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Dieci Consigli per non farsi Mai Mancare la Vitamina C

dieta vitamina CSono numerose le ragioni in base alle quali affermare che la vitamina C è fondamentale per l’organismo.
Questa vitamina, infatti, lo protegge dai malanni di ogni singola stagione.
Nel contempo, è in grado di aiutare l’organismo a combattere i microrganismi che causano raffreddori e influenze.
Tuttavia, durante l’inverno si consumano meno alimenti che la contengono.

Fortunatamente, medici ed esperti hanno stilato una sorta di decalogo per rispondere alle domande “Dove cercarla?”, e “Perché consumarla”, così da non farsela mai mancare. Vale, dunque, la pena leggere queste dieci regolette.

1. La vitamina C è presente nella frutta e in particolare nei seguenti tipi di frutta: agrumi, kiwi, fragole, ribes nero. Inoltre è presente nelle verdure quali pomodori, peperoni, broccoli, rucola, cavolfiori, cavolo, spinaci.

2. Consumare tre frutti freschi al giorno modificandone di volta in volta il tipo e preferendo gli agrumi è un’ottima strategia.

3. A pranzo e cena, occorre mangiare verdura fresca di stagione, cambiandone il tipo e il colore.

4. Non si deve conservare troppo a lungo la verdura e la frutta, poiché altrimenti perderanno le loro vitamine.

5. La vitamina C è sensibile alla luce e all’ossigeno: frutta e verdura andrebbero conservate in luoghi chiusi e non esposti alla luce diretta.

6. La vitamina C è idrosolubile e si degrada con il calore. Se frutta e verdura sono bollite in acqua la vitamina si perde.

7. Meglio consumare la frutta e la verdura cruda.

8. Aggiungere limone al tè, alla carne e al pesce.

9. Un corretto consumo di vitamina C è consigliato ai bambini e a chi soffre d’infezioni ricorrenti.

10. Una sigaretta “brucia” circa 20 mg di vitamina C, i fumatori devono assumerne una maggiore quantità per raggiungere il fabbisogno giornaliero consigliato.

(Continua a leggere su http://www.mondobenessereblog.com/2013/11/07/dieci-consigli-per-non-farsi-mai-mancare-la-vitamina-c/)

Alimenti con Vitamina C

La vitamina C, o acido ascorbico, è necessaria per il corretto funzionamento del sistema immunitario e per la produzione di collagene. Grazie a questo antiossidante possiamo proteggere la nostra pelle e aiutare a difendere il nostro corpo naturalmente, contrastando i danni provocati dai radicali liberi e dai germi che attaccano il nostro organismo. Di seguito vedremo quali sono gli alimenti con il più alto contenuto di vitamina C

terminalia ferdinandiana

Terminalia Ferdinandiana

La fonte naturalmente più ricca di vitamina C è rappresentata dalla frutta della pianta australiana conosciuta come Terminalia ferdinandiana, che può contenere fino a 5300 mg di acido ascorbico per 100 grammi di prodotto. In media ne contiene 3000 mg. Al secondo posto troviamo la frutta di camu-camu (Myrciaria dubia), un arbusto dell’Amazzonia coltivato proprio per via dei suoi frutti carichi di vitamina C, che ammonta pressappoco a 2800 mg/100gr. Al terzo posto abbiamo un frutto che solo negli ultimi anni ha cominciato a diffondersi anche in Europa, l’acerola, la quale possiede all’incirca 1600 mg di acido ascorbico per 100 grammi di prodotto. Sfortunatamente questi tipi di frutta non sono molto facili da reperire qui in Italia, quindi ora vedremo quali sono i vegetali più ricchi di vitamina C facili da trovare anche dalle nostre parti:

Rosa canina
Contenuto di Vitamina C: fino a 1300 milligrammi (mg) per 100 grammi (gr) di prodotto.

Peperoncino piccante, pepe di Caienna
Livelli di Vitamina C: 244 mg su 100 gr.

Peperoni rossi
Quantità di Vitamina C: 190 mg/100 gr.

Peperoni gialli
Apporto di Vitamina C: 170 mg/100 gr.

Peperoni verdi
Contenuto di Vitamina C: 130 mg/100gr.

