Tag Archives: vista

Alimenti Benefici per la Vista

alimenti benefici per la vistaCome proteggere i nostri occhi e la nostra vista? Ancora una volta, la prevenzione inizia a partire dalle nostre scelte alimentari e dai cibi che decidiamo di portare sulla nostra tavola. Un’alimentazione ricca di frutta e verdura permette di fornire all’organismo le vitamine e gli antiossidanti più utili a contrastare le malattie degenerative che possono interessare gli occhi con il trascorrere del tempo e a rendere la nostra vista più acuta. Ecco alcuni alimenti benefici a cui non rinunciare mai.

1) Cacao: il cacao è ricco di flavonoidi, antiossidanti considerati preziosi per gli occhi, in quanto ritenuti in grado di rafforzare la cornea e il cristallino. Uno degli alimenti a maggior contenuto di cacao è rappresentato dal cioccolato extra-fondente, da consumare comunque con moderazione.

2) Arance: le arance sono ricche di vitamina C e una loro spremuta rappresenta una delle opzioni più comode per assumere tale vitamina ogni giorno. La vitamina C è utile per contrastare i radicali liberi che possono risultare dannosi per gli occhi.

3) Carote: le carote spiccano tra gli alimenti utili per gli occhi per via della loro ricchezza di vitamina A, utile ad aguzzare la vista, soprattutto notturna, ed a proteggere gli occhi. Le carote contengono inoltre il beta-carotene, un preziosissimo antiossidante. Altri alimenti utili da questo punto di vista sono rappresentati dalla zucca, dal melone e dall’albicocca.

4) Cipolle: le cipolle rappresentano un vero e proprio alimento medicinale, secondo la tradizione curativa che si basa su ciò che la natura ci offre. Da notare in maniera particolare è il loro contenuto di zolfo, che contribuisce a rafforzare i nostri occhi.

5) Spinaci: gli spinaci, i cavoli ed altre verdure a foglia verde scuro sono ricchi di sostanze come la luteina e la zeaxantina, due potenti antiossidanti ritenuti in grado di proteggere la retina dai processi degenerativi che potrebbero interessarla con il trascorrere del tempo.

6) Fragole: le fragole, accompagnate da altra frutta e verdura di colore rosso, compresi i lamponi e i peperoni, sono in grado di proteggere per via del loro contenuto di vitamine e di antiossidanti i vasi sanguigni oculari, riducendo il rischio di cataratta.

7) Mandorle: le mandorle, accompagnate da noccioline, noci e semi di girasole, si rivelano una preziosa fonte di vitamina E, importante per proteggere i nostri occhi dalla degenerazione maculare, dalla formazione della cataratta e dall’azione dei radicali liberi.

8) Fagioli rossi: i fagioli rossi sono considerati una buona fonte di zinco, un minerale vitale per la salute degli occhi. Esso contribuisce a stimolare l’azione protettiva della vitamina A nei confronti della retina. Lo zinco aiuta a migliorare la visione notturna e a proteggere gli occhi dalla cataratta.

9) Soia: la soia è considerata un alimento protettivo per gli occhi per via del suo contenuto di fitoestrogeni, di acidi grassi essenziali, di vitamina E e di agenti antinfiammatori che sono in grado di svolgere un’azione benefica nei confronti della nostra vista.

10) Mirtilli:
i mirtilli neri sono un vero e proprio concentrato di principi attivi benefici per i nostri occhi e per la nostra vista.

(leggi l’articolo compelto su http://www.freshplaza.it/news_detail.asp?id=52737)

Regole base per la salute degli occhi

occhiI disturbi connessi alla vista colpiscono soprattutto le persone anziane, le quali soffrono comunemente di malattie oculari legate all’età tra cui: cataratta, glaucoma, degenerazione maculare senile, e retinopatia diabetica. Tuttavia, a tali patologie principalmente dovute all’invecchiamento, si affiancano altri disturbi che colpiscono anche i più giovani, soprattutto coloro che passano ore davanti agli schermi del computer. In questo caso i fastidi agli occhi sono soprattutto bruciori, lacrimazione, arrossamenti, secchezza oculare, e altro. Di seguito, vedremo alcuni semplici metodi da adottare quotidianamente per salvaguardare la salute dei nostri occhi.

