mangiare i prodotti integralmente.

ESPERIENZA NEGATIVA CON UNA CENTRIFUGA DI MEDIA QUALITA’

Ho quindi acquistato una centrifuga da un centinaio da un centinaio di Euro, quindi non proprio economica, ma purtroppo i risultati non sono stati quelli che mi aspettavo, e sono emersi dei problemi che non avevo considerato.
Ho fatto allora delle ricerche più approfondite in rete e ho trovato altri sistemi molto più efficaci e senza problemi. Fra i vari modelli, ho cercato di individuare l’apparecchio col miglior rapporto prezzo/qualità/prestazioni/resa/facilità d’uso, e credo di aver trovato la soluzione ottimale.
Vorrei pertanto condividere i risultati della mia ricerca con tutti quelli che ti leggono.

CENTRIFUGA CLASSICA

E’ il sistema più economico, e va da poche decine a oltre 100 Euro. E’ rapido, ma presenta grossi svantaggi:
A) La resa è bassissima. E’ più quello che si butta di quello che si ricava.
B) Lavorando a 12000 giri al minuto si ha un certo surriscaldamento con conseguente alterazione delle proteine.
C) La pulizia è piuttosto laboriosa. La facilità e la velocità di pulizia è essenziale nell’uso costante e giornaliero. Se tale lavoro porta via troppo tempo, passa la voglia di usarla.

SPREMITURA A FREDDO

Questo sistema funziona a velocità molto ridotte, sotto i 100 giri al minuto, per cui non si ha alterazione del succo, che si conserva anche più a lungo (ma secondo me è meglio berlo subito).
Inoltre la quantità di succo ottenuta è nettamente superiore. Si può arrivare fino al 70%, ovvero tutta l’acqua contenuta nella frutta e verdura centrifugata. In questo settore esistono tre diversi tipi di apparecchi:

1) Pressa. E’ la pressa idraulica Norwalk Juicer. Sarebbe il massimo ma ha un prezzo proibitivo, costando 2500 dollari (circa 1800 Euro), più le spese di spedizione e di importazione dagli USA.
Come non bastasse, le sue specifiche elettriche sono quelle in uso negli USA.
2) Doppio ingranaggio. L’Angel Juicer è un buon prodotto in quanto estrae il massimo di
succo. Ma è abbastanza costosa, coi suoi 1000 Euro, e i tempi di pulizia non sono tra i più
bassi.
3) Coclea a singolo ingranaggio. Ne esistono ad uno stadio e a due stadi. Prendiamo in
considerazione solo il secondo tipo che è migliore. Ha il vantaggio di un prezzo più
abbordabile (365 o 385 €, secondo il colore prescelto), ed è anche ripulibile più rapidamente
rispetto all’Angel Juicer. La resa è leggermente inferiore, ma pur sempre buona.

ALLA FINE HO SCELTO IL MODELLO OMEGA 8006

Sulla base delle considerazioni appena fatte, ho deciso di comprare il modello con coclea a singolo ingranaggio e a due stadi, di marca Omega 8006, e posso dire che funziona egregiamente.
Si fanno succhi strepitosi con pochissimo scarto.
Si possono pure fare dei sorbetti, ed anche il latte di cocco o il latte di semi vari.
Fa pochissimo rumore e non disturba il sonno se qualcuno è ancora a letto.
Allego qui di seguito una serie di ricette, riprese da diversi siti, e che ti voglio dedicare.
Un saluto e un abbraccio a tutti i lettori del blog.
Pietro Mugnaini

SUCCHI DI FRUTTA E VERDURA

ANANAS CAROTA E SEDANO
2 fette ananas, 1 carota, 1 costa di sedano

ACE
1 arancia, 2 carote, mezzo limone

MELA ANANAS E CAROTA
1 mela, 1 carota, 1 fetta ananas

MELA KIWI E GINGER
1 mela, 1 kiwi, un pezzetto di radice di ginger (zenzero)