Prezzemolo
Apporto di Vitamina C: 130mg/100 gr.

Ruchetta o rucola
Livello di Vitamina C: 110 mg/100 gr.

Broccoli
Livello di Vitamina C: 110 mg/100gr.

Kiwi
Quantità di Vitamina C: 90 mg/100 gr.

Ribes rosso
Livello di Vitamina C: 80 mg/100 gr.

Cavoletti di Bruxelles
Livello di Vitamina C: 80 mg/100 gr.

Bacche di Goji (essiccate)
Livello di Vitamina C: 80 mg/100 gr.

Cachi o kaki
Livello di Vitamina C: 70 mg/100 gr.

Camemoro
Contenuto di Vitamina C: 60 mg/100 gr.

Papaia
Apporto di Vitamina C: 60 mg/100 gr.

Lattuga
Livello di Vitamina C: 60mg/100 gr.

Fragole
Contenuto di Vitamina C: 55 mg/100 gr.

Clementine
Livelli di Vitamina C: 55 mg/100 gr.

Cavolfiore
Quantità di Vitamina C: 52 mg/100 gr.

Arance e limoni
Contenuto di Vitamina C: 50 mg/100gr.

Mandarini e pompelmo
Livello di Vitamina C: 40 mg/100 gr.

Piselli e fave
Quantità di Vitamina C: 30 mg/100 gr.

Mango
Apporto di Vitamina C: 30 mg/100 gr.

Lime
Contenuto di Vitamina C: 30 mg/100 gr.

Spinaci
Livello di Vitamina C: 30 mg/100 gr.

Pomodori maturi
Livello di Vitamina C: 25 mg/100 gr.

Ananas
Quantità di Vitamina C: 20 mg/100 gr.

Patate
Apporto di Vitamina C: 20 mg/100 gr.

More
Livelli di Vitamina C: 20 mg/100 gr.

Mirtilli
Contenuto di Vitamina C: 10 mg/100 gr.

(continua a leggere su http://www.beautyerelax.com/alimentazione/464-cibi-migliore-maggiore-contenuto-vitamina-c.html#ixzz2Mm6Adwih)

Vitamina C: a Cosa Serve, Benefici e Alimenti che la contengono

La vitamina C è in grado di apportare molti benefici all’organismo. E’ utile contro il raffreddore, stimolando il sistema immunitario, ritarda l’invecchiamento cellulare, facilita la guarigione delle ossa fratturate e delle ferite. Inoltre si dimostra fondamentale per permettere l’assorbimento di altre sostanze nutritive, che concorrono al nostro benessere generale. 

alimenti che contengono  vitamina C

I principali alimenti che la contengono e che consentono di assumerla sono costituiti dagli agrumi, dal pomodoro, dagli spinaci, dalle fragole e dal ribes nero.
Eventualmente si può fare ricorso anche all’utilizzo di appositi
integratori.

A cosa serve: i benefici

La vitamina C è importante per riuscire a contrastare l’influenza, in quanto promuove la salute e l’efficacia delle difese immunitarie. Inoltre, essendo un antiossidante, svolge l’azione essenziale di ritardare l’invecchiamento cellulare, contrastando l’azione dei radicali liberi e facendo restare giovani i tessuti. Riesce a prevenire e a curare lo scorbuto, che è una malattia determinata proprio dalla carenza vitaminica.

Grazie alle sue funzioni si possono curare l’anemia e le infezioni delle vie urinarie. Contribuisce a produrre l’emoglobina e i globuli rossi nel midollo osseo, senza contare che si rivela molto importante per far guarire le ferite e le ossa fratturate.

E’ necessaria per formare il collagene, una proteina che serve a produrre il tessuto connettivo. Di conseguenza non può mancare per riparare i tessuti, per proteggere i capillari, le gengive e i denti.

La sua azione si esplica anche nel favorire l’assorbimento di alcune sostanze nutritive, come, ad esempio, l’acido folico, il ferro e la vitamina E. La sua funzione è determinante nella sintesi dei grassi e delle proteine e nel metabolismo di alcuni aminoacidi.

In gravidanza è utile per ridurre il rischio di sviluppare infezioni del tratto urinario.