Alimentazione

Per aiutare gli occhi a rimanere in salute è necessaria una dieta antiossidante, sana ed equilibrata. Secondo l’American Optometric Association (AOA), i cibi ricchi di vitamine C, vitamina E, zeaxantina, luteina, acidi grassi essenziali e zinco sono indispensabili per una buona vista. Gli alimenti con abbondante vitamina C e vitamina E sono soprattutto: verdure a foglia verde come spinaci, cavoli, e broccoli, frutti di bosco, agrumi, kiwi, frutta secca, e patate dolci. Questi cibi sono essenziali per contrastare i radicali liberi, riducendo le probabilità di sviluppare cataratta, glaucoma e infezioni corneali. La luteina e la zeaxantina si trovano nelle verdure a foglia verde, nel tuorlo dell’uovo, nel mango, nel mais e nei peperoni rossi, e possono ridurre il rischio di molteplici malattie legate agli occhi. In generale, sono importanti tutti i carotenoidi perché precursori della vitamina A, utile agli occhi in quanto è uno dei componenti della rodopsina, ovvero una proteina fotosensibile presente nelle cellule della retina. Gli acidi grassi, in particolare gli omega-3, sono presenti nella frutta secca come le noci e le mandorle, nel pesce grasso come il salmone e lo sgombro, nei semi di lino e nei semi di chia, mentre lo zinco si trova nelle ostriche, nel cioccolato fondente e nelle arachidi. Queste sostanze sono tutte necessarie per la salute e l’integrità strutturale dei tessuti oculari.

Attività fisica

Allenarsi regolarmente offre innumerevoli vantaggi per la salute di tutto l’organismo. L’attività fisica può inoltre aiutare a mantenere gli occhi sani. Secondo uno studio condotto nel 2006 dall’Università del Wisconsin, basta allenarsi anche solo tre volte a settimana per ridurre fino al 70 per cento il rischio di sviluppare disturbi alla vista legati all’avanzare dell’età.

Zuccheri

Tenere sotto controllo i livelli di glucosio nel sangue e la pressione sanguigna è fondamentale per una buona vista. Alti livelli di zuccheri e una pressione arteriosa elevata possono danneggiare i vasi sanguigni retinici.

Protezione

Gli effetti dannosi dei raggi ultravioletti (UV) non si limitano alla pelle. Difatti, se gli occhi non vengono protetti adeguatamente, i raggi UVA e UVB possono danneggiare la vista e aumentare i rischi di sviluppare disturbi visivi come la cataratta. Quando si esce fuori, al sole (anche in inverno), è importante indossare degli occhiali da sole e un cappello in modo da ottenere una protezione completa dalle radiazioni nocive. È consigliato utilizzare occhiali con lenti a protezione totale dai raggi UV, una caratteristica che non è presente in tutti i tipi di occhiali da sole. A volte, le lenti polarizzate, quelle a specchio, e quelle fotocromatiche possiedono qualità diverse che possono rendere più facile la visione in pieno sole, neutralizzando i riverberi e gli abbagliamenti, ma vanno a perdere in termini di schermatura dai raggi UV. Quindi, prima di scegliere un occhiale da sole, accertarsi che possiedano lenti con una protezione pari al 100 per cento dai raggi ultravioletti.

Fumo

Il fumo, oltre a provocare innumerevoli danni alla salute dell’uomo, aumenta i rischi di sviluppare malattie come la cataratta e la degenerazione maculare. Dunque, se si fuma, questo è un motivo in più per smettere di fumare.