MELONE CETRIOLO E PESCHE
2 fette melone, 1 cetriolo, 1 pesca

CETRIOLI E LIME
2 cetrioli, 1 lime

UVA NERA (mosto)

MELE SEDANO E NOCI

Deliziosa
carote – mele – zenzero

Mare
mele – sedano – zenzero

Solare
carote – mele – sedano

Rinfrescante
mela – lime (con buccia)

Gustosa
mela – sedano

Speciale
mandarini – carota – zenzero

MELAVERDE
1 gambo di sedano
3 mele verdi
2 pere ben lavate e sbucciate
1 kiwi

Taglia a cubetti le mele e le pere togliendo loro i torsoli. Centrifugale assieme ai kiwi ed al gambo di sedano.
______________________________________…

BIANCANEVE
Ingredienti per 4 persone:
6 pere
2 mele
2 arance
1 bastoncino di cannella

Dopo averle lavate e sbucciate, mixa le pere, le mele e le arance. È un succo che va servito fresco, con l’aggiunta di un pizzico di cannella che arricchisce il sapore di tonalità più forti.
__________________________________
BARBABLU
Ingredienti per 4 persone:
12 prugne
4 pesche
2 mele
1 limone

Dopo averle lavate e sbucciate con cura, centrifuga le prugne con le pesche e le mele. Servi il preparato fresco, guarnito con una fettina di limone
_________________________________
GAZEBO
Ingredienti per 4 persone:
1 melone
3 fette di anguria
3 carote
Qualche foglia di menta

Taglia a pezzi le carote ben lavate ma non sbucciate, altrimenti perdono le proprietà della buccia, poi centrifuga insieme all’anguria e al melone. Guarnisci poi con la menta. E’ molto dissetante, ideale per una merenda estiva o a metà mattina.
____________________________________
LIMBO
Ingredienti per 4 persone:
10 albicocche
1 limone
2 pesca noce
acqua minerale frizzante

Centrifuga le albicocche e la pesca e aggiungi alla fine un bicchiere scarso di acqua minerale frizzante; servi in bicchieri ghiacciati con uno spicchio di limone.
_____________________________________
PLUTO
Ingredienti per 4 persone:
4 arance
1 mela
3 kiwi
2 carote
1 limone

Centrifuga le arance con i kiwi, la mela e le carote, e aggiungi poi il succo di un limone.

Centrifuga di cocomero per l’intestino:
Bevila al mattino, se vuoi aggiungendo qualche goccia di limone o succhi di altri frutti (ciliegie, fragole, more).
Preparazione: togli la parte verde della scorza e centrifuga il resto.

Centrifuga di finocchio e mela (o pera) per lo stomaco:
Bevila prima dei pasti a piccoli sorsi.
Centrifuga prima il finocchio (sia la parte verde e che le fronde) e poi aggiungi la mela o la pera.

Centrifugato di rapa e mela (o pera) per la depurazione del sangue:
Estrai mezzo bicchiere di succo di rapa rossa e aggiungi mezzo bicchiere di succo di mela o pera. Volendo puoi unire un po’ di succo di limone.

Centrifugato di asparagi e pomodoro per la depurazione dell’acido urico dai reni (aiuta anche per l’acne, ma non prenderlo se soffri di calcoli renali):
Estrai mezzo bicchiere di succo di asparagi freschi e mezzo bicchiere di succo di pomodoro. Condisci con un pizzico di sale e pepe di Cayenna.

Centrifugato di cavolo e di mela contro l’ulcera:
Estrai mezzo bicchiere di succo da un cavolo verde e rosso. Diluisci con mezzo bicchiere di succo di mela o pera.
Da bere a piccoli sorsi prima dei pasti.

Occhio di lince”, centrifugato di carote, cavolo e spinaci

Centrifugato di ananas e pesca

Centrifugato di anguria e melone

Centrifugato di melone e cetriolo

Centrifugato di pomodoro e olive nere

Centrifugato di pomodoro e sedano

Centrifugato Super sprint a base di carote, mele e kiwi

Centrifugato Super start con mela, kiwi, ananas e frutti di bosco

SORBETTI

Si possono fare ottimi sorbetti con la frutta congelata. Basta congelare banane, frutti di bosco o qualsiasi altro tipo di frutta e poi passarla nell’estrattore di succhi utilizzando l’apposito cono senza fori.