Gli alimenti che la contengono

Il fabbisogno di vitamina C per un adulto è pari a circa 60 mg al giorno. Le dosi per i bambini variano a seconda dell’età, dai 40 milligrammi per i neonati ai 45 fra i 9 e i 13 anni. La soluzione ideale è quella di consumare vegetali freschi o succhi. Possiamo ricorrere anche all’assunzione di papaia fermentata in polvere: si tratta di prenderne una bustina ogni mattina, dopo aver

(leggi l’articolo completo su http://www.tantasalute.it/articolo/vitamina-c-a-cosa-serve-benefici-e-alimenti-che-la-contengono/10417/)

Due kiwi al giorno per il perfetto apporto di vitamina C

Secondo una recente ricerca effettuata dall’Università di Otago in Nuova Zelanda e pubblicata nei giorni scorsi sul magazine specialistico American Journal of Clinical Nutrition, due kiwi al giorno aiutano i muscoli ad ottenere la dose ottimale di vitamina C.

kiwi fonte di vitamina CGli studiosi hanno cercato di analizzare il modo migliore per assumere questo elemento soprattutto per i muscoli scheletrici, uno degli apparati più delicati presenti nel fisico umano. A seguito delle ricerche, è stato scoperto come questi muscoli siano particolarmente sensibili alle variazioni di vitamina C del nostro organismo e come sia sufficiente un minimo calo di questa vitamina per alterare la loro funzionalità.

E’ stato così che gli scienziati si sono occupati di cercare il modo per acquisire maggiori quantità di vitamina C per evitare che l’attività di questo apparato così delicato venga compromessa. E i risultati sono stati più che soddisfacenti: sembra, infatti, che mangiare un paio di kiwi al giorno possa aumentare visibilmente i livelli di energia e portare ad una situazione ottimale la quantità di vitamina C nel nostro organismo.

A differenza di quel che molti pensano, non tutti i frutti riescono a contribuire in egual modo all’apporto di vitamina C del nostro organismo: il kiwi, ad esempio, è un frutto dall’alta concentrazione vitaminica.

(continua a leggere su http://www.freshplaza.it/news_detail.asp?id=51944)

L’acerola: un concentrato naturale di vitamina C

Il suo nome scientifico è Malpighia punicifolia, ma è comunemente nota come Acerola. Questo arbusto, che raggiunge fino ai 4 metri di altezza, cresce nei paesi a clima temperato caldo ed è coltivato soprattutto nel nord del Brasile.

acerola ricca di vitamina CHa un frutto ovale, di colore rosso intenso e dalla buccia sottile, simile alle ciliegie, anche se appartiene a tutt’altra specie. E proprio dai suoi frutti maturi, privi di nocciolo, si ricava un succo che viene concentrato e nebulizzato, fino ad ottenere un estratto ad altissimo contenuto di acido ascorbico, ossia la famosa vitamina C (fino al 25%).

Antonello Sannia, presidente della Società di Medicina naturale, sottolinea: “La letteratura scientifica evidenzierebbe un’attività antivirale e di stimolo al sistema immunitario (in quanto aumenta l’attività fagocitaria dei leucociti e favorisce lo sviluppo dei linfociti). Ma non solo. L’acerola, particolarmente ricca di polifenoli – quali i flavonoidi – e di antocianidine, vanta anche proprietà antiossidanti e favorisce un assorbimento più rapido del ferro dall’intestino“.

“In associazione con vitamina A, vitamina E e selenio, questo estratto è molto utile”, aggiunge Sannia. “Le cellule del sistema immunitario hanno bisogno di molta vitamina C per funzionare bene, e ne consumano parecchia durante le infezioni batteriche e/o virali. Pertanto in presenza di questi disturbi è importante un buon rifornimento di vitamina C. Siccome le riserve di vitamina C si esauriscono molto rapidamente sotto sforzo, la sua integrazione è importante. La dose giornaliera consigliata è di 40-50 mg per i bambini e 60-80 mg per gli adulti”.