Riposo

Con l’avanzare della tecnologia si spende sempre più tempo davanti al computer, ai telefonini, ai tablet, ai televisori, e ad altri mezzi di comunicazione che impegnano costantemente i nostri occhi. Tutti questi dispositivi possono portare alla Computer Vision Syndrome (CVS), italianizzato in sindrome da visione al computer, ovvero problemi agli occhi causati proprio dall’eccessiva esposizione agli schermi di tali apparecchi. Per tutti coloro che lavorano con un computer, l’ideale sarebbe di prendere una pausa di dieci minuti per ogni ora passata davanti allo schermo. Se ciò non è possibile, il National Institutes of Health (NIH) suggerisce la “regola del 20-20-20”: ogni 20 minuti, distogliere lo sguardo dallo schermo e fissare per 20 secondi un punto che si trova a 20 piedi (circa 6 metri) di distanza da sé (va benissimo anche la parete di fronte a sé oppure guardare fuori dalla finestra)

( leggi l’articolo completo su http://www.beautyerelax.com/salute/469-occhi-come-metodi-proteggere-vista.html#ixzz2NPiSmL00)

Il rosmarino protegge la vista

E’ il risultato di uno studio americano, il rosmarino protegge la vista, così come la salvia. La comune erba aromatica che insaporisce molti piatti della nostra cucina, potrebbe aiutare la salute dei nostri occhi da gravi disturbi alla retina.
il rosmarino protegge la vistaIl rosmarino è una pianta da giardino, molti di noi hanno vasetti sul balcone o sul davanzale della finestra. Fino a qualche giorno fa pensavamo che servisse solo per insaporire arrosti e zuppe, ma sembra che una sua componente sia salutare per curare una delle malattie più dannose della retina, la degenerazione maculare. A dirlo sono i ricercatori del Sanford-Burnham Medical Research Institute in Florida (Usa).

Si tratta dell’acido carnosico, un diterpenoide contenuto anche nella salvia; l’efficacia per contrastare la degenerazione è stata testata dai ricercatori, coordinati dal dottor Stuart A., i risultati sono stati pubblicati su Investigative Ophthalmology & Visual Science. I test, per il momento, si limitano al modello animale.

La degenerazione maculareè un disturbo che in genere colpisce le persone con qualche anno in più. Il primo sintomo di questa malattia della retina è la graduale diminuzione della vista, soprattutto nella parte centrale. La malattia può portare alla cecità.

Anche altri studi avevano portato a dedurre che l’avanzare della degenerazione maculare potesse essere in qualche modo rallentata dalla componente del rosmarino, o potesse portare ad un miglioramento, contrastando l’azione dei radicali liberi e l’ossidazione dell’organismo. In passato, era stato accertato che l’acido carnosico avesse degli effetti curativi contro i danni dei radicali liberi sul cervello.

Gli ulteriori approfondimenti hanno permesso ai ricercatori di scoprire che la stessa azione protettiva si è dimostrata efficace anche sui danni della retina, sempre su modello animale. Sicuramente la scoperta apre nuove strade per la cura di una retina danneggiata dalla degenerazione maculare.

Il dottor Lipton ha così commentato l’esito dei suoi studi:

Stiamo sviluppando derivati dell’acido carnosico e composti correlati migliorati per proteggere la retina e altre aree cerebrali da un numero di condizioni degenerative, tra cui la degenerazione maculare senile e varie forme di demenza.

(leggi l’articolo completo su http://www.mondobenessereblog.com/2012/11/29/rosmarino-protegge-vista/)

Bere Acqua migliora anche la Memoria

Idratarsi per stare bene ed essere più belli. È un consiglio che troviamo applicato a tanti aspetti diversi del nostro corpo: hai la pelle secca e opaca, forse devi bere di più. Hai i capelli stopposi, hai messo una crema idratante? E anche la cellulite può essere il frutto di un problema circolatorio che si combattete, in parte, bevendo. Ma la giusta idratazione è necessaria anche per mantenere l’attenzione e potenziare le capacità mnemoniche.

Insomma, bere per essere più belli, ma anche per migliorare le prestazioni fisiche e cognitive. Quest’ultimo aspetto è quello sicuramente che ci coglie un po’ più di sorpresa e rappresenta la vera novità. Un nuovo studio, condotto dai ricercatori della University of East London, ha verificato che la corretta idratazione permette di migliorare sia l’attenzione visiva sia la memoria. Per giungere a questa tesi, sono stati analizzati 58 ragazzini, tra i 7 e i 9 anni (scuola elementare.

