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I rischi di una dieta povera di Zinco

dieta povera di zincoPer proteggere l’intestino dalle infiammazioni non bisogna far mancare all’organismo lo zinco. Uno studio dell’Inran (Istituto di ricerca per gli alimenti e la nutrizione, oggi in via di accorpamento al Cra, Consiglio per la Ricerca e la sperimentazioni in Agricoltura), pubblicato sul Journal of Nutritional Biochemistry, ha evidenziato, infatti, che anche una modesta carenza di questo micronutriente essenziale rende l’organo più fragile nei confronti degli stati infiammatori.

Lo studio, svolto su un modello di cellule intestinali isolate, ha mostrato che quando sottoposte a una carenza di zinco queste diventavano più sensibili a uno stress infiammatorio: andavano più facilmente incontro a morte cellulare programmata.

Un’alimentazione bilanciata è di solito in grado di assicurare lo zinco necessario. Tuttavia, la quantità sufficiente di questo come di altri micronutrienti non è la stessa per tutti”, precisa Chiara Murgia, la ricercatrice che ha coordinato lo studio, “alcuni individui o gruppi di popolazione, quali donne in gravidanza, anziani e bambini, sono più a rischio di altri, ma anche stili di vita o caratteristiche genetiche individuali possono determinare stati di carenza”.

Lo zinco si trova principalmente in carne e pesce, ma anche in legumi, semi, frutta secca e – in minore quantità – nei latticini. E’ importante per l’efficienza del sistema immunitario, lo sviluppo del sistema nervoso e l’integrità della pelle. Poiché questo metallo è coinvolto in moltissimi processi biochimici, un suo insufficiente apporto può contribuire ad altre patologie, tra cui le malattie cronico-infiammatorie dell’apparato gastro-intestinale come il morbo di Chron.

(leggi l’articolo completo su  www.freshplaza.it)

Alimenti buoni per la Prostata

Il problema di molti uomini dai 40 ai 60 anni è l’ingrossamento della prostata, che porta sintomi quali:

  • Urinazione sempre più frequente
  • maggior urgenza
  • risvegli notturni
  • getto e calibro del’urina ridotta

Come sostiene Michael T.Murray, “Se non viene trattata, questa patologia finisce per ostruire il deflusso di urina, provocando la conseguente ritenzione dell’urina nel sangue.

Per prevenire e trattare questa patologia Murray, consiglia l’assunzione di dosi adeguate di zinco.
E’ dimostrato dice, che “lo zinco riduce le dimensioni della prostata e riduce i sintomi nella maggior parte dei pazienti”.

L’alimentazione consigliata:

  • Alimenti ricchi di zinco, come noci, come fonte eccellente di acidi grassi essenziali.
  • Semi soprattutto di zucca, perché contengono forti dosi di zinco, 1 /4 di tazza al giorno.
  • Olio di lino, di girasole e di onagra (o enotera), fonte di preziosi acidi grassi essenziali, 1 cucchiaio al giorno.

Aumentare il consumo di noci, semi oleosi o integrare la dieta con un complesso di acidi grassi essenziali:

  • Acido linoleico
  • Acido linolenico
  • Acido arachidonico

Questo consente di migliorare in modo significativo la funzionalità urinaria.

Le probabili cause dell’ingrossamento della prostata:

  • Il colesterolo, “è dimostrato che i metaboliti del colesterolo, danno inizio alla degenerazione delle cellule prostatiche, che quindi promuovono l’ingrossamento della prostata”.
  • L’incremento di prodotti chimici, come diossina, difenili polialogenati, l’esclorobenzene e i debenzofurani, presenti nei cibi.
  • Gli ormoni sintetici dati agli animali per ingrassarli.

Consiglio per prevenire e curare la prostata ingrossata:

Consumare il più possibile alimenti integrali, naturali e biologici, liberi da antiparassitari e altri contaminanti. Questi alimenti sono in grado di offrire un certo grado di protezione in quanto ricchi di minerali quali calcio, magnesio, zinco, selenio, germano; vitamine, pigmenti vegetali quali i flavonoidi, carotenoidi, clorofilla; di fibra, specialmente i tipi gelificanti e mucillaginosi e i composti solforosi che aiutano  l’organismo a neutralizzare i prodotti chimici e i metalli pesanti.

Raccomandazioni:

“L’estratto liposterolico delle bacche di Serenoa repens, ha dimostrato di migliorarein modo rilevante i segni e i sintomi della prostata ingrossata in diversi studi clinici”.