(leggi l’articolo completo su http://www.freshplaza.it/news_detail.asp?id=49830)

Cosa è l’Acido Ascorbico e in quali Cibi si Trova

L’acido ascorbico è la vitamina C, importante sostanza che garantisce la salute del nostro corpo. È una vitamina idrosolubile antiossidante, che ha come proprietà quelle di ridurre l’acido folico nelle sue forme coenzimatiche, aumentare l’assorbimento del ferro, favorire la rigenerazione della vitamina E e di conseguenza proteggere dall’invecchiamento cellulare. La vitamina C serve anche nella prevenzione e nella cura dello scorbuto per combattere le infezioni e accelera il processo di rimarginazione delle ferite (anche in caso di scottature).

acido ascorbico vitamina CSpesso si assume, attraverso integratori alimentari, per stimolare il sistema immunitario, soprattutto nel periodo autunnale. Sono moltissime le proprietà di questa sostanza, che per fortuna siamo in grado di sfruttare facilmente seguendo un’alimentazione varia ed equilibrata.

I cibi più ricchi di vitamina C sono gli agrumi, i kiwi, i peperoni, i pomodori e gli ortaggi a foglia verde. È molto importante che la verdura non sia troppo cotta, perché l’acido ascorbico tende a perdersi con il calore.

Esiste una dose consigliata? In linea di massima, bisognerebbe assumere circa 40/50 mg. Considerate che i sintomi di una carenza si manifestano sotto i 10 milligrammi al giorno. La carenza grave porta lo scorbuto, caratterizzato da fragilità ed emorragia capillare diffusa, mentre un consumo eccessivo può provocare l’aborto spontaneo, la diarrea o i calcoli renali. Ecco quindi che torna indispensabile la dieta ben equilibrata.

In linea di massima la vitamina C in più viene eliminata dai reni. Il corpo però è abituato ad accumulare una piccola riserva per evitare i periodi di carenza. Ci sono, infatti, delle stagioni in cui è più facile mangiare meno o magari affrontare periodi di forte stress.

(leggi l’articolo intero su http://www.benessereblog.it/post/27435/cosa-e-lacido-ascorbico-e-in-quali-cibi-si-trova)

Gli Integratori amici di Pelle e Capelli

Si trovano in alcuni cibi, nelle verdure di stagione; se li dosi nel modo giusto rafforzi il sistema immunitario e rallenti l’invecchiamento

antiossidanti naturali contro invecchiamentoPer un’efficace terapia antiossidante ci vuole anche una piccola integrazione di vitamine e sali minerali.
Sono essenziali per il benessere della cute, perché rafforzano le difese immunitarie e rallentano l’invecchiamento.
Ecco quelli che non devono mancare, dove trovarli nel cibo e come inserirli nella dieta quotidiana.


I minerali rivitalizzanti

– Zinco
Lo zinco regola la rigenerazione cellulare e rinforza anche il cuoio capelluto.
Dove si trova: nell’avena, nei legumi e nella carne di vitello
Come assumerlo: consuma 50 g di fiocchi d’avena a colazione e 30 g di vitello a pranzo.

– Silicio
Il silicio neutralizza i radicali liberi e potenzia l’azione degli anticorpi
Dove si trova:
ne sono ricchi i cereali integrali.
Come assumerlo:
mangia 70 g di pasta o riso integrale a cena.

–  Manganese
Il manganese ha un ruolo importante nella sintesi del collagene e dell’elastina.
Dove si trova:
lo si trova nelle nocciole ma anche nelle noci e nel cacao amaro
Come assumerlo: consuma quattro noci o nocciole a metà mattina; a merenda, una tazza di latte con un cucchiaino di cacao amaro.

–  Zolfo
Lo zolfo favorisce la sintesi della cheratina, che compone pelle e capelli 
Dove si trova:
lo si trova nell’uovo, nelle lenticchie  e nella trota 
Come assumerlo:
a cena, mangia a sere alterne un uovo, una trota media e 100 g di lenticchie stufate.

Le vitamine che ti fanno ringiovanire

– Vitamina A: antiossidante, regola il ricambio epidermico
Dove si trova:
Ne sono ricchi i peperoni gialli, verdi e rossi, i cavolini di Bruxelles, le carote, la lattuga e tutti i vegetali a foglia verde.
Come assumerla: Consuma a pranzo tutti i giorni una delle verdure indicate qui sopra (minimo 50 grammi).