Lo studio ha permesso la conferma della tesi esposta in precendenza in alcune ricerche internazionali da cui era emerso che un’idratazione insufficiente può portare vertigini e rallentamento dei tempi di risposta. Consideriamo che sono molte le persone che bevono pochissimo: il 5 percento degli italiani non tocca l’acqua nel corso della giornata.

Dall’ultima indagine, inoltre, si è scoperto che una mancanza d’acqua del 2 percento del peso corporeo comporta una significativa diminuzione della memoria a breve e a lungo tempo. Teniamo poi conto che questo fenomeno nei giovani è maggiormente probabile, perché sono più a rischio disidratazione. Il motivo? Hanno un rapporto elevato tra superficie e massa corporea.

Insomma bisogna bere, soprattutto se si è impegnati in attività che richiedono un grosso sforzo mentale, come studiare o dare un esame. Il quantitativo? Le dosi consigliate sono sempre le stesse e variano tra l’1 e i 2 libri al giorno. C’è chi ha trasformato questa misura in bicchieri,  proponendone 8 al giorno. Attenzione, inoltre, al tipo di acqua, che deve essere – in assenza di problemi particolari – ricca di sali minerali, come il calcio, molto utile per la trasmissione di impulsi nervosi, di magnesio e di sodio. Per orientarvi, è sufficiente leggere l’etichetta con la composizione. (fonte www.dietaland.com/)

Contro la Degenerazione maculare la prevenzione con l’aiuto dell’Uva

La degenerazione maculare è quella malattia che determina un graduale degrado della zona centrale della retina. A lungo termine la malattia può portare anche alla cecità, soprattutto nelle persone anziane. I sintomi della degenerazione maculare consistono nella deformazione delle immagini e in una diminuzione della vista, che interessa la zona centrale del campo visivo. Le cause della patologia sono da individuare nell’invecchiamento dell’occhio, che determina un minor afflusso di sangue e quindi, con il tempo, un deterioramento dei tessuti della retina.

Si è scoperto che l’uva è un’alleata nella prevenzione della degenerazione maculare. Lo hanno messo in evidenza gli studiosi della Fordham University di New York. I nutrienti contenuti nell’uva sarebbero in grado di combattere l’atrofizzazione delle cellule, che hanno il compito di provvedere alla visione centrale.

I ricercatori hanno riscontrato grandi benefici in quei pazienti anziani, i quali avevano consumato l’uva a partire da quando erano giovani.

Sarebbe tutto merito degli antiossidanti. La ricerca scientifica ha infatti dimostrato che proprio il processo ossidativo si rivela determinante nell’incorrere nella degenerazione maculare.

Gli antiossidanti dell’uva sarebbero ancora più efficaci della luteina, che è un’altra sostanza antiossidante, in genere contenuta negli spinaci, nell’insalata verde, nei piselli e nei porri e che è considerata fondamentale per proteggere la vista, per la sua azione contro i radicali liberi e per essere capace di aumentare la densità ottica del pigmento maculare. (fonte www.tantasalute.it)

L’Uva contrasta la perdita della Vista

Per alcune persone, mangiare uva da tavola può rallentare o prevenire l’insorgenza della degenerazione maculare legata all’età (AMD), una patologia debilitante che affligge milioni di persone anziane in tutto il mondo. Lo sostiene la Commissione per l’uva da tavola della California, citando un nuovo studio.

 

Secondo lo studio, condotto presso la Fordham University e pubblicato in Free Radical Biology and Medicine, responsabile di questi effetti protettivi è l’azione antiossidante dei frutti.

 
Finanziato dalla sezione di oculistica del National Institutes of Health e dalla stessa Commissione per l’uva da tavola, la ricerca ha confrontato gli effetti sulla vista di una dieta ricca di antiossidanti su popolazioni di topi inclini a sviluppare danni alla retina in età avanzata, in modo più o meno simile agli esseri umani. I topi sono stati nutriti con una dieta arricchita di uva, con una a base di luteina e una normale.