Murray consiglia di assumere 160 mg di estratto di Serenoa 2 volte al giorno. (fonte www.alimentazione-benessere.it)

Contro l’Influenza l’Immuno-Nutrizione

Il grande freddo è oramai arrivato. Qual è il segreto per non ammalarsi?… L’immuno-nutrizione! Si tratta di una dieta studiata ad hoc a base di alimenti “scaccia influenza” come tonno, salmone, agrumi, ricchi di omega 3, zinco, vitamina C e altre sostanze utili a rafforzare il sistema immunitario.

L’importanza dell’alimentazione è spesso sottostimata, eppure esercita una notevole influenza sul nostro organismo. Ci sono alimenti, infatti, particolarmente utili per prevenire le malattie da raffreddamento in grado di rinforzare le difese immunitarie. Come spiega la dottoressa Stefania Giambartolomei, gastroenterologo e medico nutrizionista della Sisa (Società italiana di scienza dell’alimentazione):

Inizialmente si sono individuati alimenti e nutrienti che stimolassero le difese immunitarie nei pazienti durante il decorso post operatorio. Poi, vista la validità di un supporto nutrizionale idoneo per stimolare le difese immunitarie, si sono messe a punto diete arricchite con nutrienti dotati di azione immunomodulante ed antinfiammatoria.

Alimenti per combattere l’influenza

Tra gli alimenti di punta dell’immuno-nutrizione il primo posto spetta a quelli ricchi di acidi grassi omega 3. Gli omega 3 sono essenziali per l’organismo, che non è in grado di sintetizzarli in maniera autonoma e necessita di un apporto attraverso l’alimentazione. Tali acidi sono indispensabili per la formazione delle membrane cellulari, per il trasferimento dell’ossigeno dall’aria al sangue e per il corretto equilibrio ormonale. Inoltre, gli omega 3 aiutano a prevenire le malattie cardiovascolarie a difendere il cervello dai disturbi da deficit di attenzione.

Anche gli alimenti ricchi di zinco contribuiscono a tenere lontana l’influenza, nei cereali, nei funghi e nelle noci. Lo zinco è un metallo prezioso per il nostro organismo, poiché è presente in tutti i tessuti e assolve a svariate funzioni, come l’assorbimento delle vitamine, regola la digestione e il metabolismo, ed è importante nella sintesi del DNA. Questo minerale fondamentale aiuta a combattere gli effetti negativi dei radicali liberi e i processi di invecchiamento cellulare, e a stimolare il sistema immunitario.

Da non dimenticare gli alimenti ricchi di resveratrolo, una molecola di origine vegetale presente nella buccia dell’acino d’uva, nei pinoli, nelle bacche e negli anacardi. Il resveratrolo ha numerose proprietà benefiche. Innanzitutto ha un’azione antinfiammatoria e antiossidante; ha un’azione protettiva contro le patologie cardiovascolari e rallenta le malattie tumorali; abbassa la quantità di colesterolo presente nel sangue e è importante per la pelle, poiché stimolando la produzione di collagene, restituisce tono e lucidità alla cute e contrasta i segni dell’invecchiamento.

La frutta, in particolar modo gli agrumi, e gli ortaggi a foglia verde non potevano di certo mancare all’appello. Le arance, i mandarini e i pompelmi, infatti, sono ricchi di vitamina C, contribuiscono a ritardare l’invecchiamento rinforzando il sistema immunitario e contrastando l’effetto dei radicali liberi, e aiutano a prevenire raffreddori e tosse. Gli ortaggi a foglia verde sono una vera miniera di vitamine, dagli spinaci alle verze. Sono ricchi, infatti, di vitamina A, vitamina C, vitamina E, vitamina K e vitamina B5.

Tutti questi ortaggi, inoltre, sono ricchissimi di ferro e di acido folico, indispensabile per il buon funzionamento dell’organismo, soprattutto in regimi ipocalorici e in gravidanza. A tutte queste proprietà si aggiungono senz’altro doti dietetiche, poiché tutti gli ortaggi a foglia verde contengono circa il 90% d’acqua. Consumate sia crude che cotte, queste verdure sono alleate indispensabili nel buon mantenimento di una dieta, in quanto anche consumate in abbondanza non hanno nessun effetto ingrassante. Infine, non tutti sanno che gli ortaggi a foglia verde contengono degli enzimi che hanno sull’organismo un’azione rilassante e sedativa. (fonte www.dietaland.com)

Alimenti ricchi di Zinco

Lo zinco è un minerale molto importante per il buon funzionamento del nostro organismo e garantire la sua presenza nel nostro corpo è necessario anche per aiutare le difese immunitarie. Inoltre influisce sul processo di cicatrizzazione delle ferite e anche sul metabolismo dei carboidrati. Il suo consumo nelle dosi consigliate previene pure i raffreddori, specialmente se si assume con costanza come azione preventiva. È utile anche nel periodo della gravidanza e dell’allattamento.