– Vitamina C: combatte i radicali liberi ed è immunostimolante
Dove si trova:
Nelle bacche di rosa canina, nelle fragole e nei frutti rossi, nel peperoncino 
Come assumerla:
Prima di coricarti, bevi un tè alla rosa canina; spolverizza le pietanze e le minestre con poco peperoncino; a colazione, gusta una ciotolina di fragole.

– Vitamina E: ha un effetto rassodante e ristrutturante
Dove si trova:
Nell’olio di germe di grano, nell’olio di mais e nella soia (fagioli, germogli, tofu).
Come assumerla: L’olio di germe di grano si assume in perle reperibili in erboristeria (2 al giorno); gli oli si usano per condire (2 cucchiaini al giorno).

–  Vitamina H: regola l’attività delle ghiandole sebacee
Dove si trova
: Soprattutto nei pomodori, nei pompelmi e nell’uva
Come assumerla: Bevi prima di pranzo e di cena un centrifugato a base di pompelmo e succo d’uva e, come contorno, mangia almeno una volta al giorno un’insalata di pomodori.

Vitamina B12: nutre la pelle e favorisce la nascita di nuove cellule
Dove si trova: È contenuta nel lievito di birra e in buone percentuali negli asparagi. 
Come assumerla:
Il lievito di birra si prende in tavolette (la dose è di due al risveglio); gli asparagi si mangiano cotti al vapore conditi con olio di oliva, due volte alla settimana.

Frutti rossi
Per fare scorta in una sola volta delle più preziose fra le vitamine antiossidanti, la A, la C e la E: more, lamponi, mirtilli, fragole, ribes, uva rossa, noti per le loro proprietà depurative e antiage; straricchi di antociani, vitamine e selenio.

(Fonte www.riza.it)

Limone più un Farmaco che un Alimento

Il limone (Citrus x limon) è uno dei tre frutti (insieme alluva e alla mela) usatissimi nella medicina popolare e tradizionale. Per le innumerevoli proprietà che possiede è ritenuto da molti esperti come uno tra i più importanti nutrimenti curativi, tanto da essere considerato più un farmaco che un alimento.

Le navi che nei tempi passati  tenevano a bordo  una certa quantità di limoni non avevano morti per scorbuto (malattia che colpisce chi non assume vitamina C), dato che il componente più noto di questo frutto è la vitamina C di cui sono conosciute le straordinarie proprietà. Altri principali costituenti del limone sono l’Acido Citrico, il Calcio, il Ferro, il Fosforo, Potassio, le Vitamine BAPP e il Citrato di Potassio. L’Acido Citrico e i citrati (sali)  sono dei regolatori naturali di acidità. Molti credono che il succo di limone sia acidificante, invece è un  alcalinizzante, quindi un antiacido gastrico con inoltre considerevoli proprietà toniche, diuretiche e antidiarroiche. Il limone è ottimo contro le malattie da raffreddamento tipo le bronchiti e contro l’asma. Ma molte altre sono le sue  proprietà medicinali, conosciute fin dai tempi più lontani, e che sono state riportate alla luce dalle attuali ricerche scientifiche.

Il limone è capace di prevenire l’arteriosclerosi perché avendo un effetto benefico sul sangue, ne  favorisce la fluidità, inoltre agisce sul fegato e sul pancreas combattendone l’ittero e l’insufficienza epatica e pancreatica e bloccando la produzione dei calcoli biliari. Il succo di limone è un antisettico ed un a battericida che in natura è tra i più potenti. Molti lo usano nelle otiti e nel raffreddore (provate a metterne 1 o 2  gocce nelle orecchie e nel naso, alcune volte al giorno e avrete subito un sollievo), ed ha una certa efficacia nella cura delle tracheiti, delle faringiti, delle afte della bocca, delle gengiviti e delle infiammazioni della lingua.
Mentre la maggior parte dei frutti è vietata ai diabetici per la quantità di glucidi, il limone ha proprietà che favoriscono il trattamento del diabete. Il succo è usato per tonificare la pelle del viso, (spalmatevi sulla faccia pulita alla sera, prima di addormentarvi, del succo di limone filtrato e iniziate avendo cura di usarlo per piccole parti alla volta, in quanto tende a bruciare) e per curare e riparare le escoriazioni del volto dovute ai danni del vento e del troppo freddo. Ottimo rimedio per mani screpolate, rovinate e macchiate. Spalmatene poche gocce prima di uscire di casa o prima di coricarvi per poi alzarsi al mattino con mani morbide e profumate di agrumi.
Molti nutrizionisti consigliano di bere a digiuno il succo di un limone per combattere l’acidità gastrica e per disinfettare l’ organismo. (fonte www.florablog.it)