LATTE DI COCCO

Frullare pezzetti di cocco e poi passarli nell’ OMEGA 8006.

LATTE DI GERMOGLI

Mettere del grano germogliato in una ciotola con un poco di acqua e con un cucchiaio introdurlo nello spremi-succhi insieme all’acqua.

*****
RISPOSTA DI VALDO VACCARO

Ciao Pietro, un grazie sincero per la tua collaborazione.
So che hai fatto la tua ricerca in modo trasparente, senza voler favorire questa o quella marca.
Non sei e non siamo legati a nessuna forma di interesse commerciale con i vari costruttori e i vari distributori d’Italia.
Ogni lettrice prenderà in considerazione queste preziose informazioni e le confronterà con gli opuscoli e le offerte che troverà nei negozi e nei supermercati della propria città, decidendo liberamente.

Il mecenate d’anime e Valdo Vaccaro

A partire da oggi debutta online www.ilmecenatedanime.it con una intervista che riporto qui sotto fatta a Valdo Vaccaro interessante etico/salutista che vi invito a leggere sia nella intervista del mecenate  sia  nelle tesine del suo blog.

L’alimentazione naturale di Valdo Vaccaro

E’ un periodo di straordinario cambiamento. Se riusciamo a dare la corretta interpretazione a quello che ci sta accadendo attorno, potremo rilanciare la nostra vita e vivere meglio.

Tutto ciò che ci appare come crisi, in termini economici, sociali ed etici, deve essere da stimolo per un rinnovamento. Stile di vita. Lavoro. Denaro. Sentimenti. Salute e benessere. Se l’informazione quotidiana mette in scena l’apocalisse della nostra società, noi dobbiamo essere già proiettati verso un nuovo modo d’intendere l’esistenza umana.

Mai come oggi abbiamo gli strumenti per farlo. Da un lato la tecnologia, dall’altro la nuova frontiera della comunicazione. Al centro deve esserci l’uomo. La ricerca dello stare bene. La consapevolezza che si può stare meglio.

Uno degli elementi che ci possono aiutare in questa ricerca è legato all’alimentazione. A parlarne oggi, una persona, che fin da ragazzo ha iniziato un suo percorso di igienismo naturale o per meglio dire di scienza etico-salutistica. Il suo nome è Valdo Vaccaro, ha già scritto diversi articoli e libri sul tema, ed è l’autore di un blog che sta ottenendo diversi consensi da parte dei lettori.

E’ stato proprio questo blog, segnalatomi da più persone, a spingermi ad incontrare Valdo. Già perché proprio da questo lavoro online, s’intravede non solo lo spirito di missione di cui l’autore si fa portavoce, ma anche professionalità espositiva e una pubblicazione di contenuti ed interventi, che diventano spunti d’interesse in chi vuol mettere in discussione il proprio approccio alimentare.

Valdo Vaccaro è un vegano, tendenzialmente crudista. Il tendenzialmente come lo stesso Valdo mi racconta sta per “il più possibile, secondo le proprie possibilità, cultura, momento”. Valdo parte da un presupposto, il rispetto del proprio corpo e la difesa della nostra salute. Quindi ancora prima di parlare di cibo, parla di armonia. Armonia con la natura. Armonia con se stessi.

“… in questa società malata, dove primeggia la falsità in tutti i settori che ci circondano, siamo arrivati ad uno stato di inciviltà, dove spreco e conflitto con la natura sono all’ordine del giorno” e continua puntualizzando la sua voglia d’informare e di confronto “non siamo certamente degli estremisti… siamo per una rivoluzione pacifica, che faccia però da acceleratore ad una decrescita… elemento necessario”.