Ma quali sono gli alimenti più ricchi di zinco in modo da sapere come aumentarne le quantità quotidiane e quali sono i livelli che ciascun cibo assicura? La maggior parte dei cibi ricchi di zinco sono quelli a base proteica. Frutta e verdura ne contengono più modeste quantità ma sono soprattutto le fonti proteiche animali ad esserne ricche.

Specialmente carni e fegato ne contengono alte quantità, ma anche il pesce, pure se in minore quantità. Per i vegetariani sono consigliati noci, semi di girasole e di zucca, mandorle e nocciole ma anche alcuni cereali integrali e legumi. Ecco una lista che mette in ordine il tipo di alimento e il suo contenuto di zinco per 100 grammi di prodotto:

Ostriche 52
Carne rossa tritata e hamburger 32
Germe di grano 12
Fegato di maiale 6,90
Tuorlo d’uovo disidratato 6,15
Cavallo 6
Granchio o farina integrale 5,50
Fegato e fegatini 4,80
Lumache o latte vaccino scremato in polvere 4,40
Filetto 4,30
Grano integrale 4,10
Fagioli, formaggi, tuorlo d’uovo 4
Fegato d’agnello 3,90
Vitellino e crostacei 3,80
Gamberi e aragoste 3,60
Bistecche di vitello, piselli secchi, pane integrale 3,50
Cotolette e pasticci di carne 3,43
Fegato di pollo 3,40
Carne semigrassa di vitello e altre parti di agnello 3,30
Lenticchie, petto di pollo 3,10
Formaggi freschi, soia, sardine 3 (fonte www.benessereblog.it)

Lo Zinco utile alleato contro il Raffreddore

Assumere zinco è molto efficace per combattere il raffreddore comune. So che magari sembra una notizia fuori stagione, ma in realtà ci si raffredda facilmente anche in estate, complici i condizionatori d’aria e la conseguente escursione termica a cui ci sottopongono, ma anche le serate trascorse a subire l’umidità intensa di certe notti estive. Insomma, è sempre utile sapere cosa fare in casi di raffreddore per ridurre al minimo i disagi e i tempi di decorso della malattia.

A tal proposito, la buona notizia relativa alle proprietà dello zinco, minerale naturalmente presente nel nostro organismo, e necessario proprio per combattere le infezioni, ci proviene dai ricercatori dell’Università di Helsinky (Finlandia), che, coordinati dal dott. Harri Hemila, hanno valutato e confrontato tutti i risultati di 13 studi effettuati in precedenza.
 
Di questi, 5 si erano basati sulla somministrazione di dosi totali quotidiane di zinco inferiori ai 75 mg, e avevano dimostrato che si trattava di una dose insufficiente per avere effetti positivi sul raffreddore. In altri tre studi, invece, le pastiglie a base di acetato di zinco somministrate giornalmente avevano un dosaggio superiore ai 75 mg, e i pazienti avevano registrato un miglioramento della loro condizione pari al 42%.
 
In definitiva, hanno stabilito i ricercatori finlandesi, assumere zinco è decisamente un valido aiuto naturale all’organismo per sconfiggere le malattie da raffreddamento.
Buono a sapersi, soprattutto in previsione dell’autunno! La ricerca è stata pubblicata sulla rivista Open Respiratory Medicine Journal. (fonte alute.pourfemme.it)

Lo Zinco

Presente in tutti i tessuti, lo zinco è elemento costitutivo di oltre 200 enzimi e perciò interviene in molti processi come il metabolismo delle proteine, degli acidi nucleici e degli zuccheri. Indispensabile nell’assorbimento di numerose vitamine, lo zinco riduce come antiossidante la formazione di radicali liberi, stimola la buona funzionalità del sistema immunitario, quella delle ghiandole sebacee della pelle ed è importante per la rimarginazione di ustioni e ferite.

I principali cibi e alimenti ricchi di zinco, che lo contengono, sono: carne di manzo, maiale, agnello, cereali integrali, germe di grano, lievito di birra, uova, semi di zucca e senape.

Il fabbisogno giornaliero di zinco per gli adulti è di 10 mg. I bambini da 1 a 10 anni dovrebbero assumerne tra i 4 e i 7 mg/die, mentre dagli 11 anni in su sono consigliate dosi di 9 mg/die.

La sintomatologia da carenza di zinco è molto varia e comprende: ritardo della crescita, stanchezza, alterazioni della cute, lenta cicatrizzazione delle ferite, diminuita e ritardata risposta immunitaria, suscettibilità alle infezioni. (fonte http://glossario.tuttovitamine.it/)