 

Lo studio ha scoperto che la dieta arricchita di uva proteggeva contro il danno ossidativo della retina e preveniva la cecità. Sebbene anche la luteina sia efficace, l’uva si è dimostrata ancora più valida.
“L’effetto protettivo dell’uva in questo studio è stato evidente, offrendo un chiaro beneficio per la protezione della vista negli anziani, anche se l’uva viene consumata solo in giovane età” ha detto Silvia Finnemann (nella foto accanto), capo del Dipartimento di scienze biologiche presso la Fordham University di New York.
 
La dott.ssa Finnemann ha spiegato che il suo studio suggerisce anche come la perdita della vista correlata all’età sia il risultato di un danno ossidativo cumulato nel tempo: “Una dieta prolungata arricchita di antiossidanti naturali, come quelli dell’uva, sembra essere direttamente vantaggiosa per la salute e la funzionalità della retina” ha scritto.

“Non stiamo suggerendo di mangiare ossessivamente l’uva, ma che nutrirsi durante la propria vita di antiossidanti naturali può fare la differenza per i cambiamenti dell’occhio umano nel corso del tempo”.

 
I suoi tre anni di ricerche hanno anche dimostrato che, per essere efficace, la dieta a base di alimenti ricchi di antiossidanti dovrebbe iniziare prima dell’età avanzata, preferibilmente da ragazzi o giovani adulti.
 
I topi che sono stati nutriti con porzioni a base di uva o ricche di luteina solo al raggiungimento dell’età equivalente ai 60 anni di un uomo non hanno invece mostrato miglioramenti della retina, ha continuato. “Una volta che i cambiamenti negativi sono avviati, potrebbe essere troppo tardi per invertirli”.
 

La AMD è una malattia degli occhi progressiva, che colpisce la zona centrale della retina, detta macula. E’ la principale causa di cecità negli anziani. Si pensa che il danno e lo stress ossidativo svolgano un ruolo fondamentale nello sviluppo della AMD. (fonte www.freshplaza.it)

Vuoi occhi di falco? Prova 4 metodi naturali

Vi piacerebbe poter contare su metodi del tutto naturali per proteggere la vista e, anzi, potenziarla in modo da farla rendere al meglio? Eccovi 4 idee semplici da mettere in pratica.

La dieta – Un’alimentazione che protegga e rafforzi la vista in modo naturale non può prescindere dalle vitamine A, C ed E e da minerali come il rame e lo zinco.
Fondamentali anche gli antiossidanti: il betacarotene e la luteina, per esempio, proteggono la retina dai danni dei raggi solari o dell’invecchiamento. Si trovano nelle verdure a foglia verde scuro, nei tuorli d’uovo, nei peperoni gialli, nella zucca, nelle carote e nelle patate dolci.
Alimenti ricchi di zolfo, cisteina e lecitina aiutano a proteggere il cristallino dalla formazione della cataratta. Quali sono? Aglio, cipolla, scalogno e capperi.
Proprietà antiossidanti e antinfiammatorie, benefiche per la salute della vista, hanno anche i mirtilli, ricchi di antocianine, l’uva e le bacche di Goji.
Poi c’è il DHA, un acido grasso contenuto nei pesci d’acqua fredda come il salmone selvatico, le sardine, lo sgombro e il merluzzo: offre un sostegno strutturale alle membrane cellulari per favorire la salute degli occhi.
E non dimenticate di bere tanto, quanto più possibile: contribuisce a mantenere bene idratati gli occhi, condizione essenziale di buona salute della vista.

Esercizi per allenare la vista
Questi semplici esercizi vi aiuteranno a mantenere una visione ottimale. Eseguiteli al mattino appena svegli, la sera prima di andare a letto e tutte le volte in cui sentite gli occhi affaticati. Assicuratevi che le mani siano pulite e l’umore rilassato. Se sarete costanti, avrete i primi risultati già entro il primo mese.