La vitamina C contro l’Alzheimer

I ricercatori della Lund University hanno scoperto una nuova funzione per la vitamina C: aiuta a sciogliere gli aggregati di proteine tossiche che si accumulano nel cervello dei pazienti affetti della malattia di Alzheimer.

I risultati della ricerca, pubblicati sul Journal of Biological Chemistry, dimostrano che il cervello delle persone con malattia di Alzheimer è caratterizzato dalla presenza di grumi di placche di amiloidi, ovvero aggregati di proteine mal ripiegate. Queste placche causano la morte delle cellule nervose nel cervello e i primi tessuti a essere attaccati sono quelli connessi alla memoria.

“Quando abbiamo trattato il tessuto cerebrale di topi affetti da morbo di Alzheimer con la vitamina C – ha dichiarato Katrin Mani, docente di Medicina Molecolare dell’Università di Lund – abbiamo potuto vedere che gli aggregati proteici tossici si sono lentamente sciolti. I nostri risultati mostrano un modello precedentemente sconosciuto per quanto riguarda l’effetto della vitamina C sulle placche di amiloidi”.

Una scoperta importantissima quindi, sulla quale Mani ha aggiunto: “Un altro dato interessante è che la vitamina C non deve necessariamente provenire da frutta fresca. Nei nostri esperimenti abbiamo dimostrato che la vitamina C può essere assorbita in grande quantità anche sotto forma di acido deidroascorbico. Ovvero, ad esempio, da un succo che è stato conservato in frigorifero”.

Lo studio acquisisce maggiore importanza perché attualmente non esiste alcun trattamento per curare la malattia di Alzheimer, e la ricerca si concentra soprattutto su terapie e metodi rivolti a ritardare e alleviare la progressione della malattia, affrontandone i sintomi. Che gli antiossidanti come la vitamina C abbiano un effetto protettivo contro una serie di malattie, dal raffreddore comune ad attacchi di cuore e la demenza, è da tempo risaputo, ma “l’idea che la vitamina C potesse avere un effetto positivo sul morbo di Alzheimer è tuttavia controversa, anche se i nostri risultati aprono nuove opportunità per la ricerca sulla malattia” ha concluso il dottor Mani.

Bene ricordare dunque i cibi che ne contengono una maggiore quantità di vitamina C: arance, limoni, pompelmi, kiwi, fragole, carote e broccoli. (fonte www.freshplaza.it)

Guanabana, proprietà del Frutto Tropicale

È diventato più facile che mai trovare sui banchi del fruttivendolo prodotti di provenienza tropicale nell’arco di tutto l’anno, oltre i soliti mango, papaya e avocado. Parliamo della guanabana, un frutto dall’aria molto esotica, verde brillante e con un aspetto un po’ minaccioso, con quelle spine che lo ricoprono. È in verità un frutto dall’inaspettata dolcezza e con numerose proprietà che possiamo sfruttare a nostro favore.

Contiene altissime quantità di vitamina C e antiossidanti, capaci di rinforzare le nostre difese immunitarie e mantenere in forma i tessuti, prevenendo l’invecchiamento cellulare. Ha però anche discrete quantità di proteine, utili soprattutto per chi fa sport. Per quanto riguarda i minerali troviamo ferro, fosforo, potassio, sodio e magnesio.

È però anche un frutto noto per alcune proprietà medicinali oltre che nutrizionali. Per esempio aiuta a combattere l’ipertensione, protegge dai raffreddori e in generale dalle infezioni alle vie respiratorie, mantiene in forma il fegato e regola gli zuccheri nel sangue. Per l’alto valore degli antiossidanti infine ha anche proprietà preventive nei confronti del cancro, proteggendo le cellule. (fonte www.benessereblog.it)