Valdo nato nella campagna a nord di Udine, porta con sé i ricordi, i profumi e gli odori di chi è cresciuto e vissuto a contatto con la natura. Anche gli aspetti più duri di una tradizione agricola che si avvicinava, fino ad affiancare, un’industria alimentare in pieno decollo. Sono ancora vive in lui le immagini dei vitelli che venivano “accompagnati” al macello. Ma non è stato questo a fargli abdicare la carne. “Non è solo una questione etica”, come mi sottolinea lui “si tratta di volersi bene e rispettare il proprio sistema gastro-intestinale… siamo disegnati per mangiare frutta, ma purtroppo ci hanno indottrinato a mangiare proteine e in particolar modo proteine animali, che non sono adatte al nostro fisico”.

Proprio sul discorso delle proteine Valdo si sofferma “… il nostro è un sangue marcatamente alcalino, ogni grammo di proteina ingerita in più rispetto a quelli che dovrebbero essere i corretti parametri – 11gg per gli infanti e 20 per gli adulti – sono una vera e propria mazzata inflitta al nostro corpo… il bilancio proteico è una spada di Damocle per noi, quello che dobbiamo ricercare invece è il giusto bilancio calorico”.

E’ piacevole sentire con che toni Valdo, porta avanti le sue discussioni. Sono toni non allarmistici, che vogliono demonizzare un certo tipo di approccio alimentare. Sono piuttosto toni diretti a creare consapevolezza, voglia di provare strade alternative, o come direbbe lui naturali, per un consumo più critico e salutistico.

La copertina del libro Alimentazione Naturale di Valdo Vaccaro

Per fare l’avvocato del diavolo, gli chiedo cosa ne pensa della nostra dieta mediterranea e lui provocatoriamente mi risponde “… è la rovina dell’Italia! Pensare che parmigiano, prosciutto, mortadella e vino siano i testimonial della nostra cultura mi sembra alquanto riduttivo… l’Italia deve ritornare ad essere una culla della cultura, quindi sicuramente c’è di meglio per l’evoluzione del nostro Paese”.

Partendo dal presupposto che saziarsi è facile, mentre introdurre buone calorie nel nostro corpo sembra un’impresa, non mi rimane che chiedere a Valdo in cosa consiste la sua alimentazione “ho l’abitudine di alzarmi presto al mattino, quindi normalmente faccio subito una prima colazione di spremute di arance/agrumi e una banana… dopodichè verso le 7/7.30 una crema di avena con l’aggiunta di semi di sesamo, di girasole, di zucca o di lino… fino alle 13 poi c’è spazio ancora per qualche altro frutto e poi il pranzo, partendo da una buona porzione di verdura cruda di stagione e poi un secondo piatto ad esempio di cavoli e pasta integrale, oppure riso nero con lenticchie o ancora zuppa di fagioli, miglio o grano saraceno… se ho ancora fame me ne vado nel bosco a raccogliere un paio delle mie noci… nel pomeriggio due merende di frutta e alla sera pressoché ripeto il pranzo”.

Ascoltando Valdo viene seriamente voglia di provare a modificare le proprie abitudini alimentari. Mentre descrive cosa mangia, riesce a trasmetterne il gusto e non solo. Mentre parla di un approccio igienista, infonde quella smania positiva diretta a prendersi maggior cura di sé.

“… dobbiamo puntare alla pulizia interna… Louis Kuhne più di cento anni fa è stato un innovatore perché ha sviluppato uno schema sull’importanza della pulizia interna del nostro corpo… il nemico è la proteina, soprattutto quella animale, focalizziamoci su questo… abbiamo gli strumenti per salvarci, per stare meglio, ci vuole però pazienza e un approccio di vita olistico completo

Con questo messaggio positivo, si conclude la nostra chiacchierata con Valdo Vaccaro. Ora se siete curiosi, se avete voglia di confrontarvi con lui, ma soprattutto sentite la necessità di stare meglio con voi stessi e con la natura che vi circonda, non vi rimane altro che navigare all’interno del suo blog. Lì troverete le indicazioni per una corretta alimentazione naturale e non solo.