1) Riscalda gli occhi: strofinare tra loro i palmi delle mani in modo da scaldarli quindi appoggiateli delicatamente sugli occhi chiusi per 5 secondi. Ripetete questa operazione 3 volte.
2) Falli ruotare: partite guardando un punto in alto. Quindi, molto lentamente, cominciate a muoverli in senso orario 10 volte e poi in senso antiorario altre 10 volte.
3) Vicino e lontano: prendete una penna e tenetela in mano con un braccio disteso. Cominciate a fissarla e gradatamente avvicinatela verso di voi, fino ad arrivare a una decina di centimetri dal naso senza mai staccare lo sguardo. Quindi, sempre molto lentamente, riallontanate il braccio. Ripetete tutto 10 volte.
4) Massaggia le tempie: usando le nocche dei pollici, massaggiate le tempie facendo piccoli cerchi, 20 volte in un senso e 20 nell’altro. Fate lo stesso subito sopra il punto della fronte tra le sopracciglia, poi sotto gli occhi all’altezza del naso.
Le tossine che vengono dell’ambiente esterno
I fattori esterni possono contribuire a danneggiare gli occhi. Questi includono le luci fluorescenti, schermi di computer, allergeni ambientali, il cloro delle piscine, aria condizionata e riscaldamento, la lettura in condizioni di scarsa illuminazione, il continuo sfregamento degli occhi. Meglio non fumare e limitare l’esposizione al fumo di sigaretta, perché quanto potrebbe aumentare la pressione ottica. Ricordate inoltre di indossare occhiali da sole.

Quanto conta il sonno
Dormire a sufficienza è essenziale per la salute degli occhi. Il sonno fa riposare la vista, contribuisce a riparare eventuali danni e a recuperare la perfetta salute. Al contrario, poco sonno indebolisce la vista. Cercate di dormire 8 ore per notte. E riposate gli occhi durante il giorno se lavorate al computer: ogni 50 minuti davanti allo schermo, dovreste allontanarvi per almeno altri 10. E se continuate a sentirvi gli occhi stanchi, cercate un luogo più tranquillo e appoggiate per qualche minuto delle fette di cetriolo rinfrescante sulle palpebre.
(fonte staibene.libero.it)

Vista e Memoria migliori: basta Mangiare un po’ Meno

Memoria migliore e vista più acuta? Basta mangiare un po’ di meno, senza esagerare. Un gruppo di ricercatori dell’Istituto di neuroscienze del Cnr e della Scuola normale superiore di Pisa ha scoperto una relazione tra la quantità di cibo ingerita giornalmente e la plasticità del cervello, ovvero la sua capacità di modificarsi nel tempo reagendo agli stimoli esterni.

RICERCA – Lo studio pisano, appena pubblicato sulla rivista Nature Communications, è durato tre anni: «Si tratta di un progetto di ricerca di base effettuato su un campione di ratti adulti – conferma Maria Spolidoro, prima autrice del lavoro – La metodologia è semplice: abbiamo alimentato le cavie un giorno sì e uno no». In particolare l’attenzione dell’equipe italiana, guidata dal professor Lamberto Maffei, si è concentrata sui circuiti visivi e sull’ippocampo, una parte del cervello alla base dei processi della memoria spaziale. «La plasticità è una caratteristica tipica dei cervelli giovani, nelle prime fasi di sviluppo – prosegue la Spolidoro – e si riduce durante l’età adulta. Attraverso test specifici abbiamo notato, al contrario, che seguendo questo particolare regime alimentare, la plasticità cerebrale aumentava». D’altronde la ricerca del cibo e la fame sono i due più potenti strumenti di sopravvivenza di cui ci ha dotato madre natura: il primo spinge ad esplorare l’ambiente che ci circonda, mentre il secondo è esso stesso un fenomeno adattativo. L’importante, come sempre, è non esagerare: «La mancanza di cibo eccessiva o prolungata può avere effetti diametralmente opposti, causando un grave stress, e quindi danni enormi, al nostro organismo».

La ricerca, effettuata in collaborazione con l’Accademia dei Lincei, guarda anche alle possibili applicazioni: «L’alimentazione rientra in un ambito molto delicato – spiega ancora Maria Spolidoro – ma trovare un metodo per aumentare la plasticità del cervello è importante: penso ad esempio al campo della riabilitazione dei pazienti affetti da ictus o ischemie». Una caratteristica importante della plasticità, oltre all’apprendimento e alla memorizzazione, è proprio il recupero da danni cerebrali di vario genere: «In un futuro potrebbe essere che per i pazienti ospedalizzati e sottoposti a trattamenti di riabilitazione sia previsto anche uno specifico regime alimentare».  (fonte www.corriere.it)

Esercizi per allenare la vista

Chi fa i conti con la miopia saprà quale fastidio rappresenti l’abbassamento della vista e la necessità di portare occhiali o lenti per tutto il giorno e anche quando desidereremmo toglierceli, durante lo sport o al mare per esempio. L’unico modo per correggere la miopia al momento attuale noto e sicuro è la correzione al laser, ma non tutti i tipi di miopia si possono correggere e dobbiamo in tutti gli altri casi solo imparare a conviverci e cercare di evitare che peggiori. Si può fare con qualche semplice esercizio per allenare la vista e mantenerla in forma, proprio come faremmo con i muscoli del corpo che alleniamo con lo sport. Con pochi esercizi si previene la fatica quotidiana della vista e ci si riposa dopo una lunga giornata con gli occhiali o davanti allo schermo di un pc o ancora sui libri, con uno sforzo di concentrazione che l’affatica molto.

Iniziate avvicinando un libro o un giornale agli occhi fino a vedere le lettere un po’ deformate. A questo punto concentratevi su una parola per circa 15 secondi, dunque sollevate lo sguardo e osservate un oggetto a circa 10 metri di distanza. Ripetete per cinque volte. Così allenerete la resistenza dei muscoli perioculari.

Avvicinate una matita alla punta del naso concentrandovi con gli occhi su un punto preciso della matita. Allenatevi a fermarvi un momento prima che la matita si sdoppi, rimanendo concentrati sull’oggetto che si muove davanti al vostro naso e osservatelo concentrandovi su un punto specifico. Dunque chiudete gli occhi e ruotateli in senso circolare. Cambiate il senso da orario ad antiorario a fasi alterne. Ripetete questo esercizio più volte. Sarà utile per ossigenare i tessuti e migliorare la circolazione della zona oculare.

E per rilassare gli occhi alla fine della giornata, chiudetene uno alla volta con una mano esercitando una leggerissima pressione con il proprio palmo. Cambiate occhio e ripetete varie volte, cercando di rilassarvi per qualche minuto respirando profondamente. (fonte www.benessereblog.it/)

Mirtillo. Toccasana per apparato digerente e vista

Il mirtillo ha proprietà benefiche per il nostro corpo in quanto contiene tannini, vitamina A e vitamina C, utile per stimolare le difese immunitarie, specialmente per prevenire e combattere l’influenza del periodo invernale. Ciò anche grazie alle sue proprietà antisettiche e vermifughe.

Grazie agli acidi organici che contiene svolge un’azione tonificante per quanto riguarda l’apparato digerente, contiene anche pectina, e in non massiccia quantità la vitamina B. Il mirtillo è però ricco pure di polifenoli, che rappresentano la parte rilevante dei principi attivi di questo frutto, in grado di svolgere anche un’azione antiulcera.

Il mirtillo è utile in qualità di astringente, ossia quale nostro alleato contro la diarrea. Riduce la flautolenza,  poiché questo frutto ha anche proprietà antinfiammatorie. Essendo, poi, anche un ottimo rinfrescante e calmante per il tratto dello stomaco.

Il mirtillo, inoltre, svolge una funzione importantissima contro la pesantezza delle gambe, poiché svolge una funzione rilevante contro i disturbi circolatori, favorendo la circolazione periferica del sangue.

Molto importante, e da sottolineare, l’azione vantaggiosa che il mirtillo sviluppa per la vista. Favorisce la riproduzione della rodopsina, sostanza che migliora la visione con luminosità limitata, come quella notturna. E’ da, notare, inoltre, che l’azione benefica del mirtillo sull’apparato visivo si estende anche alla protezione degli altri componenti dell’occhio, come la retina ad esempio.

Importante evidenziare che il mirtillo può favorire la formazione di calcoli renali da fosfati di calcio e da ossalati, perciò è consigliabile per chi soffre di calcoli ai reni un consumo controllato (fonte oknotizie.virgilio.it)